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muro I servissi
di El broncio - 15:12 (14/07/2014)
Ma tu hai mai provato i servizi Wolnet? A me non risultano niente male.
muro Mancanza di Servizi
di Giuseppe Baia - 19:34 (24/06/2014)
Per rispondere meglio a El broncio: Wolnet Mi sono fatto inviare il loro listino servizi, recante i loro costi, quello che offrono etc. Bene, wolnet costa meno (più della metà in meno) rispetto a Eolo di NGI in tutte le sue varianti di servizi; ti chiederai il perché immagino. Bene è presto detto: perché wolnet non garantisce la banda che ti da. Mi spiego meglio: Eolo di NGI, a seconda del servizio richiesto, ti da un minimo di banda garantita che va dal 50% per i servizi no limite, fino quasi al 100% della banda massima garantita, per i servizi alle aziende e per quei privati che necessitano di qualcosa in più; Wolnet invece ti garantisce 512Kbps (Kilobyte per secondo) il che vuol dire che le pagine si caricano lentissime, non si riesce a scaricare la posta e via dicendo. La questione è questa, caro paese TARMASSIA: -Vuoi continuare a restare all'età della pietra in tutto (servizi offerti al cittadino) o vuoi iniziare ad entrare nell'era moderna? Tarmassia è un paese FANTASTICO sotto molteplici aspetti quali la tranquillità, le zone verdi, la gente cordiale, simpatica e buona; è invece un paese BRUTTO sotto molteplici altri aspetti quali la mancanza TOTALE di servizi, eccezion fatta per l'alimentari Negrini, i 2 bar e la pizzeria Eden. Io inizierei con il richiedere una Farmacia (non è possibile che una madre che non ha la patente debba chiedere ad un amico/vicino di andare per lei a Isola a prendere le cose in farmacia), per poi passare ad altri servizi quali, non meno importante, il servizio di linea internet veloce (ADSL o Fibra Ottica). Questo paese, secondo me, ha tanto da offrire in termini di potenzialità e generosità, ed è un peccato vedere come, negli anni, sia stato lasciato a morire così senza fare niente di realmente concreto per tenerlo in vita.
muro FOTO TARMASSIA
di Stefano Gobbi - 23:38 (29/05/2014)
Ciao, cerco foto vecchie su Tarmassia, specialmente aventi tema momenti di festa, per fare mostra alla sagra di settembre; scrivetemi o mandate le immagini a STEFANO.GOBBI@GMAIL.COM , grazie!!!
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Il beneficio rende 200 ducati, 260 le anime da comunione

II Visitatio di A.Valier (13.10.1581)

s.g. 09.06.07

II Visitatio di A.Valier (13.10.1581)

 

Si tratta della seconda delle tre visite (1569-1581-1594) compiute dal vescovo Agostino Valier, veneziano d’origine e vescovo di Verona dal 1565 al 1599.
Si apprende che il rettore è Antonio Comello che ricava 200 ducati dal beneficio, dei quali 34 servono a pagare una pensione ad Antonio Morando.
La chiesa risulta avere tre altari (il maggiore, quello della Beata Vergine gestito dall'omonima confraternita e quello di Sant'Antonio, curato dalla famiglia Bonadoman). Risulta già costruita la sacrestia (nella prima visita di Valier del 1569 non c'era). Il cimitero, accanto alla chiesa, è chiuso da quattro mura.
Zenone Vincenzi e GiannAntonio Reconchini sono i massari delle due compagnie laicali, dedicate rispettivamente alla Beata Vergine e al Corpus Domini.
Resta un mistero la cappella campestre citata nel documento di cui viene omesso il titolo e che viene attribuita ai nobili veneziani Barbaro.

TRASCRIZIONE (p.428)

TRADUZIONE

Die 13 octobris 1581.

Il giorno 13 ottobre 1581.

