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Ultima delle tre visite pastorali del vescovo veronese

III Visita di A.Valier (21.05.1594)

Tarmassia online 13.06.2007

III Visita di A.Valier (21.05.1594)

Quella che segue è l'ultima delle tre visite del vescovo, veneziano d'origine, Agostino Valier (1565-1599).
Emerge un'incongruenza rispetto alla visita precedente, in cui si asseriva che la sagrestia era presente, ora non più.
Gli abitanti della parrocchia risultano circa 500.
Le compagnie laicali sono ancora due: quella del Corpus Domini e quella della Beata Vergine, qui denominata anche del Santissimo Rosario; la doppia denominazione scioglie, in qualche modo, il dubbio, emerso in altri documenti, che le compagnie dedicate alla Madonna fossero 2 distinte.
In questa occasione il vescovo ordina di rifare i due altari portatili e ordina di fare all'altare di Sant'Antonio, cum commoditate, una pala decente. 

TRASCRIZIONE

TRADUZIONE PROVVISORIA

Die antedicta, sabbati 21 maii 1594.

Il giorno predetto, sabato 21 maggio 1594

Reverendissimus dominus episcopus antedictus, continuando visitationem, sumpto prandio in aedibus archipresbiteralibus Salezzolarum, ad ecclesiam parochialem Sancti Georgii de Tarmassia apulit, cuius est rector reverendus dominus Antonius Comellus, qui processionaliter obviam venit.

Il reverendissimo signor vescovo predetto, continuando la visita, dopo aver pranzato presso le case arcipretali dei Salezzoli, si recò alla chiesa parrocchiale di san Giorgio di Tarmassia, il cui rettore è il reverendo signor Antonio Comello il quale giunse per strada in processione.

Ad portam ecclesiae crucem osculatus est; deinde, ecclesiam ingressus et facta oratione, vidit sanctissimum Eucharistiae sacramentum, bene tentum in pixide et tabernaculo honorificis; vidit fontem baptismalem, recte tentum; vidit etiam cetera sacramenta, bene tenta.

Alla porta della chiesa ha imposto (?) la croce; poi, fatto l'ingresso in chiesa e recitata la preghiera, visitò il santissimo sacramento dell'Eucaristia, tenuto bene dentro la piside e nel tabernacolo con onorevolezza; vide il fonte battesimale, tenuto correttamente; vide anche gli altri sacramenti, tenuti bene.

Sub ipsa cura sunt anime 350 a communione et in totum 500.

Sotto la cura (spirituale) ci sono 350 anime da comunione e in totale 500.

Reverendus pater Franciscus Grana iesuita sermonem habuit ad populum.

Il reverendo padre Francesco Grana gesuita tenne una predica al popolo.

Reverendissimus dominus episcopus, debitis apparamentis indutus, sacro chrismate unxit mares et faeminas numero 186.

Il reverendissimo signor vescovo, indossati i paramenti d'osservanza, unse con il sacro crisma maschi e femmine per un numero di 186.

Ecclesia est pullita et parata est materia pro ea melius accomodanda; sacristia non adest.

La chiesa è pulita e fornita di cose da sistemare meglio; non c'è la sacrestia.

Visa fuerunt paramenta, scilicet camisi novem, calices duo, purificatoria, corporalia, manutergia ad sufficientiam, planete omnius colorum et multe duplices sunt, tobaleae pro altaribus: omnia recte tenta.

Furono visti i paramenti, ovvero nove camici, due calici, purificatori, corporali e asciugamani a sufficienza, pianete di ogni colore e molte sono doppie, le tovaglie per gli altari: tutto è tenuto correttamente.

Interrogatus fuit dominus rector; dixit quod in dicta ecclesia sunt due societates, altera corporis Christi et altera Virginis et sanctissimi Rosarii et societas beatae Virginis habet ducatos octo in circa in anno, qui percipiuntur ex quodam terreno, livellis et morariis; alie nullos redditus habent, sed omnes bene gubernantur a massariis et consiliariis separatim, qui etiam faciunt computa coram ipso domino rectore et habent capsas separatas cum tribus clavibus, quarum una apud ipsum rectorem manet; in ceteris recte respondit.

Il signor rettore fu interrogato; disse che nella predetta chiesa sono incardinate due compagnie laicali, una dedicata al Corpus Domini e una alla Vergine e al Santissimo Rosario; la società della beata Vergine ha un reddito di circa otto ducati all'anno, derivante da un certo terreno, per affitti e morari (piante di gelso); l'altra compagnia non ha nessun reddito; in ogni caso sono tutte e due ben governate dai massari e dai consiglieri separatamente; inoltre, fanno anche i conti alla presenza del signor rettore e hanno casse separate con tre chiavi, delle quali una rimane presso lo stesso rettore; in altre cose rispose correttamente.

Vocati venerunt ser Hieronimus quondam Antonii Bonarmani, aetatis annorum 54 in circa et Ioannes Antonius quondam Ioannis Ricordini, massarius societatis, aetatis annorum 50 in circa, qui moniti, iurati et interrogati de vita morumque honestate domini rectoris et quomodo se gerat in divinis officiis persolvendis et sanctissimis Eucharistiae et aliis sacramentis administrandis et pueris in doctrina christiana erudiendis, qui bene retulerunt idemque dixerunt de societatibus et aliis rebus pertinentibus ad actiones publicas villae.

