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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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Commedia comico brillante in due atti

EL PORZEL MALA' DE PANZA

Compagnia Teatrale 'Otomai... Teatro! di Tarmassia

EL PORZEL MALA' DE PANZA


Ecco di seguito il testo integrale della commedia "EL PORZEL MALA' DE PANZA" scritta dalla Compagnia Teatrale 'Otomai... Teatro! di Tarmassia. E' il secondo lavoro scritto dal gruppo. Il testo del finale andato in scena è stato scritto in un secondo momento (di questa commedia ne furono scritti almeno quattro) e viene riportato in fondo col titolo di "Epilogo". Chi volesse avere una cassetta videoregistrata della commedia, potrà contattarci all'indirizzo info@tarmassia.it.
LA COMPAGNIA TEATRALE OTOMAI Presenta: EL PORZEL MALA' DE PANZA Commedia Dialettale, Comico-Brillante In Due Atti PREFAZIONE La cultura della bassa veronese è stata spesso definita “la cultura del porco”. Tale definizione potrebbe sembrare offensiva, ma in realtà rappresenta bene uno degli aspetti contingenti della vita contadina di qualche tempo fa. “El porco l’è la musina dela famea”, “el Signor el ghe da’ la zuca a ci no g’ha el porco”, “l’orto l’è mezo porco”, sono alcuni detti proverbiali della nostra terra. Del resto, la toponomastica locale ha in sè numerosi riferimenti al maiale e sottolinea quindi l’importanza che nel passato veniva attribuita a questo animale. P artendo da questa idea iniziale, si è intrecciata una trama ricca di situazioni che tuttavia si possono ricondurre a due vicende principali. Una prima, la più importante, vede una coppia di ladri di galline improvvisarsi “mazantini” (il “mazantin” era colui che nel passato si occupava della macellazione degli animali d’allevamento). La seconda vicenda è la storia di un matrimonio da... farsi in fretta! Due storie d’amore si scontrano sul finire della commedia generando un finale acceso e movimentato. S eguendo il filo della riscoperta delle tradizioni passate, la compagnia “OTOMAI” filtra una comicità semplice e per tutti nella nuova commedia “El porzel malà de panza”. Tarmassia, 19 Febbraio 1997 La compagnia Teatrale “OTOMAI” CONTESTO Luogo: CORTE DI UNA CASA DI CAMPAGNA NELLA BASSA VERONESE. Tempo: INTORNO AGLI ANNI ‘30. PERSONAGGI: 1) Ernesto DALMOSTO (il contadino marito di Carmela) Tiziano BARBAGINI 2) Carmela POCIN (la moglie di Ernesto) Riccarda SILIOTTO 3) Livia DALMOSTO (la figlia di Ernesto e Carmela) Giovanna MANTOVANELLI 4) Irma SACONI (la madre di Carmela e Gemma) Mirella GECCHELE 5) Pompeo SFRIZON (il fidanzato di Livia) Michele GOBBI 6) Gemma POCIN (la sorella di Carmela) Roberta GIACOMELLO 7) Germano SCOPAZON (un “mazantin”) Devis GOBBI 8) Gaetano RUGOLON (l’altro “mazantin”) Diego CARBON DESCRIZIONE PERSONAGGI 1) Ernesto DALMOSTO: Contadino di 55 anni di robusta costituzione dal viso “abbrustolito” dal sole; ha uno sguardo da psicopatico derivante da una infanzia difficile e dalle continue baruffe con la moglie; ha problemi d’udito molto seri e presenta qualche disturbo cardiovascolare e dei pessimi riflessi; é dotato di un animo molto sensibile a causa dell’eccessivo uso che fa del vino rosso ed é accessoriato di una parlata alquanto “baccana” e di una intelligenza molto ridotta; non é riuscito a restare al passo coi tempi e si ostina a rifiutare qualsiasi accenno a nuove tecnologie; é succube della moglie ed é in eterno contrasto con la bisbetica cognata. 2) Carmela POCIN: Contadina di 50 anni dotata di un’astuzia e di una perfidia inimmaginabili che se fossero usate con un pizzico d’intelligenza sarebbe una catastrofe! Per fortuna l’intelligenza non abbonda! Questa donna é il classico esempio del “ti tasi che ghe penso mi!” o del “sta fermo che me rangio!”. La sua é l’unica famiglia nel raggio di ottocento chilometri nella quale la moglie ha il potere supremo! Da piccola é sempre stata una selvatica ribelle e diventando grande é peggiorata. Sempre ben tenuta che a vederla non sembra nemmeno una contadina si dimostra a prima vista di una bontà d’animo eccelsa; si vanta della adorata figlia e fa’ di tutto per proteggerla. Ha sempre l’ultima parola e se qualcuno prova a controbatterla... 3) Livia DALMOSTO: Ragazzina sedicenne dolce (fin troppo!), svampita (“anca massa!”), trasgressiva (“par modo de dir!”) che non sa perfettamente di essere al mondo! Ha sempre quell’aria assente, “spensierata” che fa pensare a qualche problema psicologico! Ma, nonostante le apparenze, é la più intelligente della famiglia; ha un fidanzato fisso: Pompeo SFRIZON; le piacciono un po’ tutti gli uomini ed in ognuno trova qualcosa di piacevole; appena vede un uomo che non conosce entra in uno stato di contemplazione mistica; é la cocca della zia Gemma alla quale confida sempre le sue turbe adolescenziali e dalla quale riceve sempre (o quasi!) preziosi consigli sul da farsi. 4) Irma SACONI: La madre ottantenne di Carmela e Gemma. Vecchia un po’ sorda e con problemi di vista. Soffre di arterosclerosi. Ha un portamento curvo e ha le mani che tremano continuamente. Ha una voce un po’ metallica e ha una parlata lenta. Anche se non sembra, capisce, a grandi linee, quello che le succede attorno. 5) Pompeo SFRIZON: Ragazzo di 28 anni. Necroforo e titol di un’impresa di pompe funebri, abita non molto lontano dai DALMOSTO e da tre anni é il fidanzato di Livia. Naturalmente non é ben visto da Carmela POCIN, che non lo considerano affatto della famiglia, e dai due Mazantini che tendono ad evitarlo molto volentieri. É visto un po’ come il “portasfortune” di turno. Il ragazzo, però, va d’accordo con Ernesto DALMOSTO (col quale intreccia scambi illegali di grappe e vino rosso) e con Gemma POCIN (con la quale ha una relazione d’amore segreta che dura da anni). E’ un bravo necroforo di poche parole (ma significative!) che non ce l’ha fatta a superare la prima elementare. Ha una pettinatura da bravo ragazzo e i dentini (ha ancora i denti da latte) in fuori. Ha una voce un po’ effemminata. 6) Gemma POCIN: Donna di 57 anni molto vispa e aspra. E’ la zitella per eccellenza! Pettinatura: capelli aderenti alla testa e riga da una parte. Sempre vestita di nero e sempre seduta in giardino a lavorare a maglia (anzi, a sorvegliare chi entra e chi esce). Sa tutto di tutti. Non avendo mai avuto figli considera Livia DALMOSTO più di una nipote. Livia, infatti, é la sua adorata bambina che Gemma consiglia e guida passo dopo passo. Pompeo SFRIZON é il suo amante segreto col quale ha una relazione amoroso-morbosa già da anni. Ha un espressione da duce. 7) Germano SCOPAZON: E’ un ladro (per modo di dire) di 50 anni che si finge “mazantino” da Mazagata centro e dice di venire appositamente per uccidere (o, per meglio dire, tentare di rubare) il maiale dei DALMOSTO. E’ un uomo “indrio” che é dotato di una parlata lentissima e ApErtA (mElAnzAnE E grAnA) ed ha problemi alla mascella (provocati da una caduta dalla bicicletta) che, ogni tanto, rimane bloccata. Ha una pettinatura da “ocheto”; é pigro ed é sempre contento (a causa di una paralisi alla bocca avvenuta dopo una caduta dalla bicicletta)). Ha i nervi del collo quasi sempre in movimento (ciò causa un movimento involontario della bocca). Su una scala da uno a dieci ha una intelligenza pari a... niente. Quando vede una ragazza va in estasi (più che altro si rimbambisce). Ama il vino e la grappa. 