Reverendissimus dominus episcopus visitavit ecclesiam Sancti Georgii in villa Talmassiae et, inter solennia missae, sermonem perutilem habuit ad populum et, orans pro defunctis, visitavit caemeterium, quod recte et undique est muro saeptum.

Il reverendissimo signor vescovo visitò la chiesa di San Giorgio nel villaggio di Tarmassia e, tra le solennità della messa, tenne un utilissimo sermone al popolo e, pregando per i defunti, visitò il cimitero, che è chiuso correttamente e su tutti i lati da un muro.

Post haec, praemissa adoratione, visitavit sanctissimum sacramentum Eucharistiae, quod asservatur in vase honorabili aeneo inaurato in tabernaculo ligneo super altare maius, mutatur XV quoque die; coram eo ardet lampas impensis ipsius rectoris; fons baptismi et sacra olea recte et polite detinetur.

Dopo ciò, premessa l’adorazione, visitò il santissimo sacramento dell’eucaristia, che è conservato in un onorabile vaso di bronzo indorato sul tabernacolo di legno sopra l’altar maggiore, cambiato da appena quindici giorni (?); di fronte arde la lampada a spese dello stesso rettore; il fonte battesimale e gli oli santi sono mantenuti correttamente e puliti.

Deinde sacrum chrisma oblatis ministravit, qui sunt numero 111. Altaria sunt ornata omnibus necessariis, adest sacrarium; sacristia honorabilis pro loco et ecclesia ipsa polita et ornata pro loco.

Poi somministrò il sacro crisma agli oblati, che sono in numero di 111. Gli altari sono ornati con tutto il necessario, c’è il sacrario; la sacristia è onorabile in relazione al luogo e la stessa chiesa è pulita e ornata secondo il luogo.

Venerabilis dominus Antonius Comellus, rector ecclesiae predictae, interrogatus super infrascriptis, iuramento suo respondit: primo, quod ecclesia ipsa est curata, animae a communione sunt 260, nulli adsunt inconfessi, haeretici, symoniaci aliove simili delicto inquinati.

Il venerabile signor Antonio Comello, rettore della chiesa predetta, interrogato a riguardo dai sottoscritti, con suo giuramento rispose: primo, che la chiesa medesima è curata, le anime da comunione sono 260, nessuno risulta inconfesso, eretico, simoniaco o di altro simile delitto macchiato.

In ipsa ecclesia sunt duae societates, videlicet sanctissimi corporis Christi, quae nulla habet bona et beatae Virginis quae habet petiam terrae, quasdam moros et libras septem in pecuniis, qui reditus ascendunt ad sex scutos.

Nella stessa chiesa ci sono due società, precisamente del santissimo corpo di Cristo, che non ha nulla e della beata Vergine che possiede una pezza di terra, qualche “moraro” (pianta di gelso) e sette libbre in denaro, il cui redditto ammonta a sei scudi.

Coram ipso rectore quotannis fiunt computa ipsarum societatum et recte omnia administrantur per massarios.

Alla presenza dello stesso rettore ogni anno vengono fatti i conti delle società e tutto è correttamente amministrato dai massari.

Reditus ipsius ecclesiae sunt ducati 200, qui percipiuntur ex frumento et segala et milio et reliquis similibus ex ipsis solvit pensionem Antonio Morando, laico veronensi, ducatorum 34 quotannis.

200 ducati è il reddito della stessa chiesa, che provengono dal frumento, dalla segala, dal miglio e altri simili; dagli stessi si paga una pensione ad Antonio Morando, laico veronese, di 34 ducati ogni anno.

In ipsa ecclesia sunt tria altaria: maius consecratum, in aliis celebratur cum altari portatili; altare beatae Virginis habet bona ut supra dictum est; altare sancti Antonii nulla habet bona sed ex devotione ornatur necessariis ornamentis a familia de Bonadomanis.