Vennero convocati il signor Geronimo figlio di Antonio Bonarmani, dell'età di circa 54 anni e Giovanni Antonio figlio di Giovanni Ricordini, massaro di una delle società, dell'età di circa 50 anni, i quali, ammoniti, fatti giurare furono interrogati sulla vita e l'onestà dei costumi del signor rettore, in che modo si comporti nell'assolvere i divini offici e nell'amministrazione della santissima Eucaristia e degli altri sacramenti e sull'istruzione alla dottrina cristiana dei bambini. Gli stessi riferirono positivamente e allo stesso modo riferirono delle società e di altre cose inerenti i fatti pubblici nel villaggio.

Quibus habitis et cetera.

Dei comportamenti eccetera.

In predicta ecclesia sunta altaria tria, videlicet: altare maius, consecratum, bene tentum; altare beatae virginis Mariae, non consecratum, bene tentum a societate; altare sancti Antonii, illorum de Bonadimanis, ab eis manutenetur ex devotione et nullos redditus habet, pala in muro picta est absque alio ornamento.

Nella chiesa predetta vi sono tre altari, e cioè: l'altar maggiore, consacrato, tenuto bene; l'altare della beata Vergine Maria, non consacrato, tenuto bene dalla società; l'altare di sant'Antonio, della famiglia Bonadiman, mantenuto dalla stessa per devozione e che non ha nessun reddito, sul muro è dipinta una pala e con altro ornamento.

Asserebatur coram magnifico et multum reverendo domino vicario per dominum rectorem Marcum Antonium Mantuanum, alias massarium, esse debitorem societatis de libris undecim pro solido facto, qui fuit vocatus et requisitus ad solvendum dictam denariorum sumam et quantitatem; ipse vero dixit quod, licet in solido preallegato constitutus fuerit debitor, nichilominus re vera ipse non est debitor in aliqua summa et quantitate, quia tempore triturationis emit grana perventa in petiis terrae societatis, precio currenti et concorditer taxato per consiliarios ipsius societatis et, quia grana deinde creverant precio, propterea ipsi consiliarii eum debitorem fecerunt et tum, contra omnes iuris debitum, quia si non emisset tempore triturationis grana dictae societatis alia emisset eodem precio et, confitente domino rectore negotium ita fuisse, propterea omni meliori modo eundem Marcum Antonium prefactus magnificus et reverendus dominus vicarius absolvit et liberavit ab ipso asserto debito.

Il signor rettore, asserì davanti al magnifico e reverendissimo signor vicario che Marco Antonio Mantovano, l'altro massaro, era debitore della società di undici libbre in solido, ragion per cui fu chiamato e gli fu chiesto di assolvere a detta somma di denaro e quantità; costui disse che in realtà, ..., in realtà non è debitore di nessuna somma e quantità, perchè al tempo della mietitura mietè il grano ... nelle pezze di terra della società, al prezzo corrente e concordemente tassato con i consiglieri della stessa società e, poiché poi il grano crebbe di prezzo, per questo gli stessi consiglieri lo fecero debitore e allora, contro ogni diritto del debito,

...

perciò di tutto nel migliore dei modi il magnifico e reverendo signor vicario assolse e liberò dallo stesso debito asserito lo stesso Marco Antonio predetto.

Quibus peractis, prefactus reverendissimus dominus episcopus inde discessit et ad episcopatum Bodoloni se contulit.

Fatto ciò, il prefetto reverendissimo signor vescovo quindi concluse e si recò al vescovado di Bovolone.

(FC) Ordinata in antedicta ecclesia Tarmassiae. Ciborium super baptisterio firmetur; ematur scatula nucea pro vasculis usualibus; ematur velum coloris viridis pro calicibus; ad altare beatae Virginis provideatur de altare portatili ad mensuram modernam et aliud, quia parvum est, amoveatur et super eo non celebretur; ematur crux cum crucifixo honorifica super dicto altare; ad altare sancti Antonii provideatur de altare portatili ut supra, teneatur in medio crux honorifica, fiat circa palam frisium seu ornamentum et, cum comoditate, fiat pala decens et cetera.

(FC) Ordini nella predetta chiesa di Tarmassia.

Sia fissato un ciborio sopra il battistero; si provveda ad una scatola di noce per i vasi in uso; si provveda ad un velo color verde per i calici; all'altare della beata Vergine si provveda di un altare di misura moderna e l'altro, piccolo, sia rimosso e sopra di esso non si celebri più; si compri una croce onorevole con crocifisso da porre sopra al detto altare; all'altare di sant'Antonio si provveda di un altare portatile come sopra, sia tenuta a metà una croce onorifica, sia fatta una pala di ... o un ornamento e, con comodo, sia fatta una pala decente eccetera.



Vedi anche:
 (Archivio -> Visite pastorali) "II Visitatio di A.Valier (13.10.1581)"

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