8) Gaetano RUGOLON: E’ l’altro ladro di 50 anni che si finge “mazantino” da Mazagata centro. E’ un po’ (appena) meno “indrio” dell’amico Germano ma crede di essere un sapientone. E’ la “mente” della coppia: peccato sia un po’ troppo lento a pensare; ha una voce cupa e “grezza”; usa termini poco dotti. Ha cominciato la carriera del ladro sin da piccolo (rubava el “canel”) ma non é ancora riuscito a realizzare un furto eccezionale. Ha una pettinatura... anzi é spettinato; odia lavarsi e ogni tanto si imbalbetta (non gli escono le parole dalla bocca) specialmente quando mente. E’ un bevitore incallito di vino rosso e ama cantare dopo aver bevuto. “EL PORZEL MALA'’ DE PANZA” ATTO I: “LA FAMIGLIA DALMOSTO” SCENA 1 “L’ANTEFATTO” [Notte fonda; luce lunare; si sente solo il canto dei grilli e delle rane; si sente un cane che abbaia lontano] [entrano dalla sinistra del palcoscenico in maniera molto goffa rispettivamente Gaetano e Germano; sono coperti completamente dalla testa ai piedi di stracci scuri per non farsi riconoscere; Germano ha con sé una valigia contenente gli arnesi per lo scasso della porcilaia] [entra in scena per primo Gaetano in modo losco; ha uno sguardo furtivo; accenna a Germano di entrare] [entra in scena Germano] [Gaetano fa segno a Germano di seguirlo; si avvicina al pollaio] [Germano segue Gaetano] [Gaetano si ferma davanti al pollaio e guarda dentro dalla finestra; guarda germano e scuote la testa in segno di negazione; si dirige quatto-quatto verso la porcilaia] [Germano guarda dentro il pollaio dalla finestra; si accorge che Gaetano é alla porcilaia e lo raggiunge goffamente ma velocemente; prima di arrivare alla porcilaia inciampa e fa cadere la valigia degli arnesi che portava con sé facendo un gran baccano; caduto a terra malamente si lamenta] GERMANO: TANO...! [Gaetano fa cenno a Germano di tacere; lo aiuta ad alzarsi; si nascondono dietro la porcilaia] [si apre una finestra del piano superiore della casa del contadino] [esce la mano di Carmela con una candela accesa] GERMANO: MIAOOO! CARMELA: [Tirando una scarpa in direzione della porcilaia][assonnata] FUTO! GATO SCHIFOSO! [Carmela arretra la mano e chiude la finestra] [Gaetano esce dal nascondiglio e fruga tra gli attrezzi sparsi a terra che erano nel sacco che Germano ha fatto cadere a terra; raccoglie il sacchetto contenente il pastone avvelenato] [Germano esce dal nascondiglio e guarda Gaetano] [Gaetano prende il secchio che sta davanti alla porcilaia che contiene il pastone per il maiale; lo svuota e lo riempie con il pastone avvelenato; raccoglie un legno e mescola il pastone; fa’ cenno a Germano di scassinare la porta della porcilaia] [Germano raccoglie un attrezzo tra quelli sparsi a terra e tenta di scassinare la porta della porcilaia; fa vari tentativi con diversi attrezzi senza risultati] [Gaetano fa cenno a Germano di avvicinarsi a lui e di assaggiare il pastone] [Germano assaggia il pastone; fa’ cenno a Gaetano di mescolare ancora; riprende con i suoi tentativi di scasso] [Gaetano mescola ancora il pastone; posa il secchio con il pastone vicino alla porcilaia; guarda la porta della porcilaia e si accorge che Germano non é ancora riuscito a scassinare la porta della porcilaia] ERNESTO: [Da fuori scena][ubriaco] ...NNNNO STA A AA A CREDAR CHE MI MI SIA MIA BON! [I due mazantini, presi dal panico, fuggono alla destra del palcoscenico] [Ritorna in scena frettolosamente Germano; raccoglie la valigia che aveva dimenticato a terra; esce di scena alla destra del palcoscenico] SCENA 2 “RITORNA ERNESTO” [Entra Ernesto dalla sinistra del palcoscenico ubriaco fradicio] ERNESTO: CHR...CHRRR...CHRGG...MAMA, MAMA! FFFFF...A SON RRIVÁ BONORETA STAMATINA! EH SI, SI! [arrabbiato] NO L’É MIA GIUSTO CHE I VOIA IMBROIARME! MA COSSA CREDELI CHE NO VEDA MIA CHE GO L’ASSE DE COPE IN MAN! MA ME CREDEI BAUCO! SDEFÁ!...O DESFÁ! [CAMBIANDO TONO] NO ME RICORDO PIÚ COME SE DISE! BEN! MAGNÁ O MAGNÁ BEUO O BEUO! POSSO ANCA ‘NDAR A COLEGARME! ...CHE LA BONA DONOLA DE ME MOER: NO LA SPETA ALTRO CHE VEGNA A CASA MI PAR DORMIR... [golosamente]...CHE FRIITOLAA...CHE MAGNARIA...ADESSO...ANCA SE NO L’É MIA CARNEVAL!...O ANCA ‘NA LATUGA! L’É ISTESSO...BASTA CHE NO LO SAVIA MASSA DA ONTIN...! [si dirige barcollando verso il pollaio; apre la porta del pollaio] SENTI CHE CUCIO CALDO CHE LA MA PREPARÁ ME MOER! CHE DONA...QUANDO CHE LA TASE...CON CHI DU OCETI DA...GALINA CHE LA GÁ...CHE DONA! CHE ANGELO DEL FOGOLAR!...[entra nel pollaio] PROPIO DA BRUSAR! [chiude la porta del pollaio] SCENA 3 “IL GALLO” [E’ l’alba] [Canta il gallo per tre volte] [Dalla casa esce Carmela Pocin in camicia da notte con uno spago in mano] CARMELA: [infuriata]ADESSO VEGNO MI! VACA DESCADENÁ! CHE VEDEMO SE TE TASI! TE DAO MI ‘NA LIGADA DE BECO STAOLTA! [cambiando tono] PARCHE NO SE POL MIA CANTAR ALE TRE E MEZZA DE NOTE! I GALI NORMALI I CANTA A LE ZINQUE ...EL MIO INVEZE EL RESTA SEMPRE INDRIO! VACA DESCADENÁ! MA TE LO DAO MI ADESSO UN BEL GIRO DE SUSTA! TI E EL TO FARTE VEDA! MA COSSA CREDITO? CHE LE GALINE LE FAGA PIUSSÉ OVI SE TE IE SVEI PRIMA! [grunisce il maiale] E TI TASI BRUTO PORCO! NO STA CREDAR SSETO CHE GAVIA PAURA DE TI! [dirigendosi verso il pollaio] DAME EL TEMPO DE SISTEMAR EL GAL E SON SUBITO DA TI! [apre la porta del pollaio][colerica] VACA DESCADENÁ...E TE PAREA TI! OL D’UN CAN! ERNESTOOO! VEN SUBITO FORA DA LI’! ERNESTO: CI GHÉ?! [affacciandosi alla soglia del pollaio] L’ORSO BRUNO? CARMELA: A TE LO DAO MI L’ORSO BRUNO! SA FETO NEL POLAR? ERNESTO: POLAR?[Grattandosi] ...SON ‘NDÁ...A VEDA...SE GHERA OVI! CARMELA: VACA CANELA! MEDIGO CHE TE GHE NÉ CATA’ ASSÉ! A L’É DA IERI SERA A LE SETE E MEZA CHE TE SI REMENGO![Ironica] ONDESE ORE A LEVAR OVI A NO L’É MIA ‘NA ROBA DA TUTI I GIORNI! ERNESTO: [soddisfatto] AAH! CARMELA, GHEMO DE CHE LE GALINE CHE IÉ UN SPETACOLO! LE FA, LE FA...BEN... LE FA...MIA TUTE LE FA! GHE NE UNA CHE NO LA TE MOLA UN OVO GNANCA...STRICARLA! CARMELA: [ironica] QUELA L’É EL GALO! [arrabbiata] IMBRIAGON CHE NO TE SI ALTRO! ALMANCO TE FUSSI BON DE CONTARLE LE BALE! ERNESTO: [innocentemente] BEN GHE NO FATA UNA LA STIMANA PASSÁ, UNA L’ALTRO GIORNO, UNA... CARMELA: [infuriata] BASTA! NO VOI PIÚ SENTIR GNENTE! GUAI A TI SE TE VEDO ANCORA TACÁ AL FIASCO DE VIN DE ANCO’! [andando verso la porta di casa][meno cattiva] CORI VA LA, VA A DARGHE DA MAIAR AL PORCO, POARIN, CHE EL SEGHITA A TROGNAR! [malefica] E TENTE INAMENTE CHE COME TO MAMA LA TA FATO...MI IN ZINQUE MINUTI TE DESFO! [entra in casa e chiude la porta sbattendola] ERNESTO: [va verso la porcilaia squotendo la testa e brontolando] MA PORCO GIUDA! GHE LALA SEMPRE CON MI! MA SA GONTI FATO? [autoritario] IN CASA MIA FAO QUEL CHE VOI MI! A GHE FAO VEDA MI CI L’É L’OMO! E CHE RAZZA! [prende in mano il secchio del pastone del maiale][guarda il pastone schifato] CHE PORCHERIA! ME PAR INFIN IMPOSSIBILE CHE I SALADI I VEGNA FORA COSSITA BONI! [incerto] CHE GHE LO DAGA DA MAIAR TUTO! NO...L’É MEO DE NO!...[cambiando idea] MA SI VA LÁ SE NOL LE FINISSE ANCÒ EL LE FINIRÁ DOMAN![entra nella porcilaia e da’ da mangiare al maiale] SCENA 4 “NONNA IRMA” [Escono dalla porta di casa Gemma e Irma. Gemma accompagna Irma sostenendola per un braccio] [Gemma ha il rosario di Irma] [Gemma lavora a maglia] GEMMA: DAI MAMA! MOETE FORA LI! ATENTA AL SCALIN CHE NO TE TE SPACHI EL FEMORE 'NALTRA OLTA! IRMA: [piagnucolando] CICISSÁ CHE NO SIA LA OLTA BONA! GEMMA: SI! CHE TE VÉ IN PARADISO! MA TASI VA LA! [Gemma e Irma si siedono sulla panca di pietra davanti alla casa] IRMA: EH MMM SI MM PARCHÉ MMM... GEMMA: SI, SI! TOH EL ROSARIO! [Gemma da il rosario a Irma, poi prende i ferri da maglia e comincia a lavorare a maglia] SCENA 5 “ERNESTO LITIGA CON GEMMA” [Ernesto esce dalla porcilaia e non si accorge della presenza di Gemma e Irma] ERNESTO: A TE LO DIGO MI TE LO DIGO! TE GHE L’AVARÉ PIENA LA PANZA SI! CHE SGORDON! TUTO TE MAGNA’ FORA! NO PAR NIENTE I TE CIAMA PORCO! TE SI COME ME MOER! SE LA PODESSE LA MAIARIA FORA SO MARE E CHE LA BRUTA ZITELA DE SO SORELA![chiude la porta della porcilaia] IRMA: [Agitandosi e scuotendo il rosario] GNGNGNGNNNMMM! [Ernesto si accorge di Gemma e Irma] [Durante la lite i due continuano le loro attività] GEMMA: [Alquanto alterata] SCHIFOSO DE N’IMBRIAGON CHE NO TE SI ALTRO! NO TE VERGOGNITO MIA! TOR IN GIRO TO MOER ME VA ANCA BEN, MA MI E ME PORA MAMA...