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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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L'attaccante del Bari è un ragazzo con i piedi per terra
Con Riccardo Meggiorini Isola si sente in serie A
Vanessa Vergnanini

Per tutti i suoi compaesani è già un idolo. Riccardo Meggiorini, classe 1985, è nato a Isola della Scala. Sin da piccolo dimostra di essre un fuoriclasse tanto da esordire nel 2004, all'età di 19 anni in prima squadra con l'Inter.



Riccardo, com'è iniziata la tua carriera calcistica?
Comincia all'età di 8 anni nella squadra di Tarmassia, il mio paese. A 12 anni vegno tesserato dal Verona, dove rimango sino ai Giovanissimi. Successivamente gioco per tre anni nel Bovolone. Nella categoria Allievi Regiornali segno 46 gol in 26 gare. Vengo notato e guadagno la convocazione in primo squadra. Nella stagione 2002-2003 segno 13 gol in 27 partite e ottengo la convocazione nella rappresentativa regionale Juniore's.



Quando avviene la grande svolta?
Sicuramente nella primavera dell'Inter. un anno straordinario che mi porta, nel novembre 2004 all'esordio in prima squadra contro il Cagliari. Nel 2005 vengo ceduto in presito allo Spezia in C1, quindi passo al Pavia, dove colleziono molte presenze. Nel 2006, passato al Cittadella, sempre in C1 realizzo oltre 40 gol in tre stagioni. Nel campionato 2008-9 dopo la promozione del Cittadella in B, metto a segno 4 reti nell'incontro con l'Avellino, concludendo la stagione con 18 gol senza rigori. Passato dall'Inter al Genoa, il 2 luglio di quest'anno vengo ceduto al Bari, ins erie A. è l'inizio di un grande sogno che si realizza.



Quale significato ha per te questo lavoro? Di certo ha cambiato la tua vita.
La passione e l'amore per il calcio mi hanno aiutato a superare le difficoltà che ho incontrato durante il mio percorso. Non è stato facile, sono un ragazzo come tutti gli altri, non mi sento diverso. Di certo rinuncio a molti divertimenti. Non vado nemmeno in discoteca, anche se devo dire che nemmeno mi piace. Questo lavoro mi ha insegnato il senso del sacrificio.



Nel Bari hai segnato un gol contro la Lazio. Un gol molto atteso. Cosa ha significato per te?
Arrivato in serie A ho capito mi sarei confrontato con il calcio vero. La cosa all'inizio mi ha un po' spaventato però allo stesso tempo mi ha dato la carica e l'adrenalina giusta per lottare. A questo proposito ringrazio il direttore sportivo del BAri Giorgio Perinetti per avermi offerto questa grande possibilità.



Cosa vorresti che i tuoi compaesani sapessero di Riccardo uomo?
La cosa a cui tengo di più è far sapere che sono sempre lo stesso, con i piedi per terra, pronto a lottare e a impegnarmi. Vorrei ringraziare soprattutto i miei genitori, che in questo percorso mi hanno insegnato ad essere sempre me stesso e ad andar avanti con i valori che fina da piccolo mi hanno trasmesso. L'ultimo grazie, ma non in ordine di importanza, alla fede, che mi accompagna da sempre e a tutte le persone che credono in me. La serie A per me non è un arrivo, ma una nuova partenza.




fonte:
in Cassetta, anno II numero 12, sport, dicembre 2006 pag. 26


Vedi anche:
 "Meggiorini esalta l'Inter"

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