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Ultime dal muro...
muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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ISOLA DELLA SCALA / Approvata in consiglio comunale la variante alla destinazione d’uso dell’area di via del Lavoro destinata ad ospitare la sede dell’istituto scolastico, oggi relegato nelle ex scuole elementari. Polemica sui finanziamenti
Ecco la terra per il nuovo “Enaip”
Primo Giornale - 22 giugno 2002



Enaip nuovo sul piede di partenza. L’edificio sorgerà nei pressi

di via del Lavoro, in quella zona che il Piano urbanistico dedica ad “area

servizi”.

«Visto e considerato che la controparte privata ha accordato

la vendita del terreno per un prezzo comunque modesto, si è ritenuto

opportuno modificare la destinazione del lotto da area servizi a terreno

edificabile, dimezzando così una destinazione che comunque rimane

al di sopra degli standard consentiti dalla legge». Sul perché

di una tale scelta, l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Miozzi ha voluto

rinviare una più precisa risposta nel prossimo consiglio comunale,

anche alla luce di chiarimenti per evitare ciò che si ritiene «solo

polemica». «Particolare determinante, risulta il riconoscimento

ufficiale di Acli e Enaip al progetto da noi presentato», ha continuato

Miozzi.

La reazione di Miozzi è a un intervento dell’architetto Fiorenzo

Meneghelli, consigliere di opposizione dell’Uci-Isola Nuova, che nel corso

del consiglio comunale di martedì 4 giugno ha valutato il dimensionamento

del progetto e del lotto su cui si intende edificare la scuola «inadeguato,

almeno in relazione alle aspettative che erano state date dalla maggioranza.

Tanto più che si riduce di molto (la metà all’incirca) l’area

per servizi, si costruisce con un onere per il Comune che, in base ai piani

finanziari, è circa del peso di tre-quarti sul costo d’opera, contro

un finanziamento di appena un quarto da parte di Provincia e Regione»,

che erano stati tanto declamati come enti collaboratori alla costruzione,

secondo quanto espresso da Meneghelli.

Alle osservazioni dell’architetto, non c’è stata una risposta

dell’assessore competente Miozzi, il quale ha preferito in accordo con

il sindaco Liana Montalto mettere ai voti il punto in esame e farlo così

passare in forza dei numeri in consiglio. Ciò ha fatto irritare

Alberto Zanardi, compagno di lista di Meneghelli che ha raccomandato quanto

sia lecito aspettarsi un confronto tra le parti anche in funzione di una

maggior comprensione dei problemi, non solo da parte dei consiglieri, ma

del pubblico che segue i consigli.

Miozzi tira dritto: «Non ho dato risposta perché già

in precedenza ho ricordato quanto valutazioni sull’impegno di spesa fossero

fuori luogo, discutendosi oggi solo di una variante al piano urbanistico.

E poi ciò che ha detto Meneghelli non è preciso, in quanto

il piano di attuazione finanziaria è ciò che conta più

del piano finanziario, e sotto questo profilo i finanziamenti derivanti

da Regione e Provincia sono ancora tutti da definire».

E in pendenza risulta anche un finanziamento della “Fondazione Cariverona”,

che è stato richiesto ed è tuttora sotto esame. C’è

anche l’estrema ipotesi di finanziarsi attraverso la cessione della sede

precedente dell’Enaip, cioé le vecchie scuole elementari. Si entra

così in un altro nodo di dibattito politico: perché non ristrutturare

la vecchia sede? «Visto che già c’era un patrimonio si poteva

avvalorarlo, dove sta il guadagno di una simile operazione?», ha

chiesto infine Meneghelli. «Il miliardo e mezzo, o due miliardi,

previsti per ristrutturare le vecchie scuole elementari, sono una bufala.

Se ne richiedono in realtà di più. E poi la zona è

da definirsi centro storico, e non ritengo opportuno localizzare in centro

storico un’officina con presse, torni e acidi», è stata la

risposta di Miozzi.

Fino ad ora, infatti, l’Enaip ha nella sede di via Cavour soltanto

le aule e qualche laboratorio, mentre l’officina è in via Rimembranza.

Gianpietro Falsiroli


fonte: www.primoweb.it


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