[Rivolta a Irma] STA CALMA MAMA! ERNESTO: [Ride] SE VEDE GEMA CHE TE SI SO SORELA DE ME MOER! GEMMA: SA ORESITO DIR ERNESTO? ERNESTO: [Ironico] CHE L’É’ ORA CHE TE TASI! GEMMA: NO STA MIA FAR TANTO EL GALETO CON MI! ERNESTO: VOALTRE DONE SI TUTE ISTESSE! PO VUALTRE ZITELE SARESSI TUTE DA SOTERAR DA PICOLE! GEMMA: CHE RAZA DE SAUGO CHE TE SI, ERNESTO! ARDA CHE TE SPACO I OSSI! SOLO ME SORELA LA PODEA CATARSE FORA UN OMO COME TI! BEN OMO... UN ZENTAIN TE SI! ERNESTO: [Uscendo di scena] SI’, SI’! L’É MEO CHE VAGA A TORGHE L’ACQUA AL PORCO! SE NO CHI LIGO LA ZITELA E LA BUTO NEL PRIMO FOSSO CHE CATO...E ANCA LA VECIA! [Ernesto esce di scena] IRMA: [Agitandosi, scuote il rosario] IHIHGNGNMMMM! GEMMA: STA CALMA MAMA! STA CALMA! EL GHE LÁ CO STA PORA ZITELA! MA SE NO GHE FUSSE STA PORA ZITELA A ORIA VEDAR CI GHE SCUNCIA I CALZETI SBUSI! ZERZENON DE OMO CHE NO L’É ALTRO! PAR NIENTE NO ME SON MAI SPOSÁ! ME SORELA LA SARÁ QUEL CHE LA SARÁ! PARCHÉ ANCA ELA L’É UN SEDAGNO DE QUEI! MA CATAR UN OMO COMPAGNO NO GHE LO AUGURO GNANCA A UN CAN! [Rivolta a Irma] MA TI MAMA PODEITO MIA DIRGHE CALCOSSA PRIMA CHE I SE SPOSESSE? IRMA: EH MI...MI GHE...E MI...NO...MA SE NO I... SO MIA... [Ernesto torna in scena diretto verso la porcilaia] ERNESTO: [Rivolto al maiale] CON TUTA CHE LA PORCHERIA CHE TÉ MAIÁ TE SARÉ FIN SEDIÁ! [Ernesto entra nella porcilaia e da da bere al maiale] GEMMA: [Rivolta a Irma] EL PENSA CHE TUTI I SIA SEDIÉ COME LÚ! STA CALMA MAMA! STA CALMA! SCENA 6 “EL PORCO MALA’” ERNESTO: [Sorpreso] PORCO GIUDA! [Spaventato] DONE! DONE! CORÍ! CORÍ CHI!...EL PORCO...EL PORCO! GEMMA: [Dirigendosi verso la porcilaia] EH NO! EL PORCO NO! IRMA: TENTE IN MENTE DE TOR EL PAN! GEMMA: [Entra nella porcilaia] MARIA VERGINE L’É A PANZA IN SU! SA GHÉ SUCESSO! MAMA CARA! ERNESTO: VA A CIAMAR SUBITO LA CARMELA! GEMMA: [Gridando] CARMELA! VEN ZO CHE EL PORCO L’É ‘NDÁ DE OCO! VEN ZO SUBITO! ERNESTO: [Disperato] É OLTÁ IA EL PORCO! E ADESSO SA FEMO! MA PORCO GIUDA! CARMELA: [Dalla finestra del piano superiore della casa] SA GAVIO DA OSAR IN CHE LA MANIERA LI! SIO INVIÁ CRIAR COME EL SOLITO? GEMMA: MA SI VA LÁ CARMELA! VEN ZO! É OLTÁ IA EL PORCO DE TO MARÍ! CARMELA: BEN ALORA RANGETE! GEMMA: MA NO! EL PORCO! NO TO MARÍ! EL MAS-CIO! CARMELA: VACA DESCADENÁ! VEGNO ZO SUBITO! GEMMA: [Rivolta ad Ernesto] SE POL SAER SA TE GHÉ FATO? ERNESTO: [Innocente] SA UTO CHE GAVIA FATO! MI GO SOLO DATO DA MAIAR! GEMMA: MA SE MOELO O NO STO PORCO! ERNESTO: ME DIGO CHE L’É INGROPÁ! SENTO UN BRONTOLAMENTO DE PANZA! [Carmela apre la porta di casa] CARMELA: SA GAVIO FATO AL ME PORCO! IRMA: MAIA...RIA DE GUSTO ‘NA ROSETA! CARMELA: STA CALMA MAMA! STA CALMA! [Rivolta a Ernesto e Gemma] SE POL SAER SA GAVÍ FATO AL PORZEL! GEMMA: SA GHEMO FATO?! SAL GA FATO CHEL LUMEGO DE TO MARÍ! ERNESTO: [Asciugandosi le lacrime] SA ORIO CHE GAVIA FATO? PAR MI EL PORZEL L’E’ COME UN FIOL! L’E’ L’UNICO FIOL MAS-CIO CHE GO! GÓ DATO DA MAIAR EL PASTON CHE GHERA CHI NEL SECIO...SO ‘NDÁ AL SION A TORGHE DA BEAR, CHE PAR CASO NOL SE INGOSSA...E QUANDO SO VEGNÚ DE OLTA LO CATÁ SCRIOLTOLÁ CHI NELA PORZILARA [Inizia ancora a piangere] CHE EL ZUMIAVA! GEMMA: SCOMETO CHE TE GHÉ DATO MASSA PASTON! NO TE SI BON DE REGOLARTE GNANCA ‘NDE LE TO ROBE! CARMELA: BEN! NO STEMO TANTO A PERDARSE IN CIACOLE! ERNESTO...FINISSELA DE TROGNAR...LASSA LI EL PORCO E VA IN PIAZA A CIAMAR EL DOTOR PRIMA CHE VAGA DE OCO EL PORCO...E ANCA I SALADI! ERNESTO: [Si asciuga le lacrime] SI! SI! STASÍ CHI VUALTRE DO A TENDARGHE! [Uscendo di scena] VAO A VEDAR MI SE PAR CASO LO CATO IN PIAZA...O A L’OSTARIA! [Ernesto esce di scena] SCENA 7 “LE DONE” CARMELA: TE PAREA A TI CHE PAR ‘NA OLTA CHE EL GAVEA DA DARGHE DA MAIAR LU NOL FESSE UN CASIN COMPAGNO! L’É TUTA COLPA DE EL VIN CHEL BEE! ORMAI EL GAL ZERVEL IN MOIA NEL VIN! GEMMA: SPEREMO CHE EL CATA IN PRESSIA EL DOTOR! IRMA: IN PRESSIA! GEMMA: [Rivolta a Irma] MAMA GHETO BISOGNO! IRMA: IN PRESSIA! GEMMA: [Va verso Irma] OH! TANTO PAR FARLA COMPIA...AN MAMA! [Afferra Irma dal braccio e, assieme, si dirige verso la stalla] ‘'NDEMO CON MI CHE TE PORTO NELA STALA! [Si apre la porta di casa ed esce Livia] [Livia ha in mano il bottiglione per il latte] LIVIA: BONGIORNO MAMA! CARMELA: BONGIORNO! ETO BEUO EL LATE? LIVIA: NO, PARCHÉ NO GHE NÉ ALTRO IN CASA! CARMELA: E ALORA? VA IN STALA! GONTI DA DIRTE TUTO MI! TE DORESSI RIVARGHE PAR CONTO TUO! LIVIA: [Andando verso la stalla] SI! SI! CARMELA: ANCÒ CREDEA DE ESSAR INANZI COI MESTIERI! ZA O DORMIO POCO STANOTE PAR COLPA DE CHEL GATO SELVADEGO CHE EL VEN SEMPRE A FARME MALANI IN CORTE! NO GO MAI AVÚ GATI PARCHÉ NO POSSO VEDARLI...E CHEL LI EL VEN A SMOROSAR PROPIO SOTO LA ME FINESTRA! AH MA STANOTE GHE TENDO COL BAIL! PO ADESSO ANCA EL PORCO GAVEA DA STAR MAL! [Gemma e Irma tornano dalla stalla] GEMMA: [Rivolta a Carmela]LA VEDO UN PO' BALARINA TO FIOLA STA MATINA! CARMELA: MA CHE BALARINA! L’É INSONIÁ COME ‘NA CIOCA! NO TE VEDI? E SE L’É BALARINA ASSA CHE LA BALA! NO GÓ TEMPO MI PAR PENSAR A STE ROBE! A GÓ EL PORCO IN TESTA! SPEREMO CHE VAGA TUTO BENINVEZE... [Gemma e Irma si siedono sulla panca davanti casa] GEMMA: [Rivolta a Irma] SA DITO MAMA!?...SA FEMO DA MAIAR A MEZOGIORNO? RISO? IRMA: SI! SI! RISOTO AL’ISOLANA! [Carmela va in casa] GEMMA: [con voce curiosa]A PROPOSITO DE RISO...ETO VISTO MAMA CHE BRUTA ZIERA CHE LA GA LA LIVIA!? ETO SENTIO CALCOSSA? DA QUANDO CHE L’É VEGNUA A CASA DALE RISARE IN PIEMONTE NO L’É PIÚ ELA! LA VEDO PERSA...L’É SEMPRE LI CON CHE L’OCETO CUCO... IRMA: CUCO! GEMMA: LA PAR SEMPRE CHE LA OLTA VIA DAL DITO AL FATO! [Carmela ritorna in scena] [Va nella porcilaia con un secchio] GEMMA: [con voce normale]ADESSO CHE GHE PENSO... A GAVARIA ANCA DEL BRODO VANZÁ DA L’ALTRO GIORNO! [Carmela va in stalla] GEMMA: [con voce bassa]EH! SI! L’É SEMPRE STA NA BUTELETA CIOSSA. ORIA MIA CHE SIA STA L’ACQUA DE LA RISARA A INZIAPIRLA! E PENSAR CHE SO STA MI A DIRGHE: ”VA IN RISARA BUTELETA CHE TE TE GODI E TE TE PASSI IA UN SC-CIANTIN!” IRMA: A TE LO DIGO MI CHE TE TE GODI... GEMMA: SA OTO SAER TI , MAMA, CHE NO TE GHE SI MAI STA IN RISARA! [Carmela ritorna in scena] GEMMA: SPETA VA LÁ CHE GHE DAO UN’ OCIÁ’ A STO PORCO![Va nella porcilaia] LA SETO L’ULTIMA CARMELA? SON ‘NDÁ A FUNZIONE E SERA SENTÁ NEL BANCO CON LA GINA, QUELA DE LE BROGNE! E SETO SA LA MA DITO? CARMELA: GAI CIAVÁ 'NALTRA OLTA LE BROGNE! LO SAVEA MI! L’É STA EL PRETE! GEMMA: MA SI VA LÁ! MA CHE BROGNE! CARMELA: GHÉ SCAPÁ LE VACHE A ALFIO? IRMA: QUEL DEL LATE! GEMMA: SE ME ASSÉ FINIR EL DISCORSO! CARMELA: ALORA DAI PARLA! SENTEMO! GEMMA: SO NEODA DE LA GIANINA LA SA SPOSÁ PARCHÉ LA DITO CHE L’ERA SGIONFA DE STAR IN CASA CON SO MARE...E PENSA TI...DOPO QUATRO MESI CHE L’ERA SPOSÁ GHÉ NATO UN FIOL DA QUATRO CHILI E MEZO! CARMELA: O SEMPRE SAVÚ CHE PAR FAR UN FIOL GHE OL NOVE MESI! COME ALA FATO SO MAMA A NO INCORZERSENE! GEMMA: E INVEZE! ETO SENTIO DE CHI DU SPOSETI CHE STÁ IN PIAZA, IN PARTE L’OSTARIA? CARMELA: LU ELO EL FIOL DEL SCARPAR? GEMMA: SI! SI! L’É QUEL CHE I CIAMA EL RECIOLO! IRMA: CHE MAITON DE BUTELETO CHE NO L’É ALTRO! GEMMA: PENSA TI! ZINQUE ANI CHE L’É SPOSÁ NOL SA ‘NCORA CROMPÁ FIOI! CARMELA: SE VEDE CHE NOL SAVARÁ MIA ‘NDÒ METARLO! GEMMA: SE VEDE DE SI! [Livia ritorna in scena senza latte] CARMELA: [Rivolta a Livia] ‘NDO ELO EL LATE, LIVIA? LIVIA: A MÉ PASSÁ LA OIA... GEMMA: COM’ELA? LIVIA: O PENSÁ CHE L’É MEO CHE ME SBATA UN OVO! CARMELA: E ALORA VA NELA GALINARA A TORTE UN OVO! GEMMA: [Rivolta a Livia] E CON TO MOROSO LIVIA TUTO BEN? L’É UN TOCO CHE NOL SE FA VIVO! LIVIA: CON CHEL MESTIER CHEL GA...BEN, TANTO ANCÒ, SICOME EL GA DA ‘'NDAR A UN FUNERAL A SANIZOL, EL PASSA DE CHI E EL SE FERMA CHI A MAIAR! [Livia va nel pollaio] CARMELA: VACA DESCADENÁ! CON TANTE DESGRAZIE MÉ TOCÁ ANCA QUESTO! CHE DESONOR DE BUTEL...CON TUTI I BEI BUTEI CHE GHÉ NELA ZONA...UN CADENAZO COMPAGNO L’É ‘NDÁ CATAR SU! GEMMA: TI INTANTO TASI! DATO CHE TE SI TANTO DELICATA...ARDA CHE ZALTRON DE OMO CHE TE ARBINÁ SU! SCENA 8 “ERNESTO CHIAMA I MAZZANTINI” [Ernesto entra in scena correndo] ERNESTO: DONE! DONE! GEMMA: ALORA? CARMELA: ETO FATO? GEMMA: TALO DITO CHEL VEN? CARMELA: QUANDO VENLO? IRMA: ETO CROMPÁ EL PAN? GEMMA: TETO FATO SPIEGAR BEN? CARMELA: TE T’AVARÉ MIA DESMENTEGÁ? GEMMA: TE LO ITO MI! CARMELA: MA CI SONTI ‘NDÁ SPOSAR!? ERNESTO: SENZA CHE VE AGITÉ TANTO, DONE, O CIAMÁ I MAZANTINI! GEMMA: MARIA DELE SPAZACOE! CARMELA: I MAZANTINI? GEMMA: TE ORÉ MIA COPARLO? ERNESTO: MA PORCO GIUDA! ME LASSEO SPIEGAR!...