Nella stessa chiesa vi sono tre altari: il maggiore consacrato, negli altri si celebra con altari portatili; l’altare della beata Vergine ha dei beni come detto sopra; l’altare di Sant’Antonio non ha nulla ma per devozione è ornato con i necessari ornamenti dalla famiglia Bonadoman

Est ecclesia campestris sub titulo … nobilium de Barbaris venetorum in qua aliquando celebratur, ut credit, ex devotione.

Esiste una chiesa campestre sotto il titolo (manca l’intitolazione) dei nobili veneziani Barbaro nella quale ogni tanto si celebra, come si crede, per devozione.

Zenon quondam Vincentii de dicto loco, massarius societatis beatae Virginis, testis ex officio sumptus, monitus, iuratus et interrogatus de vita, moribus et honestate supradicti domini Antonii rectoris ecclesiae et an recte in sacrorum administratione suo fungatur munere et si sit aliquo crimine carnis vel simili implicitus, iuramento respondit

Zenone figlio di Vincenzo del detto luogo, massaro della società della beata Vergine, assunto come testimone d’ufficio, ammonito, giurando e interrogato sulla vita, i comportamenti e l’onestà del sopraddetto signor Antonio rettore della chiesa e se venga svolto il suo dovere  correttamente nell’amministrazione delle cose sacre e se vi sia qualche peccato di carne o implicito qualche cosa di simile, rispose

Quanto alla sua vita io lo conosco per religioso da bene, né ho inteso cosa alcuna mala del fatto suo et nel administrar i sacramenti al populo et far nel resto l’officio suo; veramente non si vi può desiderar cosa alcuna et le feste di precetto parla al popolo instruendolo secondo l’evangelio corrente, le feste insegna a li figlioli la dottrina christiana et factis et cetera.

Quanto alla sua vita io lo conosco per religioso da bene, né ho inteso cosa alcuna mala del fatto suo et nel administrar i sacramenti al populo et far nel resto l’officio suo; veramente non si vi può desiderar cosa alcuna et le feste di precetto parla al popolo instruendolo secondo l’evangelio corrente, le feste insegna a li figlioli la dottrina christiana et factis et cetera.

Ad generalia recte et cetera, annorum 45.

In generale bene ecc., di anni 45.

Ioannes Antonius filius Ioannis Reconchini de ipso loco, massarius societatis sanctissimi corporis Christi, testis ut supra sumptus, monitus, iuratus et interrogatus super premissis, suo iuramento respondit omnia recte ut supra.

Giovanni Antonio figlio di Giovanni Reconchini dello stesso luogo, massaro della società del santissimo corpo di Cristo, assunto come testimone come sopra, ammonito, giurando e interrogato su quanto prima, con suo giuramento rispose tutto bene come sopra.

Ad generalia recte et cetera; annorum 36.

In generale bene ecc.; di anni 36.

Ordinata: solariolum intus baptisterium, planeta nigra pro mortuis, liber pro describendis confirmatis, ad altare sancti Antonii fiat solarium pictum et decens in modum capoceli quod tegat altare et sacerdotem celebrantem.

Ordini: un solariolo (?) dentro il battistero, una pianeta nera per i morti, un libro per registrare i confermati, all’altare di Sant’Antonio sia fatto un solario (?) dipinto e decente alla maniera capoceli (?) che ripari l’altare e il sacerdote celebrante.

 

 

Fonte:

Agostino Valier – Visite pastorali a chiese extraurbane della diocesi di Verona anni 1565-1599

Trascrizione dei Registri XV-XVI delle visite pastorali. A cura dell’Archivio Storico della Curia Diocesana di Verona. Verona, Studi e documenti di Storia e Liturgia, 2000.

Traduzione:

Stefano Gobbi, 2007.

 


Vedi anche:
 (Archivio -> Visite pastorali) "I Visitatio di G.M.Giberti (08.10.1526)"
 (Archivio -> Visite pastorali) "I Visitatio di A.Valier (03.05.1569)"
 (Archivio -> Visite pastorali) "III Visita di A.Valier (21.05.1594)"

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