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di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
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Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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Cronaca del rifacimento

1997, 15 settembre - Capitello della Madonna Addolorata

Sante Giovannoni

1997, 15 settembre - Capitello della Madonna  Addolorata

Il documento riporta gli avvenimenti successi tra il 1995 e il 1997 in merito alla ricostruzione del capitello sito in via Vigne Bianche. Il tempietto è dedicato alla Madonna Addolorata e viene festeggiata con una sagra paesana ogni seconda domenica di Settembre. La cronaca, riportata su un libretto 21x15 cm, fotocopiato, con tre immagini a colori, è ben dettagliata e ricca di informazioni. Il testo viene qui proposto in maniera integrale nel suo contenuto, senza tralasciare le note conclusive («Qualche riflessione») che ben rendono il sentimento di pietà popolare che esiste ancora per queste antiche testimonianze di architettura e di fede cristiana.


IL CAPITELLO “FERITO”
Sulla strada che da Isola della Scala porta a Tarmassia, superata la corte Settecamini, sulla sinistra, leggermente in curva, vicino al margine della strada, da oltre un secolo e mezzo sorge un piccolo capitello dedicato alla Madonna Addolorata. Oggi è rimesso a nuovo, colorato di fresco, ornato di fiori e, nelle ore serali e notturne, illuminato da una piccola luce. Quel piccolo capitello, che con la sua sola presenza diffonde da tanto tempo un tocco di pace spirituale, recentemente ha visto compromessa la sua pace e la sua esistenza per un incidente stradale. Il 20 marzo 1995, intorno alle ore 18, il Sig. Giovanni Bazzani, a bordo della propria autovettura, è finito fuori strada proprio contro il capitello. Purtroppo, l’autista ha riportato serie lesioni ed anche il capitello ah subito gravi danni: grosse crepe sui muri e la statua della Madonna è stata rovinata in più parti.

LA RICOSTRUZIONE

Sono iniziate subito le procedure per la denuncia del danno all’assicurazione del Bazzani e contemporaneamente sono stati presi i primi accordi: con l’ingegnere, a cui è stato affidato il compito di preparare il progettino per la ricostruzione, e con l’impresa che avrebbe dovuto effettuare i lavori. Chi si è prestato per tutto ciò è stato il sig. Sante Giovannoni, che già da anni effettua la manutenzione ordinaria del capitello. Incaricato, infatti, dai Sigg. Sechi, proprietari dell’azienda Settecamini con l’annesso capitello, ha iniziato a fare la spola tra le varie imprese edili e la Parrocchia di Tarmassia, che avrebbe ospitato temporaneamente, per tutto il tempo dei lavori, la statua della Madonna. I primi contatti con l’assicurazione hanno dato esito negativo, in quanto l'indennizzo offerto la riparazione del capitello era molto basso, non avendo quest’ultimo alcun valore storico o artistico. A questo punto la pratica è stata affidata all’Avv. Luciano Mirandola che, dopo lunghe e laboriose trattative con il liquidatore della compagnia di assicurazione, è riuscito a ottenere un risarcimento che avrebbe permesso di coprire quasi integralmente la ricostruzione del capitello. Non solo, ma l’avv. Mirandola ha voluto rinunciare alle competenze legali che sono state liquidate dall’assicurazione, per contribuire al pagamento della spesa che si sarebbe dovuta sostenere per il restauro del capitello e della statua della Madonna. Anche l’ing. Loris Novarini, il cui lavoro è stato non poco intralciato da ai problemi burocratici, ha rinunciato alle proprie competenze per lo stesso scopo. Dopo circa un anno e mezzo dall’incidente, e precisamente il 19 ottobre 1996, in una giornata di fitta nebbia, grazie alla gru idraulica dei sigg. Meggiorini, all’impresa edile dei fratelli Franco, Gabriele e Giuseppe Giordani, con notevoli difficoltà la pesante statua della Madonna è stata trasportata in una sala della vecchia canonica di Tarmassia in attesa di restauro. I lavori veri e propri sono iniziati nella primavera del ’97. Il 28 marzo è stata terminata la base di cemento su cui sarebbe stato edificato il nuovo capitello, che, a sua volta, è stato ultimato verso la metà di aprile. Nel frattempo, intorno alla metà di febbraio, la statua della Madonna è stata trasportata nel garage di Don Roberto Turella, Parroco di Tarmassia, dove il Sig. Rino Ferrari ha potuto procedere ai lavori di pulitura e di restauro, che sono terminati nel mese di aprile. Visti i pregevoli risultati ottenuti dal Sig. Ferrari, Don Roberto ha chiesto e ottenuto di tenere in chiesa la statua della Madonna, davanti all’altare dell’Immacolata, per tutto il mese di maggio, per dare maggior risalto alla recita del S. Rosario. Inoltre, sempre in maggio, l’officina carpenteria Scappini ha terminato le riparazioni alla croce, al cancelletto e alla cassettina per le elemosine,anche il Sig. Scappini ha accolto volentieri l’invito del Sig. Sante Giovannoni a ridurre al massimo l’importo per i lavori compiuti: ha chiesto meno della metà di quanto gli sarebbe stato dovuto. È grazie a questi gesti di buona volontà che è stato possibile far quadrare i conti, vista la somma insufficiente liquidata dall’assicurazione. E sempre per contenere le spese, Sante ha deciso di dipingere personalmente il capitello; lo ha fatto sotto l’esperta direzione dell’impresa Giordani, ornando poi la base di appoggio della statua con pizzo e fiori. Il 7 giugno, intorno alle ore 17, grazie all’aiuto della piccola gru dell’officina del Sig. Remo Bonfante, delle rulliere e del muletto della falegnameria del Sig. Lorenzo De Guidi, del camioncino e delle robuste braccia dei fratelli Giordani, la Madonna Addolorata è tornata al suo posto. Qualche giorno dopo . e precisamente il 12 giugno, il solito Sante, che è stato il motore e l’anima di questa bella iniziativa di devozione cristiana, ha terminato l’impianto di illuminazione notturna, ora, ogni sera, la lampadina da 2 watt, collegata con una batteria d’auto, si accende al calar del sole per l’’impulso di un meccanismo programmato. Questo meccanismo, detto “crepuscolare” è stato realizzato dal Sig. Tiziano Micheletti, mentre il supporto per la batteria è stato predisposto dal Sig. Vinicio Ghirigato. La batteria viene periodicamente sostituita per la ricarica, che viene fatta gratuitamente nell’azienda agricola del Sig. Renzo Giovannoni.