Ó CIAMÁ I MAZANTINI PARCHÉ I VEGNA A DARGHE N’OCIÁ AL PORCO! PAR VEDA SE IÉ BONI DE FARGHE PASSAR EL MAL DE PANZA! PARCHÉ EL DOTOR EL MA DITO CHE NOL GA TEMPO PAR STE...SPETA COME I ALO CIAMÉ...PORCADE! ECO COME IÁ CIAMÉ! PORCADE! E ALORA O CIAMÁ I MAZANTINI! DATO CHE GLIÉ SEMPRE IN MEZO AI PORCHI...I SAVARÁ PUR COSSA FARGHE SE UN PORZEL EL STA MIA BEN! GEMMA: ALMANCO ‘NA OLTA ERNESTO PAR CHE TE AVI DOPARA’ EL ZERVEL!...MA ETO CIAMÁ 'NALTRA OLTA I MAZANTINI DA SANIZOL? ERNESTO: MA SITO MATA! IERA BONI DA NIENTE! CARMELA: VACA DESCADENÁ! EMO CIAPÁ ‘NA CIAVADA L’AN PASSÁ! ERNESTO: STA OLTA O CIAMÁ I MAZANTINI DA MAZAGATA! CASO A FATO CHE IE CATESSE AL’OSTARIA! CARMELA: TE PAREA CHE NOL SE FERMESSE AL’OSTARIA! ERNESTO: MA PORCO GIUDA! ME FASIO FINIR EL DISCORSO? I MA DITO CHE IÉ DEI GRAN BRAI MAZANTINI! IÉ SVELTI E A BON MARCÁ! GEMMA: ROBA DA TRI BRAZI E UN FRANCO! ERNESTO: VAO! MA TEGNIVE INNAMENTE DE MANDAR ME FIOLA A CIAMARME QUANDO I RIVA PARCHÉ SON IN MEZO I CAMPI A ARAR! IE’ UNO MAGRO E LONGO E CHELALTRO BASSO E TONDO. GEMMA: SI’, SI’, EMO CAPIO! BASSO E LONGO, MAGRO E TONDO! CORI VA A LAORAR CHE AL PORCO GHE TENDEMO NOALTRE! [Ernesto esce di scena] SCENA 9 “LIVIA SVIENE” GEMMA: SI! SI! VA A LAORAR CHE AL PORCO GHE TENDO MI! CARMELA: INVEZE GEMA ‘NDO ELA ‘NDÁ A FINIR LA LIVIA? LA SARÁ MIA ‘NCORA NELA GALINARA? [Va nel pollaio] VACA DESCADENÁ! [Vede Livia coricata per terra] A L’É CHI PAR TERA IMMOLTONÁ! GEMA CORI VEN CHI! GEMMA: RIVO! RIVO! [Gemma va nel pollaio e aiuta Carmela a portar fuori Livia] GEMMA: A L’É MEO CARMELA CHE TE LA PORTI IN CASA! CARMELA: SI! SI! L’É MEO CHE LA FAGA COLEGAR CON LE GAMBE ALTE! LIVIA: [Rinviene] STAO BEN...STAO BEN! IRMA: COME MI! CARMELA: CONTINUO A DIRGHELO CHE LA MAGNA ALA MATINA CHE DOPO SENÓ NO LA STA GNANCA IN PIÈ! [Carmela porta in casa Livia] GEMMA: MMMM! É OLTÁ VIA LA LIVIA! MMMM! CHI GHE CALCOSSA CHE NO ME QUADRA! L’É NA BUTELOTA ANCA MASSA CIOSSA PAR OLTAR VIA IN CHE LA MANIERA LI! BEN! BEN! SPEREMO CHE LA RESTA UN TOCO IN LETO! CISSÁ CHE NO RIVA POMPEO...SE ME NEODA LA SAVESSE...L’É MEO CHE NO LA SAPIA! SE ME NEODA LA VEDESSE...L’É MEO CHE NO LA VEDA! MA COSSA DIGO! SPETA CHE NO ME SENTA CALCHED’UN A FAR STI DISCORSI! I DIRÁ ARDA CHE LA VECIA ZITELA... LA DISCORE PAR CONTO SUO! OOOO! A NO SON MIA INTRONÁ’, GNANCORA! ERA! [Gemma esce di scena per fare alcuni lavori di casa] SCENA 10 “I MAZZANTINI” [Si sentono delle voci] GERMANO: [Ad alta voce] O! O! GAETA! GAETANO: [A bassa voce] NO! [Entra in scena Germano con una valigia in mano] GERMANO: [Ad alta voce] O! O! GAETA! GAETANO: [A bassa voce] NO! GERMANO: [Ad alta voce] AAN? [Entra in scena Gaetano] GAETANO: [A bassa voce] GAETA-NO! GERMANO: [Ad alta voce] QUANTE PIPE GAETA CHE TE GHÉ! GAETANO: [A bassa voce] NO LÉ QUESTION DE PIPE, GERMANO! SE ME CIAMO GAETANO ME CIAMO GAETANO E NO GAETA! VA BEN!? GERMANO: [A bassa voce] VA BEN! TANO SCOLTA! GAETANO: [Ad alta voce][Arrabbiato] NO STA MIA CIAMARME TANO! AN! GERMANO: [Ad alta voce] E COME TE CIAMO? GAETANO: [A bassa voce] NO STA MIA CIAMARME! E ADESSO TASI CHE PARLO MI! GERMANO: [Ad alta voce] SI! SI! TASO! TASO! TASO SEMPRE! TASO! GAETANO: SCOLTA! VERZI LE RECIE E SCOLTA! GERMANO: EH! GAETANO: TE LO SÉ EL FIASCO DE STANOTE,ERA? GERMANO: EL FIASCO...DE CLINTO? GAETANO: TI TASI! PAR COLPA TUA STANOTE EMO PERSO L’OCASIONE PROPISSIA! GERMANO: [Si gratta] PRO...? GAETANO: TI TASI! PAR FORTUNA CHE MÉ VEGNÚ INAMENTE STO BEL TRAMACIO: QUANDO O VISTO VEGNER DRENTO ERNESTO AL’OSTARIA CH’EL ZERCAVA I MAZANTINI ME SON SENTIO COME ‘NA OZE CHE ME DISEA... GERMANO: PORTAME DA BEA...! GAETANO: TI TASI DESONOR! SPETA CHE SCOMIZIO DA NOO! O SENTIO COME ‘NA OZE CHE ME DISEA... GERMANO: ALORA! ME PORTITO DA BEA? GAETANO: TI TASI...NO TE VEDI CHE L’É INVIÁ! ME DISEA: ”CIAPA L’OCASION! FINZEMOSSE MAZANTINI E OCEMOGHE ’NDO CHEI SCONDE LE CIAVE DE LA PORZILARA. CISSA’ CHE GHE CIAVEMO EL PORCO SOTO EL NASO!” GERMANO: I GA D’AVERGHE NA BELA SPUZA SOTO EL NASO! GAETANO: SECONDO MI...EL PORZEL EL STA MAL PARCHÉ I GA DATO DA MAIAR EL PASTON CHE TI TE PETÁ CHI STANOTE! COM’ELA? [Germano vede Irma e comincia a scuotere il braccio di Gaetano] [Gaetano non da retta a Germano] GAETANO: MA SECONDO MI...COL PASTON CHE GAVEENE PREPARÁ EL PORCO EL DOVEA INDORMENZARSE E INVEZE...L’É CHE CHE STA MAL! [Germano scuote ancora Gaetano] [Gaetano no gli da retta] GAETANO: NO ORIA MIA GERMANO CHE TAVI SBAGLIÁ LE DOSI...ÉRA!? SCENA 11 “IRMA E I MAZZANTINI” GERMANO: [Scuotendo Gaetano] TANO! GAETANO: SA GHÉ!? GERMANO: GHE LA VECIA! [Gaetano vede Irma] [Gaetano e Germano scrutano Irma] GERMANO: MAMA CHE BRUTA! GAETANO: TI GERMANO TASI! VACARIA L’É PROPIO BRUTA! GERMANO: MA SE MOELA? GAETANO: [Rivolto a Irma] BONGIORNO! IRMA: [Dopo qualche attimo di esitazione risponde a Gaetano] SITO ‘NDÁ A TOR EL PAN? GAETANO: [Rivolto a Germano] SITO ‘NDÁ A TOR EL PAN? GERMANO: MI NO! [Germano si avvicina al Irma] IRMA: DAME UN BASO! GAETANO: [Rivolto a Germano] EH DAI GERMANO DAGHE UN BASO! GERMANO: [Allontanandosi] VAO TOR EL PAN! GAETANO: [Scruta attentamente Irma] MEDIGO CHE L’É PIUSSÉ DE LA CHE DE CHI! [Non vede piú Germano] E CHEL LA ‘NDOELO ‘NDÁ? [Gaetano vede Germano che sta per uscire di scena. e va a prenderlo per un braccio] [Arriva in scena Gemma con in mano il cesto del bucato - le cade a terra un panno e si china a raccoglierlo] GAETANO: [Rivolto a Germano] DAI ‘'NDEMO NO TE SCOLTARÉ MIA CHE LA VECIA LI ERA! NO TE VEDI CHE L’É INCRUPITE! NO LA SA MIA QUEL CHE LA DISE! SCENA 12 “GEMMA PER TERRA” [Gaetano tira per un braccio Germano indietreggiando e accidentalmente urta Gemma che, a sua volta, cade malamente a terra] GEMMA: [Ancora scossa dallo spavento e agitando le gambe] VACA SCHEO, CHEL PORCO ZERZENON! TIRÉME SU! TIRÉME SU CHE ME VA EL SANGUE AL ZERVEL! GAETANO: MAMA CARA COSONTI COMBINÁ! GERMANO: TÉ VOLUO FAR TI! GAETANO: DAME ‘NA MAN! GERMANO! DAI CHE LA TIREMO SU! GERMANO: EE CON CALMA! ERA! [Gaetano e Germano soccorrono Gemma] GAETANO: DAI! SU! LA SE TIRA SU! GERMANO: BEN CHE PESA CHE L’É STA VECIA! GEMMA: [Si alza ed infuriata si rivolge a Germano] OOOHHH! VECIA DIGHELO A... A... GERMANO: A ME NONA! GEMMA: ECO! BRAO! GAETANO: SALA FATO MAL? GEMMA: NO! PAR FORTUNA! NO STASI’ MIA TOCARME! MA VOALTRI PIUTOSTO CHE ME FASÍ CIAPAR STI SGUIZZI CI SIO!? E SA VOLIO DA MI!? GAETANO: ECO! NOALTRI DU SEMO I MAZANTINI DA MAZAGATA! I NÁ CIAMÁ PAR VEGNER A VEDAR EL PORCO! GEMMA: [Gemma da un’occhiata ai due mazantini] IN ZA MÒ! MMM...VEDEMO...BASSO E LONGO E MAGRO E TONDO...AN! O CAPIO TUTO! SPETÉ CHI CHE VAO A DIRGHE A ME NEODA CHE LA VAGA IN ZERCA DE ME CUGNÁ CHE L’É LU CHE EL TRATA CHEI AFARI SPORCHI LI! [Dirigendosi verso la porta di casa][Lamentandosi] AH! SENTI CHE MAL DE SCHENA! [Gemma entra in casa] SCENA 13 “GERMANO E GAETANO” GERMANO: O! GAETA...NO! SCOLTA MA DITO CHE LA GHE SIA CASCÁ? GAETANO: SE LA GHÉ CASCÁ?! VACA NEO SE L’É CASCÁ! AVARIA MAI PENSÁ’! [Livia esce di casa] LIVIA: [Rivolta ai due mazantini] BONGIORNO! GERMANO e GAETANO: BONGIORNO! [Livia va nei campi a chiamare Ernesto] GERMANO: GAETANO! GAETANO: SA GHÉ? GERMANO: COSSA OL DIR MAZANTIN? CHE NO ME RICORDO PIÚ? GAETANO: EL MAZANTIN L’É QUEL CHE COPA EL PORCO! MA NOALTRI GHEMO SOLO DA DARGHE N’OCIÁ! GERMANO: GAETANO! GAETANO: SA GHÉ? GERMANO: TI CHE TE SE TUTO, ME SPIEGHITO COME L’É’ FATO UN MAZANTIN, CHE NO LÓ MAI VISTO!? [Mentre Gaetano pronuncia la prossima frase Germano la mima] GAETANO: ADESSO TE SPIEGO MI! MA VERZI LE RECIE E SCOLTA! TANTO PAR SCOMIZIAR EL MAZANTIN L’É UN