verona
domenica, 19 novembre 2017
Cerca          cerca documenti
 OggiOggi    Notizie Notizie  StoriaStoria  ArchivioArchivio  GRUPPO SPORTIVOGRUPPO SPORTIVO  FotoFoto  ChatChat  <font color=red>Caselle</font>Caselle
Notizie

Articolo di testa Articolo di testa
L'Arena, il giornale di Verona L'Arena, il giornale di Verona
Articoli secondari Articoli secondari
Editoriali Editoriali
Avvisi e appuntamenti Avvisi e appuntamenti
El Bancheto El Bancheto
L'Esperto L'Esperto

Ultime dal muro...
muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
Wow! This could be one particular of the most useful blogs We've ever arrive across on this subject. Actually Excellent. I'm also an expert in this topic so I can understand your hard work. fegdbdagfdeb
muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
archivio storico Scrivi sul muro!
Utenti collegati
Stanno visitando il sito 49 utenti
tarmassia.it

Le teorie sociologiche di un noto studioso locale
Il popolo delle zeoline
Giove

In questi giorni ho avuto la fortuna di discorrere con un noto psicologo-sociologo di Tarmassia che mi ha rivelato aspetti consueti ma, allo stesso tempo, sconvolgenti di questa microsocietà locale. Lo studioso ha osservato e indagato per lunghi anni gli abitanti e le loro usanze, traendo dei risultati interessanti dal punto di vista scientifico. Il luogo preferito per elaborare le sue teorie sono le “tabernae vinariae”, comunemente dette "osterie", dove, dice, si celano soggetti "da manuale". Il vino, poi, spesso fa esaltare i caratteri degli individui e ne porta ad una più alta facilita’ di studio.



Vi sono diversi gruppi di persone che hanno caratteristiche comuni e possono essere raggruppati in "popoli". Ve n'e’ uno molto particolare detto “il popolo delle zeoline”. Questo popolo viene cosi’ chiamato per la sua inclinazione a spigolare. Quando nei campi di cipolline (o “zeoline” in lingua dialettale) sta per essere fatta la raccolta, dietro alla macchina raccoglitrice si forma un nugolo di persone che spigola ciò che e’ stato lasciato indietro. L’evoluzione darwiniana ha condotto alcuni individui a valutare la possibilità di spigolare "davanti" alla macchina con risultati nettamente migliori nei confronti della redditività. Non si sa come, ne quando o perchè, ma quando c'è un campo da spigolare le voci non corrono, ma volano.



Questa e’ un’usanza che risale a tempi lontani quando esistevano carestia, povertà, fame ed i signori proprietari terrieri (i "paroni del campo") consentivano ai propri salariati di spigolare dopo la raccolta. Alcune persone, forse troppo tradizionaliste o forse troppo taccagne, perpetuano questa attività ancor'oggi. Molto spesso non ci si limita alle sole "zeoline", ma si raccoglie un po' di tutto: "tegoline" (fagiolini), "salata" (insalata), "radeci" (radicchi), "polenta" (mais), "pomi" (mele), "piri" (pere), "armili" (albicocche), "fraghe" (fragole), "susini" (susine) e "fighi" (fichi). Un proverbio locale, che puo’ dare un idea del fenomeno, dice che “a Garbìn ghe ne’ toca’ e a Maurìn no” (intraducibile). Molto spesso i "zeolyn-people" passano ad altre categorie merceologiche come: mattoni, calce, attrezzi da cantiere chiuso, fiori e piante che dimorano abbandonate nelle aiole e, perfino, traversi dei binari ferroviari dimenticati addirittura tra gli stessi binari ferroviari.
Capita, ad esempio, che di giorno venga costruito un marciapiede nuovo, mentre la notte lo si disfi dal “popolo delle zeoline”, asportando metri e metri di masselli autobloccanti. Lo "spigolamento notturno" garantisce un doppio lavoro al popolo delle zeoline che trasforma in "mobili" beni che di giorno sono "immobili"; del resto, questo sprigionarsi di "energie crepuscolari" assicura un lavoro diurno agli extracomunitari che lavorano nelle imprese edili e che, altrimenti, andrebbero a spigolare finendo sulla strada della delinquenza. «E poi dicono che siamo razzisti!».
Questo spirito di solidarietà sarà forse la nuova leva del Nord-Est, ciò che, dopo Bin Laden, risolleverà l’economia della Bassa Veronese?








Nella foto: Le spigolatrici


Vedi anche:
 "El porco porco"

Torna indietro

Copyright © 2002 Credits. Tutti i diritti sono riservati.