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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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Dalla corte di Moratti al Cittadella: l'attaccante di Tarmassia racconta la sua esperienza da calciatore professionista e l'amarezza per la situazione dell'Hellas
Meggiorini, la rabbia di un tifoso
Alessandro De Pietro

Appiano Gentile è lontanissimo, così come le partitelle con l'Inter dei marziani. Sono lontanissimi gli scherzi con Martins, le pacche sulle spalle di Cordoba , i due gol al Milan primavera sotto gli occhi di Moratti, le parole di Mancini, il debutto di Cagliari, il sogno di poter giocare in Champions League.
La dimensione di Riccardo Meggiorini ora è un'altra.
Più agreste, più genuina. Come la sua famiglia, che dal lunedì al sabato si spacca la schiena per i lduro lavoro nei campi e che alla domenica si ferma perchè la partita è sacra. Come Riccardo, che quest'estate anziché chiudere alle 7 di mattina qualche discoteca di Milano Marittima se n'è rimasto a casa ad aiutare papà Sergio. Altro che le modelle di Milano, l'illusione interista. Il ristorante da Giannino dove puoi trovare anche Dida e Kakà, l'Hollywood dove Adriano e Inzaghi ahanno ormai piantato la tenda. Meggio ora si gode la pace di Cittadella, una C1 da protagonista. A guardare tutti dall'alto. Contro ogni pronostico. E a respirare quella quotidianità che è come un vestito che gli sta a pennello.

La vita qui è straordinaria – spiega Riccardo – una società organizzatissima e nessuna pressione da parte di nessuno. Né dei dirigenti, né dei tifosi. Proprio quello che manca al Verona”.
Già il suo Hellas. Ci ha provato anche lui a salvarlo, la scorsa primavera. È andato a Mantova ha visto dalla Curva Sud le partite con il Napoli e l'ultima con lo Spezia. “Io giocavo di domenica, il Verona di Sabato. Quelle più importanti le viste tutte” racconta Riccardo, che col suo Cittadella ha inflitto all'Hellas la prima sconfitta del campionato e lanciato il primo segnale di quella che sarebbe diventata una lunga agonia.
Ci soffro tantissimo – dice Meggioriniguardare la classifica e vedere il Verona là in basso mi fa male. Avessi segnato, il giorno in cui ci ho giocato contro, non avrei esultato. Non avrei mai potuto. Come li ho visti? Hanno buoni giocatori, anche se non è la squadra più forte del campionato. Ma il problema è un altro, è la società. Difficile per la squadra essere sereni, anche se ti pagano a fine mese. Ricevere lo stipendio non basta. Si parla tanto dell'agonismo della serie C, che il Verona non ha la mentalità giusta perchè altrimenti non ce ne sarebbe per nessuno. Leggo. Ma non sono d'accordo. In C1 si gioca anche a calcio. Ci sono tecnica e qualità, organizzazione di gioco e squadre preparate. Non basta correre per vincere le partite. Prendete le squadre che sono davanti. Il padova è molto forte, così come il Venezia, così come il Monza, così come il Novara. Chiamarsi Verona non basta, le partite le vinci sul campo.”



Il cartellino di Riccardo è ametà fra Cittadella e Inter, fra una dimora sicura ed uno spiraglio ancora aperto verso la casa madre. Ma riccardo è ragazzo più maturo dei suoi 22 anni, la differenza frà età biologica e età anagrafica non la vedi solo nelle gambe o nella velocità. La noti anche nella testa.
Sono contento – racconta – sono diventato professionista e gioco in una società seria. Al resto non penso. Anche se voglio migliorarmi ancora e magari, chissà andare oltre la C.”



Ha segnato già quattro gol, tre dei quali al Foggia. Dove il verono è riuscito a mala pena a tirare mezza volta. Il richiamo del Bentegodi è fortissimo come quello per la sua squadra del cuore.
Ci andrei di corsa – è il suo messaggio - non potrei mai dire di no. Giocare per la squadra per cui fai il tifo è il massimo per un giocatore”.

Riccardo perà sta bene dove è. Il Verona può aspettaare, c'è un campionato da vincere in C1. Lontano anni luce da Appiano Gentile e da Mancini, da San Siro e dalla seria A.
Ma comunque felice.
Prorpio vero, le cose semplici sono le più belle.
Soprattutto per uno come Riccardo.






fonte: Primo Giornale, 30 ottobre 2007 pag. 26.

Nella foto: Un giovanissimo Riccardo Meggiorini con la maglia dell'Inter. Il calciatore di Tarmassia è cresciuto calcisticamente nel Bovolone dell'allora presidente Peroni. Oggi gioca nel Cittadella, squadra che milita in C1 nel girone dell'Hellas Verona.


Vedi anche:
 "Meggiorini, quattro gol in una serata da sogno"

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