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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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ISOLA DELLA SCALA / La Commissione consigliare che il 29 gennaio avrebbe dovuto varare la costituzione di una società per la gestione della manifestazione è terminata in un nulla di fatto con maggioranza e opposizione divise sullo statuto
A rischio la prossima “Fiera del Riso”
Primo Giornale - 28 febbraio 2002



Soltanto un mucchio di chiacchiere, niente più. La seconda seduta

della commissione consiliare sulla “Fiera del Riso”, avvenuta martedì

29 gennaio in municipio, aveva l’obiettivo di studiare la bozza di statuto

del futuro ente per la gestione della “Fiera del Riso”, nonché di

accertare sui fatti denunciati dai consiglieri comunali membri del consiglio

d’amministrazione della “Pro Loco”, che hanno portato ad un esposto contro

Tiziano Viviani, responsabile per i contratti degli espositori. Ma il tutto

si è concluso con l’insoddisfazione di entrambe le parti: non vi

è stato un commissario capogruppo consiliare che sia risultato contento

da quanto avvenuto.

Alberto Fenzi, assessore al commercio e alle manifestazioni, si è

scontrato con la necessità, avanzata dalle opposizioni, di concordare

alcune modifiche allo statuto sulla società a responsabilità

limitata per la gestione della “Fiera del Riso” da lui proposto. L’avvocato

Gian Antonio Danieli - capogruppo della maggiore realtà di opposizione,

l’“Unione Cittadini Isolani-Isola Nuova” - ci tiene a studiare miglioramenti

sulla bozza di statuto, in particolare sullo scopo che si deve prefiggere

la società. Fenzi, infatti, intendeva affidare al nascituro ente

una missione generica che gli consentisse di organizzare varie manifestazioni.

Ma alcuni altri commissari hanno avanzato, invece, l’opportunità

che l’ente debba occuparsi solo e soltanto della “Fiera del Riso”. Risultato:

punto ritirato. Se ne parlerà al massimo tra un mese.

Ma il tempo stringe, e per organizzare una manifestazione così

grande come la “Fiera del Riso” febbraio inizia ad essere tardi, con il

rischio che per un altro anno l’amministrazione debba affidarsi alla Pro

Loco. Così, si apre la strada alla polemica anche per quanto riguarda

il secondo punto della seduta, lo studio della documentazione richiesta

alla Pro Loco dal Comune. Su dieci faldoni richiesti, solo otto vengono

presentati, e il presidente della Pro Loco, Gabriele Ferron, afferma con

candore che «manca la documentazione di alcuni contratti».

Intanto, l’indagine della Procura della Repubblica sui contratti di

lottizzazione degli stand rende molto prudente una commissione consiliare,

che invero non ha poteri decisori e quindi potrebbe avere spazi di manovra

più ampi di quanto sembra. Ad ogni modo, se c’è un’indagine,

è perché c’è una denuncia avanzata dai tre consiglieri

comunali, membri della Pro Loco. Due di questi, Elena Deboli e Luca Melotti,

sono presenti in commissione. E, a gettare benzina sul fuoco, si aggiunga

la lettera stilata dal presidente Ferron, dove i rapporti tra amministrazione

comunale e Pro Loco si definiscono “logorati”, si afferma che i consiglieri

comunali membri del consiglio d’amministrazione «fanno di tutto per

renderci la vita difficile», e infine che «qualora il sindaco

e la giunta non risolvessero i problemi in tempi brevi la Pro Loco non

darà la sua disponibilità per le manifestazioni future».

Il risultato di tutto è un’ora e mezza di aspro dibattito, o

polemica, tra i consiglieri Deboli e Melotti, e il presidente della Pro

Loco, Ferron coadiuvato da Stefano Giordani, ora capogruppo consiliare

della lista “Montalto-Brugnettini”, e in passato assessore alle manifestazioni.

Giordani si è irritato per quelle che ha definito «accuse

infondate, non accompagnate da prove». È esploso dopo che

la Deboli ha testualmente detto che rispetto all’edizione della Fiera dell’ultimo

anno, nell’edizione del 2000 «mancano 70 milioni» (da 270 a

200), riferendosi alle entrate della manifestazione, in rapporto a un numero

di contratti degli espositori che è pressoché costante (105

nel 2000, 100 nel 2001). Ha difeso la gestione degli ultimi anni, ricordando

che «da 15 milioni di entrate la manifestazione ora ne vanta 270».

Ma intanto mancano contratti, e le fatture sono state fatte da un’impresa

non coinvolta nella lottizzazione degli stand. Insomma, una situazione

ingarbugliata, che secondo l’avvocato Gian Antonio Danieli dovrebbe essere

valutata attentamente da un tecnico esperto esterno e imparziale, da nominare.

La sua mozione, però, viene respinta, con quattro voti contrari

contro quattro favorevoli. A fare la differenza è la posizione contraria

del presidente della commissione, Giovanni Miozzi di Alleanza Nazionale.

Motivo: la commissione per cosa sarebbe stata fatta allora? Altra mezzora

di dibattito, stavolta a danno del povero cancelliere di turno che è

intimato a mettere a verbale tutto quanto viene detto, e quando Miozzi

presenta il terzo punto (scelta della zona fieristica), senza dare ancora

una scelta politica di fondo e dati tecnici sulle due opportunità

presentate (Cinzano o Prà Piganzo), ormai è mezzanotte.

Due punti non votati, e uno respinto. Un tragico ruolino di marcia

di una commissione che si riunirà ancora il 7 febbraio: per allora,

Fenzi si aspetta infatti che le variazioni proposte allo statuto della

società di gestione della fiera siano presentate e valutabili, agli

occhi di tutti.

Giampietro Falsiroli


fonte: www.primoweb.it


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