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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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tarmassia.it

Incontro al Patronato S.Giorgio
Sicurezza nelle frazioni
s.g. 24.11.07

Lunedì 26 novembre p.v. l'amministrazione comunale incontra i cittadini delle frazioni di Tarmassia, Caselle (e Villafontana!) per parlare di un piano di sicurezza sul territorio. Relatore sarà il neo assessore Maurizio Filippini, esponente di estrema destra.



L'emergenza più eclatante che è stata rilevata è quella di corte Bosco (Villafontana) dove, godendo di una sorta di impunità extraterritoriale,  vivono almeno una decina di abusivi in pessime condizioni igieniche. Abbiamo già documentato come montagne di rifiuti siano accatastate all'interno della storica villa Giusti e i guasti causati alle strutture da fuochi improvvisati.



In piazza S.Giorgio a Tarmassia si ripetono invece gli atti vandalici a carico delle strutture parrocchiali. L'ultimo episodio, il mese scorso, l'incollaggio, se così si può dire, delle serrature delle porte del patronato. Nel corso degli anni sono apparse scritte ingiuriose sui muri, i vetri rotti molte volte, pluviali e griglie intasati di proposito e, forse, spaccio e consumo di droga. I rimedi nell'immediato sono l'automazione dei cancelli, un'opportuna illuminazione delle aree esterne e un sistema di telecamere di cui dovrebbe provvedere il consiglio pastorale parrocchiale.



Diverso è il discorso sulla sicurezza stradale, problema avvertito da molti residenti, in parte dovuto dalla mancanza di infrastrutture come marciapiedi, segnaletica o dimensioni delle corsie adeguate, dall'altra a comportamenti scorretti degli automobilisti tra cui la velocità e il parcheggio selvaggio. L'autovelox, in questo caso, non dovrebbe essere l'unica risposta.

Altro problema, di difficile gestione, sono i furti nelle case. La tecnologia potrebbe aiutare molto(installazione di casseforti, telecamere, servizi di vigilanza privati), ma servirebbero incentivi e sgravi fiscali per aiutare i bilanci (non più così floridi) delle famiglie.






sabato 01 dicembre 2007 provincia pag. 34
ISOLA DELLA SCALA. Agli incontri sulla sicurezza rivelato il rifiuto a un gruppo culturale iscritto alla lista del Comune

Il sindaco non dà i locali all’associazione islamica
di Mariella Falduto








Niente locali del Comune agli islamici. «In paese non ci sarà una moschea finchè sarò sindaco, fino a quando ci sarà alle mie spalle il tricolore e fino a quando non ci sarà rispetto per le nostre radici: il giorno in cui si aprirà in terra araba una chiesa cattolica, ci sarà una moschea a Isola». È questa la presa di pozizione del sindaco Giovanni Miozzi che ha aperto gli incontri sul tema della sicurezza organizzati dall’assessore alla sicurezza Maurizio Filippini.
Due le serate, una nella sala civica di Pellegrina con una quarantina di persone e, oltre a Miozzi e Filippini, il vicesindaco Massimo Brugnettini, e l’assessore Tiziano Arcolini, l’altra nel teatro parrocchiale di TArmassia (una cinquantina di presenti con sindaco, Filippini, gli assessori Romano Lago e Paola Perobelli e il consigliere Carlo Ferro). Dai dibattiti è emerso che nelle frazioni non si registrano fatti gravi o emergenze, ma il problema è la microcriminalità: sono soprattutto furti e atti vandalici ad alimentare la richiesta di sicurezza dei residenti, che ne considerano responsabili in massima parte gli extracomunitari. L’amministrazione comunale (lista civica composta in prevalenza da esponenti di raggruppamenti di destra) ha risposto alla richiesta di sicurezza elencando le iniziative intraprese e i programmi futuri. Poi, è saltato fuori il rifiuto di concedere spazi agli islamici. «Della sicurezzza ci siamo sempre occupati», ha esordito il sindaco. «Circa un anno fa mi è stata fatta formale richiesta da parte di un’associazione di marocchini residenti in paese per l’autorizzazione ad aprire una moschea e una scuola per insegnare la lingua araba. Io non ho preconcetti, mia figlia studia l’arabo, e reputo doveroso che tutti possano professare la propria religione e dire la propria opinione, ma quando ho chiesto ai rappresentanti dell’associazione se si erano integrati, mi hanno risposto che non sono affari miei, così ho detto loro che finchè sarò sindaco, moschee a Isola non se ne aprono».
Miozzi ha continuato parlando del regolamento approvato per il Call center di via Verona, che ha fatto diminuire il via vai sui marciapiedi e in Parco Budenheimi lamentato dai residenti; dei provvedimenti presi contro il mancato pagamento delle rette da parte dei genitori, in prevalenza extracomunitari, degli alunni della scuola materna, di un documento quasi pronto a sostegno della regolamentazione della concessione della residenza a cittadini stranieri. «Si basa su una legge che esiste e che prevede che chi vuole la residenza dimostri di avere un lavoro e un reddito minimo di 420 euro», ha spiegato.
Il sindaco ha anche detto di aver individuato il terreno per la costruzione di una nuova caserma dei carabinieri e di puntare sulla fermezza e non sulla discriminazione. In pratica, ha affermato di voler adottare «una linea di attenta vigilanza». Linea della quale fanno parte le iniziative elencate da Filippini: servizi di sorveglianza notturni, istallazione di telecamere, censimento degli stranieri, istituzione del vigile di quartiere che raccolga le segnalazioni dei cittadini. Tra le richieste dei residenti, la verifica degli appartamenti affittati ad un gran numero di persone, l’istituzione di un numero telefonico attivo 24 ore su 24 per le segnalazioni e la ronda di cittadini (proposta subito respinta) o di corpi di vigilanza privati.

Si chiama "Assalam” ed è un’associazione culturale che rientra nell’elenco di quelle iscritte all’albo comunale; il suo logo è una palma con la scitta “Associazione Assalam” nelle lingue italiana e araba, e la sua particolarità è quella di essere la prima, e forse unica, associazione culturale straniera in paese.
I suoi rappresentanti, nell’ottobre del 2006 avevano protocollato in Comune una richiesta scritta indirizzata al sindaco, in cui dicevano: «L’intento dell’associazione Assalam è quello di prendere in locazione, a proprie spese, un locale in paese da adibire a centro culturale per i cittadini provenienti dal Marocco, residenti in loco e nei paesi circostanti. Pertanto, onde realizzare tale iniziativa, l’associazione si rivolge all’amministrazione comunale al solo fine di ottenere le prescritte autorizzazioni necessarie per legittimare l’ apertura». Nella stessa lettera, oltre al centro culturale, l’associazione chiedeva «di poter utilizzare un’aula presso la locale scuola elementare da novembre a giugno per quattro ore la domenica mattina, al fine di poter svolgere corsi di lingua araba per i nostri bambini e per tutti i cittadini interessati».










fonte: L'Arena, il giornale di Verona - M.F.


Vedi anche:
 "Furti in via Borgo san Zeno"

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