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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
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muro SOS foto sagra
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Il disegno di legge per un nuovo referendum sull’unificazione di Villafontana è in questi giorni all’esame di Venezia, dopo essere stato discusso nei consigli dei tre paesi che contendono la frazione
In Regione tre diversi progetti sui confini
Giampietro Falsiroli



 





La proposta avanzata dai tre consiglieri regionali ha scatenato i Comuni interessati, in lite per qualche chilometro di terra. Oppeano addirittura ha bocciato il piano di unificazione.



 






Villafontana verso un nuovo referendum, per la riunificazione di una frazione quanto mai frustrata dalla separazione interna tra tre Comuni. È quello che tutti sperano, primi i consiglieri regionali Rossi, Cerioni, e Welponer, che si sono resi promotori di una nuova iniziativa in tal senso con una proposta di legge esaminata in questi giorni nei consigli comunali Bovolone, Isola della Scala e Oppeano. E sulla quale Venezia dovrà ora dire l’ultima parola.



Villafontana, divisa tra queste tre amministrazioni, usufruisce dei servizi comunali di Bovolone secondo una convenzione siglata dai tre Comuni, a seguito del ripristino territoriale causato dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 94 del 2000, che poneva illegittimo l’articolo 6 della legge regionale 25 del ’92, e di conseguenza il passaggio di Villafontana a Bovolone. Ma ciò che è stato contestato riguardava metodi e termini dell’operazione, non la sostanza. Sia Oppeano che isola della Scala, in altre parole si dichiarano favorevoli a “una razionale organizzazione dei servizi pubblici “ che deriverebbe dall’unificazione di Villafontana a un solo Comune. Il fatto che sotto il territorio di Bovolone vi siano chiesa, cimitero centro sportivo, scuole, campo di calcio e perfino la farmacia, depone chiaramente per l’ipotesi di unificazione sotto l’egida di Bovolone.



Almeno a livello politico, insomma, l’ipotesi di unificazione di Villafontana incassa consensi. Sarà poi un altro problema sapere cosa ne penserà la gente. Infatti, non sempre le valutazioni politiche di palazzo coincidono con l’opinione pubblica, e visto che il bacino di interesse dell’eventuale referendum, nonché i criteri con i quali si potrà esprimere il voto, saranno stabiliti dal consiglio regionale sentita la giunta. Determinazione di questi aspetti può rivelarsi cruciale.



Il consiglio comunale di Bovolone ha già avanzato richieste sui criteri da adottare, e in sede di approvazione della proposta di legge ha chiesto di valutare separatamente i voti di Oppeano e Isola della Scala, rispetto a quello di Bovolone. Questo perché le istanze dei due paesi che condividono il territorio di Villafontana sono differenti, essendo Isola della Scala detentrice soltanto di area a indirizzo agricolo, senza nessuna infrastruttura rilevante per la frazione. Dato che tra i paesi Bovolone vanta una popolazione maggiore (più di 13.000 abitanti contro i 10.500 circa di Isola della Scala e i quasi 8.000 di Oppeano), anche tenendo conto del voto di tutta la popolazione interessata – nel qual caso quindi Bovolone non avrebbe la maggioranza assoluta dei votanti come nella sola Villafontana – il paese del sindaco Mantovani dovrebbe facilmente ottenere il consenso.



“Quello che chiediamo è il rispetto della volontà dei cittadini di Villafontana – avverte l’assessore Tiziano Ferrari, delegato dal sindaco ad occuparsi proprio di questo tema-. E quindi, in caso di parità o di differenza di pochi voti nel referendum, si faccia pesare in modo maggiore la volontà della gente della frazione, che poi è quella direttamente interessata da quest’iniziativa”.



Quando però si vogliono fare di queste operazioni, c’è sempre qualcuno che ci rimette più degli altri. Nel caso è Oppeano che in base alla proposta di legge si vedrebbe privata di più di 1.900.000 metri quadrati di terreno, di cui 720.000 adibiti ad area produttiva e solo 440.000 effettivamente utili ad area abitativa, e quindi necessari per unificare la popolazione della frazione. Il sindaco di Oppeano Gianfranco Quinto già tiene pessimi rapporti con l’amministrazione di Bovolone, visto il contenzioso tuttora in atto tra le due amministrazioni circa i contributi versati alle casse di Bovolone dagli insediamenti di Oppeano durante il quinquennio 1995-2000. non è quindi una sorpresa che proprio il consiglio comunale di Oppeano tenutosi  il 29 luglio, sia stato il più acceso e sentito, rivelandosi fortemente critico sull’eventuale trasferimento dell’area produttiva a Bovolone.



Anche perché Oppeano ha discusso della proposta di legge già forte del parere contrario sollevato dal Comune di Isola della Scala, il 22 luglio. Sebbene, infatti, rispetto al ’95 Isola perderebbe solo 1.230.000 metri quadrati, e non 5.000.000, all’amministrazione isolana una simile riduzione non basta: sia il sindaco Liana Montalto, sia le opposizioni di Lega Nord e Isola Nuova ritengono opportuno ridurre la perdita a soli 150.000 mq: lo spazio interessato dal centinaio di abitanti isolani, insomma. In cambio si chiede la località Novarina, tra le Crosare di Bovolone e Tarmassia, composta da 13 nuclei familiari.



Verso Isola della Scala, Bovolone sembra molto più conciliante rispetto ad Oppeano, data la minore importanza economica e politica che la fetta di Isola della Scala ricopre per la frazione. Anche se Ferrari chiarisce: “Qui si sta parlando di Villafontana e non di Novarina, quindi per noi la richiesta i Isola della Scala oggi non merita una risposta. Risolviamo prima il problema di Villafontana, poi, se la gente di Novarine lo chiederà, e solo allora, siamo disposti a verificare quella situazione”.



Ora comunque, la palla passa ancora alla Regione, che sentiti i Comuni deciderà sul da farsi. Ma non sarà una decisione facile e sicuramente la saga di Villafontana ci accompagnerà ancora per un po’ di tempo.








 



Giampietro Falsiroli – Bovolone



 



PRIMO Giornale



3 settembre 2002 pag. 10.



 


Vedi anche:
 "Addio Campolongo?"

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