OMO DA L’OCIO FERMO E DALA MAN SVELTA! L’É UN OMO FREDO, CHE NO GA RIMORSI! E QUANDO EL GA I ATREZI IN MAN...STAGHE DISTANTE...PARCHÉ NOL GUARDA MIA CIL GA DAVANTI! TI COMUNQUE TE GHE DÉ N’OCIÁ E DOPO TE GHE DISI AI PARONI CHE L’É DA COPAR! TUTO CHI! ETO CAPIO? GERMANO: MA PARCHÉ’ GHÉ DA COPARLO? GAETANO: MA ALORA TE SI PROPIO INDRIO DAL TUTO! UN MAZANTIN EL COPA I PORCHI...’NA OLTA CHE I ‘NA CIAMÁ, ORÁ DIR CHE I OL COPARLO! ETO CAPIO? GERMANO: SI! SI!...ME PAR! GERMANO: MA PARCHÉ NO GHE LO ASSEMO COPAR A LORI EL PORCO E NOALTRI GHE CIAVEMO EL BALDACHIN DEI SALADI?...NO FARESSIMO MIA MEO? GAETANO: MA TE PAR DE ESSAR FURBO? OTO METAR PORTAR IA EL PORCO CHE L’É UN TOCO SOLO E PORTAR IA ’NA DESTESA DE SALADI! MA TE PAR DE ESSAR FURBO? GERMANO: OTOMAI...ME PAREA DE FAR MEO! GAETANO: TI TASI! GERMANO: SI! SI! SCENA 14 “...PARLEMO DE AFARI...” [Entra in scena Ernesto con la figlia Livia] [Livia rimane incantata da Germano] ERNESTO: [Rivolto a Gaetano] SON RIVA’! [Guarda Livia] E TI FIOLA, VA A FAR I MESTIERI IN CASA, CHE NO IE’ MIA ROBE DA DONE QUESTE! SCUSEME SE V’HO FATO SPETAR! [Livia va in casa] GAETANO: NOL STAGA A PREOCUPARSE! PIUTOSTO PARLEMO SUBITO DE AFARI! ERNESTO: INSOMA! SAVÍ’ ANCA VUALTRI PARCHÉ’ V’HO CIAMÁ’!? ERA? [I mazantini fanno cenno di si’] ERNESTO: STAMATINA GÓ EL PORCO CHE NOL STA MIA TANTO BEN! GAETANO: MA SA GALO STO PORZEL CHE NO VA? ERNESTO: STAMATINA EL SEGHITAVA A TROGNAR! PENSO CHEL GAVIA MAL DE PANZA, PARCHE’ EL SE RUGOLA NELA PORZILARA E EL FA DEI VERSI DA MATO! GAETANO: OH, PORA BESTIA! BEN, ALORA L’E’ MEO CHE GHE DEMO ‘N’OCIA’ IN PRESSIA! SCENA 15 “LA VISITA AL PORCO” [I mazantini ed Ernesto si recano alla porcilaia] [Ernesto prende dal nascondiglio la chiave della porcilaia] [I Mazantini scoprono dove è nascosta la chiave] [Gaetano estrae dalla valigia un paio di guanti e li porge a Germano] [Germano indossa i guanti, entra nella porcilaia e visita il maiale] [Ernesto nervoso cammina avanti e indietro] [Germano si fa passare gli attrezzi da Gaetano] [Dopo un po’ Germano esce dalla porcilaia e parla in disparte a Gaetano] [Gaetano guarda in faccia Ernesto] GAETANO: [Con aria rassegnata] SIOR DALMOSTO?! ERNESTO: [Impaurito] SA GHE’? GAETANO: L’E’ MEO CHEL SE SENTA! [Gaetano fa sedere Ernesto sulla panca davanti alla casa] [Gaetano e Germano si siedono a fianco ad Ernesto] ERNESTO: [Sottovoce] BEN, MA ME DISIO COSA GHE’? GHE’ CALCOSSA DE GRAVE? GAETANO: [Tranquillizzante] NO, NO! NIENTE DE GRAVE! ERNESTO: [Sollevato] MANCO MAL! GAETANO: [Guardando il pubblico e alzandosi in piedi] BISOGNA COPAR EL PORCO! ERNESTO: [Disperato] COME?... CO... [Si alza in piedi] COME? GAETANO: NIENTE! GHE’ DA COPAR EL PORCO! ERNESTO: COPAR... EL PORCO? GERMANO: [Alzandosi in piedi soddisfatto] SI’ SI’! GAETANO: E PRIMA CHE SE POL! SENO’ CHI SE RIS-CIA DE PERDAR PORCO E SALADI TUTI IN UN COLPO! ERNESTO: MA DIRLO DAL BON? MA... E LA VENDEMIA? COME FAO A COPAR EL PORCO SE GO’ DA VENDEMIAR? GERMANO: MA SA GHE’?! EL COPA EL PORCO ADESSO IN SETEMBRE, E EL VENDEMIA IN DICEMBRE! SA GHE’! GAETANO: [Acconsentendo] E’! ERNESTO: MA DISIO CHE SE POL FAR? GAETANO: O COSSITA O... COSSITA! SE NO L’E’ VIN SARA’ UA PASSA! GERMANO: SE POL FAR TUTO, BASTA CHE NO EL GHE DAGA PIU’ DA BEAR ALE VEGNE FIN A DICEMBRE. PARCHE’ EL VIN SENO’ EL DEVENTA MASSA ACQUOSO! ERNESTO: E QUANDO DISIO DE FAR? GAETANO: [Pensoso] BEN, VEDEMO... FEMO... DOMAN! GERMANO: SI’ SI’, DOMAN MATINA BONORA! ERNESTO: [Rassegnato] VABEN, FEMO DOMAN MATINA BONORA! SPEREMO CHE LE DONE NO LE GAVIA DA DIR COME EL SO SOLITO E CHE LE TASA...BEN BEN, SA UTO CHE FAGA? LE’ MEIO CHE BEEMO CALCOSSA E BELA FINIA, OTO FAR? [Rivolto a Livia] LIVIA! PORTA FORA UN FIASCO DE VIN E DEI BICERI! PROA A SENTIR COSA ME CAPITA’ STAMATINA... SA UTO CHE GHE FAGA? TANTO PRIMA O DOPO GH’ERA DA COPARLO... [Entra in scena Livia col fiasco di vino e tre bicchieri su un vassoio] LIVIA: ECO BUPA’! [Livia si ferma accanto a Germano in stato di estasi] ERNESTO: FIOLA, TETO IMBAMBOLA’? METI ZO CHEL VASSOIO LI’! LIVIA: [Posa il vassoio sulla cassetta lì vicino] SI’, SI’ BUPA’, ECO METO ZO... [Ernesto prende in mano il fiasco e versa del vino nei bicchieri e li porge ai mazantini] [Germano NON riuscirà mai a bere] ERNESTO: ECCO BUTEI! BEI’ UN GOZO! CHE TANTO L’E’ VIN DE UA E NOL FA MIA MAL! GERMANO: OH GAETANO? GAETANO: ‘SA GHE’? GERMANO: NON AVEA MAI TASTA’ EL VIN DE UA! GAETANO: GNANCA MI! MA PENSO CHEL SIA BON COME EL VIN NORMALE! [Tutti tranne Germano bevono molto vino; succede uno scambio di bicchieri in modo che Germano non beva] [Tutti sono molto brilli e contenti] GAETANO: [Rivolto ad Ernesto] MA COME GALO PIASER CHE LO COPEMO STO PORCO? ERNESTO: PARCHE’? QUANTE MANIERE GHE DA COPAR UN PORCO? SCENA 16 “COME ORLO CHE LO COPEMO?” GAETANO: NOL PENSARA’ MIA CHE GHE SIA SOLO UN MODO PAR COPAR UN PORCO? IN TUTI I POSTI CHE NDEMO I GA EL SO SISTEMA... GHE CI VOL COPAR EL PORCO SENZA FARLO TRIBULAR, CI SE SFOGA PENSANDO CHE SIA SO MOIER, CI CON LA CORDA, CI COL CORTEL. EL FATO L’E’ CHE TUTI I COPA EL PORZEL. ERNESTO: NO GAVARIA IDEA... SO MIA MI?! SA DISIO VUALTRI? GAETANO: ALORA ADESSO GHE FEMO VEDAR... [Comincia una scena Demenziale] [Estrae dalla giacca il “FOROTO”] GAETANO: METODO FO. FO COME FOROTO. [Gaetano guarda da maniaco Germano] [Germano si china a quattro zampe, mostra il codino da maiale, grugnisce e fugge per la corte] [Inizia la musica comica] GAETANO: [Rivolto a Ernesto] E ADESSO CIAPEMOLO! [Gaetano ed Ernesto rincorrono Germano] [Germano viene catturato e scaraventato sulla panca] [Gaetano lo “sforotta”] [Il “porco” Germano in preda ai rantoli, muore] [Finisce la musica] [Gaetano estrae dalla giacca lo “Stegagno”] GAETANO: METODO ST. ST COME STEGAGNO. [Gaetano guarda da maniaco Germano] [Germano si china a quattro zampe, mostra il codino da maiale, grugnisce e fugge per la corte] [Inizia la musica comica] GAETANO: [Rivolto a Ernesto] E ADESSO RICIAPEMOLO! [Gaetano ed Ernesto rincorrono Germano] [I tre escono ripetutamente di scena, cambiando l’ordine di sequenza] [Germano viene catturato e scaraventato sulla panca] [Gaetano lo stegagna] [Il “porco” Germano in preda ai rantoli, muore] [Finisce la musica] GAETANO: METODO MORTE BIANCA. NIENTE SANGUE: EL SE INDORMENZA! LA FORMAIERA! [Gaetano guarda da maniaco Germano] [Germano DISPERATO si china a quattro zampe, mostra il codino da maiale, grugnisce e fugge per la corte come un matto] [Inizia la musica comica] GAETANO: [Rivolto a Ernesto] BRINCHEMOLO! [Gaetano ed Ernesto rincorrono Germano] [Germano rincorre Gaetano ed Ernesto] [Germano viene catturato e scaraventato sulla panca] [Gaetano lo ferma, si leva una scarpa e lo soffoca irrimediabilmente con la scarpa LETALE] [Il “porco” Germano in preda ai rantoli, muore atrocemente] [Finisce la musica] [La situazione si normalizza e si ritorna ad una scena realistica] ERNESTO: ALORA, FEMO DOMAN? GERMANO: A SI’! [Beve un bicchiere di vino e fa dei gargarismi] CHE BON ABOCATO! [Si ferma e annusa un’odore strano che aleggia nell’aria] MA, MA, MAMA MAMA! A SENTIR STO UDOR DE MINESTRON ME BRONTOLA ANCA LE BUELE! SCENA 17 “POMPEO SFRIZON” [Arriva in scena Pompeo Sfrizon] POMPEO: BONGIORNO A TUTI! ERNESTO: EEE! POMPEO! SITO RIVA’!? GERMANO: E QUESTO CI ELO? ERNESTO: MA COME CI L’E’? EL MOROSO DE ME FIOLA! [Pompeo si presenta ai due mazzantini ubriachi] POMPEO: [Rivolto a Gaetano] PIACERE, POMPEO SFRIZON! GAETANO: PIACCEERE, GALETTANO RUGOLLONE! POMPEO: [Rivolto a Germano] PIACERE, POMPEO SFRIZON! GERMANO: SITO UN MANTOAN? POMPEO: ME MAMA L’E’ NA MANTOANA! GERMANO: [A bassa voce] A TO PARE ELO NA ROSETA? EH, EH! [Parlando normalmente] SENTEA MI! POMPEO: EL ME SCUSA, SIOR DALMOSTO! ME VALO A CIAMAR LA LIVIA? EL GHE DIGA CHE SON RIVA’! ERNESTO: MA ALA! LASSELA IN CASA A FAR I MESTIERI. SENTETE ZO CHI, BEI ANCA TI UN GOTO CON NOALTRI. POMPEO: MA NOOO... [Ci pensa bene e decide] MA SI! GAETANO: MA SI’! BEI ANCA TI, L’E’ TUTA SALUTE! [Pompeo