L’INAUGURAZIONE

Finalmente , il 25 giugno 1997, alle ore 19,30, Don Roberto Turella, accompagnato da canti e preghiere ha impartito al capitello la solenne benedizione, erano presenti circa trenta persone, alcune provenienti da Tarmassia, altre da Isola della Scala. Per pura coincidenza, in quell’occasione abbiamo avuto anche la gradita presenza della Sig.a Isabella Sechi Balottin con il figlio Edoardo. Al termine della semplice, ma suggestiva cerimonia religiosa, dopo aver fatto alcune foto ricordo, il gruppo si è spostato nella corte Meggiorini , dove un piccolo rinfresco ha riunito, in un clima di cordiale e serena amicizia, le persone che hanno partecipato alla ricostruzione del capitello. In un tiepido pomeriggio di giugno, tra salame casereccio, buon vino e dolcetti e torte fatte in casa, tra commenti di adulti e strilli di bambini, è terminata la vicenda della ricostruzione del capitello. Ognuno ha fatto qualcosa, ognuno ha dato il suo apporto di tempo, di capacità e di denaro secondo le proprie possibilità. La Madonna da lassù, davanti a questi piccoli segni di amore filiale, senz’altro sorride, ringrazia e benedice. Grazie di cuore a tutti coloro che si sono tanto generosamente prestati perché questo capitello, prezioso segno di fede che abbiamo ricevuto dai nostri padri, potesse continuare il suo cammino nel tempo, come segno della nostra fede davanti alle generazioni future.

QUALCHE RIFLESSIONE

Tra le tante brutte notizie che sentiamo ogni giorno, è bello dare spazio ad un fatto come questo, tanto piccolo da non far notizie. È uno spiraglio di sole in mezzo a tanta nebbia. - Per tanti e tanti anni, quante persone (passate di lì a piedi o in bicicletta, quando la vita non era vissuta di corsa come ora) hanno fermato il loro sguardo all’immagine della Madonna e dal segreto del loro cuore hanno fermato il loro sguardo sull’immagine della Madonna e dal segreto del loro cuore hanno elevato una preghiera di lode, o di supplica, o di ringraziamento! Piccole cose… queste sommesse preghiere sussurrate alla Madre di Dio e nostre… piccole cose che nessuno ha mi conosciuto, ma che sono segnate sul Cuore di Dio e che il Signore, a modo suo, ha certamente molto gradito e già ampiamente ricompensato. - Il nuovo capitello non ha la bellezza di quello antico, gli mancano infatti quei segni lasciati dal tempo che nessun uomo sa ricostruire,… ma ha però un vantaggio: il vecchio capitello lo avevamo ereditato senza alcun nostro sacrificio, questo, invece, è anche opera nostra, un piccolo segno della nostra fede e del nostro amore alla Madre di Dio. - Tutto oggi ci porta a vivere di corsa, a “vivere in fretta”, col grave rischio di dimenticare ciò che conta di più: vivere come Gesù ci ha insegnato, questa “nostra “ Madonna ricordi a tutti coloro che vi passano davanti che, anche se ora camminiamo nel tempo. Siamo fatti per l’eternità. Isola della Scala, 15 settembre 1997 Beata Maria Vergine Addolorata


Un ringraziamento a don Roberto Turella


Vedi anche:
 (Storia -> Edicole sacre e capitelli) "Capitello della Madonna Addolorata"

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