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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
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muro wipiyior
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muro SOS foto sagra
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tarmassia.it

La sospensione della processione nel 1871
La sagra dell'Addolorata nel 1870
di s.g.

In un manoscritto redatto nel 1870 dal parroco, si ricavano informazioni interessanti sulla sagra di Tarmassia. Innanzitutto, la sagra dell'Addolorata era universalmente intesa come la "Sagra del Paese", confermando come il culto del patrono, S.Giorgio,  non fosse così sentito come quello della Madonna. La festa si teneva la terza domenica di settembre, preceduta da 7 giorni di preghiere (Settenario). La domenica si celebravano tre messe al mattino, mentre alla sera, alle otto e mezzo, si chiudeva con il vespero e la processione della Madonna.


La processione dell'immagine della B.V. Madonna Addolorata viene, inspiegabilmente, sospesa nel 1871.


                     






MANUALE PER LA CHIESA PARROCCHIALE DI S.GIORGIO M. IN TARMASSIA 1870 [1]


(Settembre, pagg. 129-135)


Solennità di Maria Santissima Addolorata.  V. pag. 308 [2]


 


Viene celebrata nella Domenica III di Settembre; è preceduta da Settennario, che comincia così da terminarsi nella antivigilia; si adorna l’Altare. Ogni mattina si celebra Messa per tempissimo. Sulla sera si recita la Corona dei Sette Dolori.


Pio VII con Rescritto 21 Gennaio 1815 concede in perpetua Indulgenza di 300 giorni, applicabile ancora ai defunti, a tutti coloro i quali divotamente ad onore del Cuor Addolorato di Maria reciteranno il seguente pio Esercizio, e ogni volta, che si reciti.


[seguono le orazioni prescritte: Atto di Contrizione, sette litanie alternate da Pater e sette Ave, il Cantico]


Così ogni sera del Settennario; questo metodo semplice fu introdotto dall’anno 1865 in poi. Prima usavasi dare la benedizione col Santissimo Sacramento, facendovi precedere la Predica; qualche anno anche fu tenuta predica mattina, e sera.


Impertanto non fu amore di novità, che suggerì una tale modificazione; sì bisogno imperioso di mettersi in una savia economia.


Nell’introdurre funzioni massime dispendiose, è pur necessario bilanciare le forze della Parrocchia, e vedere se v’abbia probabilità còhe possano facilmente durare. Se per amore di grandiosità, se inconsideratamente s’introducono funzioni costose, avviene spesso, che i Parrochi successori si trovino in attrito coi loro Parrocchiani, credendo questi, che le innovazioni avvengano per capriccio; mentre in realtà non sono che effetto di una saggia amministrazione, che neccessariamente le domanda. Si obbietta, che il bene è sempre bene, fosse per fatto ancora per un giorno solo; questo si concede, considerando la cosa in se medesima; ma conviene anche considerare le relazione del Parroco attuale, e dei futuri coi parrocchiani, e non dare occasioni a dissapori; mentre il popolo si attacca con troppo amore alle cose vecchie, e difficilmente si persuade a smetterle per quante ragioni se gli mettano davanti. Dal 1863 a questa parte, ritenute in massima tutte le funzioni già prima da tempo introdotte, si semplificarono solamente nel modo, onde sminuirne il dispendio.


 


Vigilia;


mattina: si dispongono le Messe regolarmente a comodo a delle persone, che si accostano ai Santi Sacramenti, e degli altri, che amano comechessia soddisfare alla propria divozione.


Sulla sera: si cantano le Litanie di Maria Vergine colla orazione Concede pag. 3_ Si soggiunge il Canto dello Stabat Mater colla orazione Interveniat pag. 132 _ Chiudesi dando a bacciare la Reliquia[3].


Fu sempre consuetudine che per la sera della antivigilia la Chiesa abbia ad essere intieramente fornita, e la sacra Immagine della Madonna Addolorata posta sullo sgabello preparato per la Processione. Così pure fu sempre fatto sentire ai parrocchiani, che l’anima di questa Solennità (viene risguardata come la Sagra del Paese) è la divozione, la quale principalmente  è posta nella frequenza ai Sacramenti; per verità fino ad oggi ebbesi sempre la consolazione di vedere ai Sacramenti grande frequenza. A togliere ogni pretesto si provvide sempre, che il Predicatore abbia a trovarsi in Parrocchia fino dalla sera della antivigilia; così si presenta la commodità di un confessore straordinario.


Domenica.


Mattina:              Messa Prima alla levata del sole – Messa Seconda alle ore 7 ¾ - Messa ultima cantata alle ore 10 ¼ col Panegirico dopo il Vangelo.


Postmerid.:       alle ore 8 ½ Vespero – Processione recando la Sacra Immagine, ed il S.mo Sacramento – Fatto ritorno in Chiesa chiudesi cantando il Tantum ergo, e colla Benedizione.  V.p. 296; 297[4]:









[1] Il Manuale, rintracciato fortunosamente da don R. Turella nel 2006 a casa di un parrocchiano, fu redatto nel 1870 dal parroco don Antonio Biasi.



[2]Pag. 131. L’altare di Maria S.ma Addolorata è mantenuto sempre dalla Fabbricieria, e dalla Confraternita del S.mo Sacramento assieme, metà per ognuna in tutto quello che occorre per neccessità, e per maggior decoro.”  [dalla pag. 308 del Manuale].



[3] La reliquia è quella della Beata Maria Vergine conservata in uno dei 50 reliquiari presenti in parrocchia.



[4] Pag. 296 - Tarmassia 27 agosto 1871. Raccoltisi in questo giorno, alle ore 5 pom., nel solito locale della Casa Canonica, dietro invito del M. R. Arciprete, i Signori Fabbricieri, ed i Membri componenti la Banca della V.le Confraternita del S.mo Sacramento, fu unanimemente ammesso essere da sospendere la Processione solita a farsi nella Sagra della Madonna Addolorata.


Erano presenti:


1.        M.R. Arciprete locale D. Antonio Biasi, Presidente.


2.        M.R. D. Giovanni Da Vico Fabbricierie, e membro della Banca.


3.        Franco? Giuseppe Fabbriciere, e membro della Banca.


4.        Pompole GianBattista Priore.


5.        Padovani Gaetano Sotto Priore


6.        M.R. D. Zenone Valentino membro della Banca.


7.        Tisi? Luigi membro della Banca.


8.        Mantovani Giovanni fu Fidenzio membro della Banca.


9.        Campesato Bortolo membro della Banca.


10.     Cuttini? Luigi membro della Banca.


11.     Gobbi Giuseppe membro della Banca.


12.     Bighellini Pietro membro della Banca.


Mancava il Signor Guarienti nob. Benedetto Fabbr., e membro della Banca; egli dichiarò, che aderirebbe a quanto venisse stabilito in Seduta, e notificatogli nel giorno susseguente ciò che fu deciso, vi diede la propria adesione.


Pag. 297 - Aggiunta al paragrafo 37 del Capitolato.


Le Messe, che vengono celebrate nelle due festività 40 Ore e Addolorata, sono applicate pro vivi ac defunctis della Confraternita del S.mo Sacr.to, e la spesa relativa entra nella metà spettante alla Confraternita istessa.







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