si siede vicino a Germano] ERNESTO: AHH, CARO POMPEO, STA OLTA LA ME SUCESSA GROSSA! POMPEO: [Soddisfatto] DAL BON? ERNESTO: AHH, CARO POMPEO! E PENSAR CHE GHE VOLEA ANCA BEN! POMPEO: [Voce consolatoria] BEN... NO GHE MAL CHE GHE SIA RIMEDIO! L’E’ MEIO CHE GHE METEMO NA PIERA DE SORA, E NO SE GHE NE PARLA PIU’! [Beve] ADESSO CHE GHE PENSO, IN BOTEGA DOVARIA VERGHE NA GRAN BELA OCASION! NA CASSA DE LEGNO USATA QUASI NOA! ERNESTO: MA CHE CASSA! ME TOCA COPAR EL PORCO DOMAN! POMPEO: ANN, EL PORCO! MA DOMAN? ERNESTO: SI! DOMAN! GERMANO: SI’, SI’! ERNESTO: EH SI’! EL GA NA GRAN BRUTA MALATIA! [Rivolto ai mazantini] ERA? GERMANO: SI’, SI’! [Pompeo beve un bicchiere di vino] POMPEO: [Rivolto ad Ernesto] MA DA ‘NDO EI STI DU MAZANTINI? GAETANO: SEMO DA MAZAGATA! POMPEO: MAI SENTII! GAETANO: PAR FORZA! NOIALTRI LAOREMO DALE PARTE DE RALDON! PITOSTO, LU CHE LAORO FALO? POMPEO: GHO N’IMPRESA DE POMPE! GERMANO: MAMA CARA! FALO I POZI? POMPEO: PIU’ CHE POZI, SCAVO LE FOSSE! GERMANO: [Assieme a Gaetano, si allontanano da Pompeo perchè capiscono che di che lavoro si sta parlando] AHHHNNNN! ERNESTO: [Funebre] MA SAVIO COSA VE DIGO BUTEI? [Allegro] L’E’ MEIO CHE FEMO UN BRINDISI E GHE BEEMO DE SORA ALE FOSSE, AL PORCO E A ME MOIER! [Risata] SCENA 18 “ETO BEUO IN BISOGNO?” [Ernesto versa il vino a Gaetano, Germano e Pompeo ma si interrompe immediatamente alla vista della moglie che esce di casa] CARMELA: [Scopa la soglia di casa]ARDE’ CHE FRA DU MINUTI GH’E’ PRONTO! CI OL MAGNAR VEGNA AVANTI! ERNESTO: [Cambia tono rispetto prima:finge serietà. Nasconde impaurito il fiasco di vino. Germano che aspettava che gli fosse riempito il bicchiere, rimane in attesa col bicchiere in mano] SE PROPRIO GAVI’ SE’, NDASI’ AL SION, CHE CHI EL VIN NOL SE BEE MIA! VA BEN! L’E’ INUTILE CHE INSISTI’ TANTO! [Germano, Gaetano e Pompeo si guardano esterrefatti] POMPEO: LA ME SCUSA TANTO, CARMELA.... NO GHE DESPIASE MIA ERA, SE ME FERMO ANCA MI A MAGNAR, ERA? CARMELA: AANNN, NO T’AVEA GNANCA VISTO! [Rivolta ad Irma] ETO VISTO, MAMA, CI GHE? GHE L’EMO SEMPRE CHI COMODO! MEO DE COSITA SE MORE! CON TUTE LE FORTUNE DE STO MONDO, ME TOCA’ LA PISSE’ GROSSA: NA FIOLA CON UN MOROSO BECHIN! POMPEO: BEN ALORA ME FERMO! CARMELA: ALORA ERNESTO! VENTO IN CASA SI’ O NO! NO STA FARGHE PERDAR TEMPO A CI NO GH’E’ N’HA! VEN A DISNAR! ERNESTO: SI’, SI’, CARMELA! VEGNO SUBITO! CARMELA: MI INTANTO VAO A VEDAR COME STA EL PORZEL! [Apperna Carmela entra nella porcilaia, Ernesto versa da bere a tutti, tranne Germano] ERNESTO: PORCO GIUDA! QUESTA L’E’ CASA MIA E CHI COMANDO MI! CHE RAZZA![Sottovoce, rivolto ai mazzantini] BEN, INSCIOMMA, BUTELETI, AVIO BEUO IN BISONGNO? NO STASI’ FARVE RIGUARDO, ERA... GERMANO: [Rivolto a Gaetano, Sottovoce] ETO BEUO IN BISOGNO? GAETANO: [Rivolto a Germano, forte] SA UTO CHE SAPIA MI? EMO BEUO IN BISOGNO? GERMANO: MA... ME PAR DE SI’... [Rivolto ad Ernesto] LU ALO BEUO IN BISOGNO?... ERNESTO: PARLA PIAN CHE GHE LA VECIA! IRMA: SA ORIO CHE SENTA, CHE SON SORDA! GERMANO: [Rivolto a Pompeo] NO, MA TI ETO BEUO IN BISOGNO? [Gaetano nel frattempo si addormenta] POMPEO: SON FIN COPA’! GERMANO: MA... ME SCOLTITO QUANDO PARLO? OH, OH! ETO BEUO IN BISOGNO? [Rivolto a Gaetano] OH, OH, GAETANO! GAETANO: [Rispondendo nel sonno] OOOOHHH! [Carmela va a prendere da bere al porco] [Ernesto si addormenta] GERMANO: OH, GAETANO, L’E’ UN DURON STO POMPEO! NOL ME SCOLTA GNANCA! [Pompeo si addormenta] GERMANO: [A Ernesto] OH, ERNESTO, ETO BEUO IN BISOGNO? [Germano va da Pompeo] POMPEO: SAGHETO? GERMANO: A GO NA BOCA SECA... POMPEO: SI’! EMO BEUO IN BISOGNO!... GERMANO: O CAPIO! [Si gira e va da Gaetano] OH, GAETANO, LORI IA’ DITO CHE IA’ BEUO IN BISOGNO! MI GO LA BOCA SECA, MA... PODEMO NDAR IA? [Carmela entra nel porcile col secchio] GAETANO: [Nel sonno] SI’, SI’! TE POL NDAR IA! GERMANO: E VAO VIA DA PAR MI? GAETANO: [Nel sonno] NO, NO, TOTE SU ANCA EL PORZEL... GERMANO: [A bassa voce] VA BEN! SCENA 19 “CARMELA NEL SACCO” [Germano vede un grosso sacco appoggiato per terra, prende il sacco ed entra nel porcile] [Nel porcile c’e’ ancora Carmela e Germano per colpa del buio mette nel sacco Carmela al posto del maiale] [Germano esce dal porcile trascinando il sacco] CARMELA: [Scalpitando all’interno del sacco] MMMMMMM! OOOHHH! TIREME FORA! I LADRI! I LADRI! GERMANO: [Impaurito lascia il sacco e si dirige verso Ernesto] ERNESTO, ERNESTO! SVEEVE! [Ma Ernesto non risponde, allora si dirige da Pompeo] SITO VIVO? [ Si rivolge a Gaetano] GAETANO, OH GAETANO! I LADRI, GHE I LADRI! MAMA CARA! [Ma Gaetano non si sveglia] BEN BEN! SE GHE I LADRI, L’E’ MEIO CHE FAGA FINTA ANCA MI DE DORMIR! [Germano si siede vicino a Gaetano e, appoggiando la testa, finge di dormire] [Nel frattempo Carmela, rinchiusa nel sacco continua a scalpitare ed urlare] CARMELA: AAAAH! I LADRI! AIUTO! [Germano alza la testa e si guarda attorno] GERMANO: MAMA CARA! IN DO EI! [Germano riabbassa la testa] [Carmela riesce a liberarsi ed esce dal sacco] [Impaurita si guarda attorno e cerca in ogni angolo i ladri] CARMELA: ‘NDO EI! ‘NDO EI ‘NDÉ! BRUTI LADRI! I VOLEA PORTAR VIA NA PORA DONA! [Carmela si accorge che tutti dormono] CARMELA: [Infuriata] OOHH! VUALTRI TRI! SLANDRONI! IMBRIAGONI! SVEEVE! [Carmela urla e si svegliano i mazantini ed Ernesto. Pompeo continua a dormire] GERMANO: [Spaventato a morte] AAHH! MARIA VERGINE I LADRI! MAMA! CARMELA: TE L’É PROPIO DITO! I VOLEA PORTARME VIA! SE FUSSE PAR VUALTRI QUATRO... ERNESTO: [Svegliandosi arrabbiato] MA COSSA GH’E’, CI GH’E’ CHE SBRAIA? [Intimorito da Carmela] OH CARMELA, NO HO FATO GNENTE, NO HO BEUO GNETE! CARMELA: STA MUTO, TI! SBRAIO SI’! VACA DESCADENA’! E COME SE SBRAIO! SA VUTO, CHE ME LASSA PORTAR IA SENZA DIR GNENTE!? [Arriva in scena Gemma di corsa] GEMMA: COMELA, SA É SUCESSO CHE O SENTIO UN SBRAIAMENTO?... [Carmela corre da Gemma piangendo e l’abbraccia] CARMELA: [Singhiozzando] AAAHH! GEMMA! CHE PAURA CHE O CIAPÁ! GEMMA: CALMATE! SU! COSSA TE SUCESSO!? DAI BEI CALCOSSA! [Gemma prende un bicchiere e versa del vino rimasto nel fiasco e lo da’ a Carmela che lo beve tutto d’un fiato] DIME SA TE SUCESSO! SENTETE ZO CHI SU LA CAREGA! [Carmela si siede] [Ernesto guarda attonito Gaetano] [Non riescono a capire cosa sia successo] [Gaetano guarda attonito Germano] GERMANO: [A Gaetano, piano] É VEGNÚ I LADRI! É VEGNÚ I LADRI! CARMELA: SERA NELA PORZILARA INVIA’ DARGHE L’ACQUA AL PORCO E... MAMA CARA, CHE NO ME VEGNA PIÚ IN MENTE! GEMMA: DAI SU’, VA AVANTI! CARMELA: ...E FIN CHE SERA LI’ HO SENTIO UNO CHE ME ARFIAVA SUL COL. HO FATO PAR GIRARME E ME SON CATÁ DRENTO UN SACO! HO SENTIO CHE I ME STRAPEGAVA FORA: HO SCOMIZIÁ A SBRAIAR! SE VEDE CHE ALORA I SA’ SPAENTÁ’ E IÉ SCAPÉ IA PETANDOME SERÁ SU NEL SACO! VACA DESCADENA’! GEMMA: MA SITO SICURA CHE I VOLESSE PORTARTE IA TI E NO EL PORCO? CARMELA: MA NO LO SO PROPIO! SO SOLO CHE NEL SACO GHE SON FINIA MI! E STI QUATRO ZURLONI IERA TUTI IMBRIAGHI CHE I DORMEA! ERNESTO: ‘NA OLTA CHE ROCHEZAVA DE GUSTO... GAETANO: EH SI’, L’É VERA! MERA VEGNÚ UN SONO DA GATO! GERMANO: [Alzandosi in piedi] EH SI’, ANCA MI! BEN! BEN! L’É MEO CHE NOALTRI ‘NDEMO CHE GHEMO DA PREPARARSE TUTE LE ARZARE PAR DOMAN! DAI GERMANO ‘NDEMO CHE SENO’ NO FEMO MIA ORA A PREPARAR LE ROBE ‘STA SERA! DOMAN GHE DA COPAR EL PORCO! GAETANO: SA GHEMO DA PREPARAR? GERMANO: ‘NDEMO CHE TE LO DIGO LONGO STRADA! [Rivolto a tutti]ARIVEDERCI! [Germano prende Gaetano e insieme escono di scena] ERNESTO: [Ruffiano] OH, CARMELA! ETO CIAPÁ UN SGUIZZO GROSSO? CARMELA: VACA DESCADENA’, ERNESTO! ERNESTO: [Alzandosi e barcollando] ‘NDEMO IN CASA A BEAR UN GOZZO DE VIN! COSSITA TE PASSA EL SGUIZZO! CARMELA: MA CHE SGUIZZO! IMBRIAGON! TE ME L’É BELO FATO PASSAR TI EL SGUIZZO! MAMA CARA [Andando in casa] ALMANCO I M’AVESSE PORTA’ IA DAL BON! [Carmela esce di scena] ERNESTO: CISSÁ PARCHÉ I TA PETÁ CHI? PODEELI MIA PORTARTE VIA DAL BON? SCENA 20 “SITO PONTA NEL ZERVELO?” [Ernesto è ancora un po’ ubriaco] GEMMA: [Rivolta ad Ernesto] NO VORIA SBAGLIARME, MA SENTO NA CERTA SPUZA. SECONDO MI IÁ PROA’ A PORTARNE IA EL PORCO! ERNESTO: CI A PROÁ? GEMMA: NO SO MIA CI. MA QUALCHEDUN EL GA PROÁ! ERNESTO: MA TE SI PROPRIO OCA: CI OTO CHE PORTA IA UN PORCO SMARZO COME EL NOSTRO! UN RUZENON COMPAGNO! GEMMA: MALÁ’ O NO... I MAZANTINI IÁ’ DITO CHE I SALADI I SE FA ISTESSO! ERNESTO: E ALORA? GEMMA: E ALORA FIN CHE EL PORCO EL RESTA CHI MAIEMO SALADI! MA SE I NE LE PORTA IA... TE MAGNO TI ERNESTO! ERNESTO: MA SITO PONTA NEL ZERVELO, GEMA? GEMMA: MA NO STA GNANCA PARLARMENE. PITOSTO... ERNESTO: [Andando verso casa] PITOSTO DE PITOSTO L’É MEO ‘NA PITA AROSTO! GEMMA: ERNESTO... [Ernesto si ferma e si gira] GEMMA: BISOGNA CHE CALCHEDUN EL STAGA DAVANTI ALA PORZILARA STA NOTE E CHE EL GHE TENDA! ERNESTO: BEN! MI NO ME GHE METO MIA DAVANTI ALA PORZILARA! GEMMA: ALORA ME GHE METO MI! ERNESTO: [Curioso] COMELA GEMA CHE TE TE FE AVANTI COSSITA? DE SOLITO TE SI SEMPRE QUELLA CHE TIRA INDRIO! GEMMA: PARCHÉ... NO IÉ MIA AFARI TUI! E PO, SE I NE CIAVA EL PORCO NO TE VORE’ MIA MAIAR MINESTRON COI FASOI TUTO L’ANO... E L’E’ MEO, A PROPOSITO, DA CONTO CHE HO FATO EL MINESTRON BONORA, CHE ‘NDEMO A DISNAR, CHE NO NE TOCA MAGNAR FREDO INGIAZA! ERNESTO: SI’, SI’, VALA’, INVIEMOSE [Entra in casa] [Gemma si accerta che Ernesto sia entrato] [Gemma corre da Pompeo per svegliarlo] GEMMA: POMPEO, POMPEO! SVEETE, SON MI! GEMMA! POMPEO: AHH, SERA STRACO MORTO! GEMMA: SERA CHI CHE TE SPETAVA DA STAMATINA! SU, SU, LA LIVIA LA M’HA DITO CHE TE TE FERMI, ERA? HO FATO UN MINESTRON CON LE CODEGHETE CHE TE PIASE TANTO A TI! POMPEO: MAMA CHE BON! GEMMA: ARDA CHE DOPO G’HO DA PARLARTE! ‘NDEMO, ‘NDEMO! [Entrano in casa. Resta Irma] IRMA: ALMANCO I M’AVESSE PORTA’ EL PAN! GEMMA: [Esce di casa] MARIA, MAMA, ME S’ERA DESMENTEGA’! [Entrano in casa] [Si chiude il sipario] ATTO II: “LA NOTTE DEL FURTO” SCENA 1 “LA SLEGNA’” [Si apre il sipario] [E’ notte e, vicino alla porcilaia, è nascosto Pompeo] [Arriva in scena Gemma. In mano tiene un cucchiaio di legno usato per mescolare la polenta] GEMMA: OOOHH! [Si siede su una sedia di fronte alla porcilaia] LA’! CHE VEDEMO! A VOI VEDAR SE I GA EL CORAIO DE VEGNER A PORTAR IA EL PORZEL! [Ride] AH! AH! AH! A VOI VEDAR MI! EH! EH! EH! BRUTI STRIOZZI CHE NO SI ALTRO! A I CATA PAN PAR I SO DENTI! BRRRRRR! FFFFFF! SENTI CHE SUSIO DE VENTO! ME SA CHE DOMAN PIOARÁ! BRRR! MANCO MAL CHE ME SON TOLTA SU STO SIAL CHI! CREDEA MIA CHE GHE FUSSE COSSITA FREDO! MA QUANDO RIVELO?... FACA NEO... MAI ‘NA OLTA CHEL VEGNA A ORA GIUSTA!... [Pompeo incappucciato, esce alle spalle di Gemma] POMPEO: [Musicale] PUSSI! PUSSI! PUSSI!! [Gemma si guarda attorno] GEMMA: UE’! HO SENTIO CALCOSSA...! [Gemma afferra il cucchiaio di legno, scruta l’orizzonte] [Gemma si gira di scatto verso la porcilaia, contemporaneamente Pompeo si abbassa e ritorna a nascondersi] [Gemma si risiede] GEMMA: MMMM... ME PAREA DE AVER SENTIO CALCOSSA... [Pompeo si alza] POMPEO: [Afferrando per le spalle Gemma e gridando] SON RIVA’! [Gemma spaventata, si alza, si gira, e sferra una “slegnata” a Pompeo, stordendolo] [Pompeo sviene] GEMMA: [Ridendo soddisfatta] AAAAAAAH, TO CIAPÁ! AAAAHH! ADESSO VOI PROPIO VEDAR CI TE SI! MALMAURO CHE NO TE SI ALTRO! [Alzando il cappuccio] MARIA ‘SA HO FATO! ALTROCHE’ LADRO! A L’É EL ME POMPEO! [Schiafeggiando Pompeo sulle guance] POMPEO, POMPEO! SVEATE! MAMA CARA! ‘SA HO FATO! [Pompeo rinviene] POMPEO: [Ancora stordito] OOHH CI GHÉ... GEMMA: BRUTO SCHIFOSO CHE NO TE SI ALTRO! TE PAR CHE SIA EL MODO DE VEGNER A CATARME! COMELA CHE TE TE CUNZÁ CON CHEL TABAR ATORNO A LA TESTA! POMPEO: A VO-VOLEA A FFA-FA-RTE ‘NA SORPRESA! E INVEZE ME SA TANTO CHE TE ME L’E’ FATA TI LA SORPRESA! GEMMA: ME PAR PROPRIO CHE T’ABI SBAGLIA’ ORARIO. COM’ELA? POMPEO: [Lamentandosi] EHHH, CON LA SCUSA DEL PORCO CHE STA MAL, CREDEA CHE I ‘NDESE IN LETO TARDI! NO TE VORE’ MIA CHE I NE CATA CHI, MI E TI, AL SCURO, MEZI INCOLOMBE’? GEMMA: SI’, SI’, TE GHE SEMPRE RESON TI! NO STEMO PERDARSE IN TANTE CIACOLE, PASEMO AI FATI! E FEMO ANCA IN PRESSIA, PARCHE’ GO DA TENDARGHE ANCA ALA PORZILARA, CHE PAR CASO NO I VEGNA A PORTAR IA EL PORCO! POMPEO: CI GHÉ CHE GA DA VEGNER A PORTAR VIA EL PORCO? GEMMA: SE LO SAVESSE POMPEO! DITO CHE IE SPETARIA CHI! ‘NDARIA SUBITO A CASA SUA A DARGHE ‘NA PASSADA! POMPEO: PARLA PIAN GEMA CHE QUALCHED’UN NOL SENTA CHE SEMO AMANTI! FFFF...MAMA CHE MAL DE TESTA...CHE SLEGNÁ CHE TE MÉ MOLÁ! POMPEO: FFFFHHH... CHE MAL CHE ME FA ANCA EL COL...MMM... GEMMA: SCOLTA! TANTO CHE TE LA FINISSI DE TROGNAR... VA FIN LI IN PIAZZA A DARTE ‘NA RINFRESCADA CON L’ACQUA FRESCA DE LA FONTANA! POMPEO: FIN IN PIAZA ME TOCA ‘NDAR?! GEMMA: INTANTO LA PIAZZA L’É CHI TACÁ...E DOPO...NO TE VORÉ MIA ‘NDAR CHI AL SION ERA! RUZENO COME CHE L’É EL FA UN CIASSO! TE SVEARESSI TUTI... E DOPO... SALVETE POPOLO... POMPEO: BEN... VORÁ DIR CHE ‘NDARÓ FIN IN PIAZZA...A LA FONTANA A RINFRESCARME LA ZUCA... [Uscendo di scena] MAMA CHE MAL... SPETEME GEMA AN! STA MIA ‘NDAR VIA DA DE LI’! GEMMA: [Risiedendosi sulla sedia] ‘NDO VOTO CHE VAGA! GO DA TENDARGHE A STO RUZENON DE UN PORZEL CHE NO L’É ALTRO! BEN INSOMA!...POARIN CHE SVERZELÁ CHE GO TACÁ! INSOMA...PROA PENSAR TI SE L’É EL MODO DE VESTIRSE PAR VEGNER A MOROSE! VA BEN CHE BISOGNA CHE NOL SE FAGA VEDA DA NISSUN E SPECIE DA ME NEODA! MAMA, MAMA! SETO SE LA ME CATESSE CHI CON SO MOROSO! VACA ZERAMPA!...FFF MA GHE DE CHEI SUSI DE VENTO CHE GHE!...FFF SE SAVEA ME METEA I MUDANDONI STA SERA! BRRR! PODEA TORME EL PREO! SETO CHE CALDIN! SI’... CALDIN... PROA A PENSAR SE GO DA CIAPARME TUTO STO FREDO PAR UN PORCO! ALMANCO POMPEO EL FUSSE CHI! MA GO IDEA CHE CON CHE LA MACADA DE CORNI CHE GO DATO EL GAVARÁ DA RINFRESCARSE PAR UN BEL TOCO!...E MANCO MAL CHE LA SLEGNÁ GHE LO DATA IN TESTA! SETO SE GHE LA DAVA...BEN L’E’ STA MEO COSSITA... SCENA 2 “I LADRI” [Arrivano i mazzantini intabbarrati e incappucciati] [Gemma non si accorge di nulla] GAETANO: [Rivolto a Germano] ADESSO FA PIAN CHE SEMO NELA PARTE PISSÉ DELICATA DEL NOSTRO TRAMACIO! CHE NO TE VAI A SASSINARLA! GERMANO: NO...NO...LA PARTE DELICATA TE LA LASSO STAR... GAETANO: ME RACOMANDO...[Vede Gemma seduta] STA FERMO! GERMANO: NO HO FATO NIENTE...LA PARTE DELICATA TE LO LASSÁ STAR...MI...MI GAETANO: TASI CHE GHE LA GEMA LI SENTÁ DAVANTI ALA PORZILARA! SCONDETE CHI CON MI! DAI MOETE! [I mazzantini si nascondono] GAETANO: [A bassa voce] ‘SA CHE LA FAGA LI’ DAVANTI ALAPORZILARA LA GEMA? GERMANO: [Alzandosi in piedi e andando verso Gemma][A Gaetano] ADESSO GHE DOMANDO MI! GAETANO: STA FERM... GERMANO: [Rivolto a Gemma] OH GEMA, ‘SA FETO LI’ DAVANTI ALA PORZILARA? GEMMA: ‘SA VUTO CHE FAGA, POMPEO? ...GHE TENDO AL PORCO! TE L’HO ZA DITO! GERMANO: [Rivolto a Gaetano] OOHH! L’HA DITO CHE LA GHE TENDE AL PORCO! GEMMA: SE POL SAVER CON CI TE PARLI POMPEO? GERMANO: COL ME AMICO TANO! OOHH, MA ARDA CHE NO ME CIAMO MIA POMPEO! ME CIAMO GERMANO! GEMMA: SCOLTAME CHI! ME SA CHE LA SLEGNÁ TE LO DATA PROPIO MASSA FORTE! COSSELO ‘STO TANO... GERMANO... E COMELA CHE TE MESSO ANCORA CHEL TABAR LI’ INDOSSO? GERMANO: EL ME L’HA DITO TANO! GEMMA: E DAGHELA CO ‘STO TANO... POMPEO MA SITO ‘NDÁ PROPIO DE OCO DAL TUTO! GERMANO: MI SON GERMANO E NO POMPEO! GEMMA: VA BEN... ALORA SE TE VOL CHE TE CIAMA GERMANO TE CIAMARÓ GERMANO! VA BEN? GERMANO: SI’, SI’! GEMMA: BEN DAI ADESSO POMPEO... GERMANO CAVETE CHEL CAPUCIO LI’ CHE NO TE MORI STOFEGÁ! GERMANO: NO! GEMMA: COME NO!? GERMANO: NO POSSO MIA CAVARMELO! GEMMA: COM’ELA? GERMANO: EL ME AMICO TANO EL M’HA DITO CHE NO BISOGNA MIA CHE ME LO CAVA! GEMMA: [Parlando tra se’] TANO...TANO E TANO...VORIA PROPIO SAVER CI L’É STO TANO! [A Germano] SCOLTA POMPEO... GERMANO: GERMANO! GEMMA: GERMANO... ME DETO GNANCA UN BASIN STA NOTE? AHN? GERMANO: UN BA...BA...BASIN? GEMMA: CON LA SCUSA DE LA SVERZELA’ CHE TO MOLÁ NO GHEMO GNANCA AVÚ EL TEMPO...DE FAR...GNENTE! GERMANO: UN BAS..SIN? GEMMA: [Maliziosa] SI’, DAI! DAME UN BASIN SUI ME