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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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L'idea di un parco ricco di testimonianze storiche e valori ambientali

Il Parco del Dosso di Campolongo

Stefano Gobbi

Il Parco del Dosso di Campolongo

La "metà oscura” di Tarmassia, quella meno conosciuta, ma certamente più affascinante e ricca di testimonianze storiche, è l’area geografica del “Dosso di Campolongo”. Il dosso, molto esteso, è il risultato del passaggio in antico del fiume Adige e del Menagone che, dividendosi in due letti, hanno creato qui un promontorio sabbioso. A partire dall’antica età del Bronzo sino agli inizi dell’età moderna, quando il luogo è stato abbandonato, le attività umane vi hanno lasciato le loro tracce.

Per il suo singolare valore ambientale e storico, il Dosso di Campolongo ha una sua chiara vocazione a diventare Parco e, a nostro avviso, dev'essere fatto il possibile perchè sia salvaguardato da parte delle autorità competenti. 

Questa tesi, portata avanti da chi scrive e altri, ha fatto sorridere nel passato molti interlocutori locali, finchè nell’ottobre del 1999, dalla lontana laguna veneziana, all’interno di un ambizioso Piano d'Area (“Quadrante Europa”), i funzionari regionali hanno classificato l’ambito come “luogo centrale” per l’immagine della città di Verona, obbligando i Comuni  a recepirne la cartografia e i contenuti.
Pur commettendo dei grossolani errori (l’area viene ascritta a Bovolone), viene definito, per la prima volta, un “Parco dei Mulini”, comprendente l'insieme dei manufatti di antica origine destinati alla lavorazione del riso, dislocati sul fiume Menago (anche questi, la maggior parte, sono di giurisdizione isolana e non bovolonese).

Per la costituzione di un parco fluviale-planiziale da denominare “Parco del Dosso di Campolongo” , che ricomprenda il già intitolato “Parco dei Mulini”, si potrebbero seguire le seguenti direttive:

a) individuare con cartografia cogente l’area da destinare a parco territoriale eco-storico, evidenziando strutture, emergenze da salvaguardare e valorizzare (corti rurali, tracciati viari, coni ottici, manufatti idraulici, vegetazione ed elementi naturali, corsi d’acqua, individualità naturalistiche, punti di risorgiva, siti archeologici, ecc.);
b) classificare e disciplinare le diverse aree in relazione alle funzioni e attività consentite;
c) prevedere il recupero e il riuso compatibile dei manufatti di testimonianza storica e di eventuali altri manufatti presenti (ad es. i vecchi essicatoi, esempio di archeologia agroindustriale), favorendo lo sviluppo dell'agriturismo e del presidio  di coloni rurali;
d) indicare il sistema dei percorsi e delle aree di sosta attrezzata e di parcheggio, nonchè dei punti di informazione storico-naturalistica e di osservazione della fauna;
e) prevedere la valorizzazione e salvaguardia dei siti di pregio naturalistico - ambientale con particolare riguardo alle aree ripariali del Menaghetto e Menago, alla fascia di risorgive sul versante occidentale del dosso e dei numerosi siti archeologici (Prà Longo, Culà, ecc.);
f) indicare i criteri di intervento al fine di garantire un corretto inserimento ambientale di eventuali opere di mitigazioni visiva (barriere arboree, colorazioni, ecc) nei confronti di capannoni e impianti di biocompostaggio esistenti.

Fondamentale, secondo noi, la ricostituzione almeno "in frammento" dell’antico Bosco di Carpanìa come elemento di saldatura, sul crinale del dosso, tra la Corte Campolongo e la Corte Giusti, complessi architettonici di tipologia antipodica (rettilinea e aperta la prima; quadrata e chiusa, l’altra).
Il Bosco darebbe significato anche, almeno nel nome, all’antica “Domus Boschi”, la vecchia Tarmassia abbandonata ed ora scomparsa nelle sabbie della valle di Tarmassia.


arch. Stefano Gobbi

Nella foto: Le chiavi della Chiesa di S.Agata in Campolongo.


Vedi anche:
 (Archivio -> Cartografia) "1999, 20 ottobre - Piano d'Area Quadrante Europa"

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