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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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ISOLA DELLA SCALA / Il sindaco difende il progetto del centro intermodale che ha visto un’area di 1 milione di metri diventare da agricola a zona produttiva. Duro volantino dell’opposizione
«Su Mandello scelta per lo sviluppo»
Primo Giornale - 15 novembre 2002



Non finiscono le polemiche sulla conversione di quasi un milione di metri

quadrati in località Mandello da area agricola ad area produttiva

(area D) varata a fine settembre dal consiglio comunale di Isola della

Scala. Tale deve considerarsi infatti l’area programmata come disponibile

per l’allestimento di un centro intermodale, di quasi 700.000 mq, che sarebbe

affiancato da un centro agrozootecnico di 250.000 mq. L’“Uci-Isola Nuova”,

trovando nella circostanza anche l’appoggio della Lega Nord, aveva presentato

una mozione di rinvio sul punto all’ordine del giorno nel consiglio comunale

di lunedì 30 settembre, ma la bocciatura della mozione e l’approvazione

del progetto crea forti polemiche sulla condivisione massima che si sarebbe

dovuta raggiungere tra le varie forze politiche, ma anche economiche e

sociali del paese, su un argomento di tale importanza.

«Bisognava scegliere in fretta - spiega il sindaco Liana Reami

Montalto -. Lo stesso Gian Antonio Danieli, capogruppo dell’“Uci”, ha attaccato

la precedente maggioranza capeggiata dal vice sindaco Massimo Brugnettini,

perché a suo avviso rea di aver fatto perdere il treno dello sviluppo.

Ebbene io non ho intenzione di perdere questo treno, e mi assumo la responsabilità

in pieno di quanto votato in aula».

Montalto tuona, a seguito di un volantino distribuito per il paese

dall’opposizione il 20 ottobre, dove si accusa «la Sindaco»

di essere «connivente o ricattata» da una giunta che dovrebbe

dirigere e invece non dirige, «prestando copertura» a Brugnettini

e all’assessore ai lavori pubblici Giovanni Miozzi (An). Il comunicato

politico poi prosegue: «Vengono così fatte passare frettolosamente

- escludendo informazione, trasparenza e confronto con l’opposizione, la

cittadinanza e le categorie economiche - decisioni che incidono pesantemente

ed irrimediabilmente sul paese, e favoriscono i piani non chiari di alcuni».

Il riferimento alla zona Mandello è evidente, come è

evidente che si ritenga interesse dei proprietari rivalutare la terra.

«Dove dovremmo programmare una simile opera? - risponde la Montalto

- deve essere vicina alla ferrovia, con determinati parametri tecnici,

e noi la vogliamo a sud del paese perché attigua all’area produttiva.

A me non interessa nulla se la zona è di proprietà di una

persona o di un’altra, a me interessa che quella sia la zona più

adatta alle nostre esigenze».

Unico neo non soggetto a vere interpretazioni politiche, è che

la zona attualmente non ha collegamenti stradali: la tangenziale non è

ancora terminata, mentre la Mediana rimane un’incognita. In Provincia,

infatti, vi è un progetto esecutivo della Mediana a nord del paese.

È stato progettato un tunnel tra Borgo Doltra e il centro di Isola

della Scala, che permetterebbe di passare a nord senza tagliare in due

il centro abitato. «Progettare il centro intermodale a sud, rafforza

la nostra intenzione di far passare la Mediana a sud», precisa la

Montalto. Ma questo basterà a convincere la Provincia?

Altro aspetto importante, è quello organizzativo: ci deve essere

un ente misto che gestisca la costruzione, la gestione e la lottizzazione

dei centri logistici previsti. «Il Comune si attiverà in tal

senso», garantisce il primo cittadino. Qualora non vi fossero le

condizioni di viabilità idonee, però, sarebbe difficile avviare

le operazioni. Resterebbe una “zona D”, destinata a fini produttivi, e

implicitamente permessa dalla Regione in ottemperanza al Piano d’Area Quadrante

Europa, anziché autorizzata su richiesta come tutte le “classiche”

zone produttive.

Giampietro  Falsiroli


fonte: www.primoweb.it


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