LABRIN! GERMANO: [Timido] UN BASIN SUI TO LABRIN!?? A...A...A ME SCAPA UN BISOGNO! GEMMA: MA PROPIO ADESSO? GERMANO: EH, SI’! GEMMA: MA SACO DE FORMENTO! MA VA A FAR EL TO BISOGNO NE LA BARACA LA’ IN MEZO AL CAMPO! CORI VALA’! GERMANO: [Uscendo di scena di corsa] SI’! VEGNO DE OLTA QUANDO HO FINIO! SCENA 3 “GEMMA & POMPEO” GEMMA: EHH, GHE MANCARIA ALTRO CHE TE VEGNESSI DE OLTA PRIMA DE FINIR! PROPIO SUL PISSE’ BELO CHE SERA CHI CHE SPETAVA, GHE VEGNUO IN A MENTE... LASSARME CHI PAR CONTO MIO... [Dopo qualche secondo arriva Pompeo] POMPEO: SON CHI, GEMA! GEMMA: ZA DE OLTA? E COM’ELA CHE TE TE CAVÁ EL CAPUCIO? POMPEO: EH BEN! PAR FAR QUEL CHE GAVEA DA FAR TE VORÉ MIA CHE ME TEGNESSE EL CAPUCIO IN TESTA, ERA? GEMMA: BEN INSOMA... NO, MA ETO FATO TUTO COSSITA IN PRESSIA? POMPEO: EHHH...HO FATO UN POCHETIN IN PRESSIA...ME SON BAGNÁ ANCA TUTE LE BRAGHE... [Gemma lo guarda con due occhi fuori dalle orbite] GEMMA: NO VEDO TUTA ‘STA PRESSIA! TE PODEI FAR PUR CON CALMA GERMANO! POMPEO: GERMANO? CI ELO ‘STO GERMANO? GEMMA: COME CI L’É ‘STO GERMANO!? POMPEO: MI SON POMPEO! POMPEO SFRIZON! GEMMA: VACA NEO, SE VEDE CHE ‘NDAR NE LA BARACA IN MEZO AL CAMPO T’HA STIMOLÁ ANCA EL ZERVEL! POMPEO: BARACA?... IN MEZZO AL CAMPO?...QUALA BARACA IN MEZO AL CAMPO? GEMMA: BEN INSOMA! MAI VISTA ‘NA ROBA COMPAGNA! POMPEO: MA GEMA...MA SITO SVANIA? GEMMA: [Ridendo] A MI... SVANIA A MI? AH! AH! AH! [Seria] LASSEMO PERDAR! PITOSTO...PAR EL BASIN? COME LA METEMO? POMPEO: EL BA...BASIN! QUAL BA...SIN! GEMMA: MA INSOMA? EL BASIN CHE TE DOVEI DARME PRIMA! POMPEO: SETO GEMA ‘SA TE DIGO? L’ACQUA DELA FONTANA LA M’HA STIMOLA’... GEMMA: ‘SA VORESSITO DIR? POMPEO: VORIA DIR CHE... LA ME SCAPA! DAI... DIME ‘NDO POSSO ‘NDAR? GEMMA: ANCORA? MA SE TE GHE SI’ PENA ‘NDA’? POMPEO: PENA STA’ INDOE? GEMMA: SCOLTA, TE PERSO PROPRIO LA MEMORIA! ‘NDEMO DAI, CHE TE COMPAGNO MI NELA BARACHETA IN MEZO AL CAMPO! CHE PAR CASO NO TE TE PERDI! [Gemma e Pompeo escono di scena] SCENA 4 “EL PIE’ DE PORCO” [Si alza in piedi Gaetano che era rimasto nascosto finora] GAETANO: MAMA CARA! A STAR LI RANZINÁ ME SA INFORMIGOLÁ TUTA LA COSSATA! VACA SCHEO! PERÓ, A LE MEO CHE CIAPO L’OCASION PAR PORTAR IA STO PORCO! [Gaetano si avvicina al porcile e cerca le chiavi] [Germano arriva in scena a tutta corsa] GERMANO: OH GEMA, HO FATO TUTO...MA ME SON PERSO TRA UN CAMPO E UN FOSSO E NA CUNETA E UN DOSSO... [Confonde Gaetano con Gemma] DAI GEMA, ADESSO POSSO DARTE EL BASIN... ANCA UN BASON [Tocca sulla spalla Gaetano che è intento alla sua ricerca] [Gaetano si spaventa] GAETANO: AH! GERMANO: [A occhi chiusi] DAI, UN BASIN... GAETANO: GNANCA SE TE MEDISESSI CHE TE SI’ LA PRINCIPESSA AZURA! OCON! GERMANO: [Riaprendo gli occhi] MA...GAETANO ‘NDO ELA LA GEMA? GAETANO: ‘SA TE NE FREGA DE LA GEMA! PENSA AL PORZEL INVEZE! GERMANO: E...E...EL BASIN? GAETANO: MA CHE BASIN E BASIN! SE LA T’AVESSE VISTO SENZA CAPUCIO...A TE LO DIGO MI, TE LO DIGO...CHE BASIN CHE LA T’AVARIA MOLÁ!...MA DAI, ADESSO NO STA PENSAR AL BASIN...DAME ‘NA MAN... LA CIAVE DELA PORZILARA LA GA D’AVERSELA PORTA’ IA LA GEMA! A L’E’ MEO CHE VERZEMO LA VALISA E TIREMO FORA I ATREZI! PASSAME EL PIE’ DE PORCO! GERMANO: COME FAO A DARTE EL PIE’ DEL PORCO SE GHEMO ANCORA DA CIAPARLO EL PORCO! GAETANO: EL PIE DE PORCO L’É UN ATREZO PAR VERZAR LE PORTE! GERMANO: E NO SE FA MIA MEO VERZARLE CON EL CADENAZO O LA CIAVE? GAETANO: [Adirato] SCOLTA GERMANO...! GERMANO: ‘SA GHÉ? GAETANO: PASSEME LA BORSA CHE ME RANGIO! GERMANO: LA BORSA? GAETANO: SI’, LA BORSA! DAI PASSEMELA! GERMANO: MI NO GHE N’HO BORSE! GAETANO: COME?...TI NO TE GHÉ BORSE!? TE GAVEI DA TORLA SU TI LA BORSA! TE G’AVEI DA FAR SOLO QUELA! ‘NDO L’ETO PETÁ? GERMANO: BOO... GAETANO: E CON COSSA VERZEMO SECONDO TI ‘STA PORTA!? BEN, NO SERVE A GNENTE CHE TE DOMANDA! L’É MEO CHE ZERCA CHI ATORNO SE GHE ‘NA SPRANGA O UN AZIDENTE PAR VERZAR ‘STA PORTA! [Gaetano cerca qualche attrezzo] [Germano trova le chiavi ed entra nella porcilaia] [Gaetano non vede più Germano] GAETANO: [A bassa voce] GERMANO? ‘NDO SITO GERMANO? GERMANO: [Da lontano] NELA PORZILARA! GAETANO: NELA PANZA DELA CAVALA!?... GERMANO: [Tirando fuori la testa] NO! NELA PORZILARA! GAETANO: [Stupito] MA! COME ETO FATO A ‘NDAR LI’ DRENTO! GERMANO: HO TOLTO LE CIAVE, HO VERTO LA PORTA E ME SON INFILÁ DRENTO PAR VEDA SE CATAVA ‘N’ATREZO PAR VERZAR LA PORTA! GAETANO: ETO CATÁ CALCOSSA? GERMANO: NO! CHI DENTRO GHÉ SOLO ‘NA BESTIA! MAMA CHE PAURA! GAETANO: ‘NA BESTIA? EL PORZEL...EL PORZEL!!!! GERMANO: SI’, SI’! ‘NA BESTIA! GAETANO: SCOLTA GERMANO... GERMANO: EH... [Si sentono le voci di Gemma e Pompeo] GAETANO: MARIA VERGINE, IE’ ZA’ DE OLTA! BISOGNA CHE CAMBIEMO TUTO! GERMANO: CI GHE’? GAETANO: TI TASI! STA GNANCA MOARTE! [Gaetano chiude a chiave Germano nella porcilaia, portandosi via le chiavi] GERMANO: ‘NDO VETO? GAETANO: IN GALINARA! STA GNANCA MOARTE, SON SUBITO DE OLTA! [Gaetano va nel pollaio] SCENA 5 “DAME UN BASO” [Entrano in scena Gemma e Pompeo] GEMMA: CHE VEDEMO SE TE SI’ INCOMODO, ADESSO! POMPEO: NO L’E’ QUESTION DE COMODO, GEMA, L’E’ QUESTION DE BISOGNO... NO SO PROPIO PARCHE’ OGNI OLTA CHE TE VEDO VE VIEN DA ‘NDARGHE... GEMMA: BEH, ALORA VOL DIR CHE TE SENTI ANCORA CALCOSSA PAR MI... A DIRTE LA VERITA’ ANCA MI GAVARIA ‘NA URGENZA... POMPEO: MA ALORA TE PODEI DIRMELO PRIMA, ZA’ CHE SERIMO LA’ NELA BARACHETA! GEMMA: MA NO... EL MIO NO L’E’ EL BISOGNO CHE TE PENSI TI... POMPEO! AH, QUANDO TE STO’ VIZIN ME SENTO UN FOGO DRENTO... AH, POMPEO! SE TE SAVESSI QUANTO TRIBOLO QUANDO TE VEDO SBRAZOLARTE CO’ ME NEODA... CHE ME VEN UN MAGON CHE ME LO PORTO DRIO FIN SERA! DIMELO CHE TE ME VOL BEN! FAME VEDAR CHE TE ME VOL BEN SOLO A MI! DIMELO ADESO! POMPEO: SA UTO CHE TE DIGA? GEMMA: DIMELO, DAI, NO STA FARME SOSPIRAR... VERZI EL TO COR... E FA VEGNER FORA EL TO URLO D’AMOR! POMPEO: MA SITO MATA? NO TE VORE’ MIA CHE I NE SENTA, ERA? GEMMA: ECO, LO SAVEA MI... NO TE ME VOL PIU’ BEN... POMPEO: MA TE L’HO ZA’ DITO TANTE OLTE GEMA, NO GHE BISOGNO CHE MI SBRAIA... [SFORZATO] TE VOI BEN E TE NE VORO’... FIN AL A MORTE! GEMMA: MAMA, CHE BELE PAROLE... DAME UN BASO... POMPEO: UN BASO? MA DAI... INSOMA... CHI... TE SE’ ANCA TI... SE MAGARI CALCHEDUN EL VEN A LA FINESTRA... NO SE SA MAI... GEMMA: TE SI’ SEMPRE COMPAGNO! ‘NDEMO NEL POLAR, ALORA, CISA’ CHE ANCA LA’ NO TE GAVI VERGOGNA DELE GALINE! ‘NDEMO, ‘NDEMO, CHE NO RESISTO! POMPEO. SI’, SI’... MA FEMO PIAN... [I due si nascondono nel pollaio dove già si trovava Gaetano] SCENA 6 “ERNESTO E LA BESTIA” [Ernesto torna dall’osteria ubriaco e confonde la porcilaia per casa sua e Germano per sua moglie] ERNESTO: BON! ANCA STA NOTE GHE LO FATA A RIVAR A CASA! MANCO MAL! ME LA SON VISTA BRUTA... QUANDO CHE L’ HA BUTA’ ZO’ L’ASE DE COPE CHE IN TOLA GHERA SPADE L’AVARIA STROZA’! MA GAVEA EL DU DE DENARI E MEI PIU’ BUTO ZO’ BASTONI... EH, EH... MA SA ME CREDELI, BAUCO? MI? EH,EH,EH... [CERCA DI APRIRE CON LE CHIAVI DI CASA LA PORCILAIA] PORCO GIUDA, MA COSSA GHE? GHE EL BUSO MASA PICOLO O LE CIAVE MASA GROSE? [Ernesto, non riuscendo ad aprire, bussa alla porta chiamando Carmela] GERMANO: [Da dentro, con voce di soprassalto] CI GHE? ERNESTO: ORCO CAN! CI GHE? L’ORSO BRUNO? MA DAI... CARMELA... VERZEME... SON MI... ERNESTO! GERMANO: [Cupo] ERNESTO CI? ERNESTO: MA INSOMA... DAI... CARMELA! GERMANO: [Arrabbiato] OH, CAMELA TE GHE LO DISI A TO MARE, VA BEN? ERNESTO: ME VERZITO? GERMANO: [Ironico] GNANCA MORTO! ERNESTO: [Violento, scuotendo la porta] ALORA? GERMANO: [Terrorizzato] MAMA CARA! SA FETO? STA’ FERMO! TE SVEI LA BESTIA! ERNESTO: CHE BESTIA? GERMANO: ‘NA BRUTA BESTIA... CHE SPUZA COME UN PORCO! ERNESTO: MA PORCO GIUDA, GHE MANCAVA SOLO QUESTA... PARCHE’ GHE NO POCHE DE BESTIE CHE GIRA PAR CASA!... BEN, BEN, HO CAPIO CHE L’E’ MEO CHE ME COLEGA CHI FORA STANOTE... TRA POCO L’E’ ZA’ MATINA... PO’ NO FA GNANCA FREDO STANOTE... A GO’ UN CALOR INTORNO... [Ernesto si stende vicino alla porcilaia in posizione nascosta e inizia a dormire] SCENA 7 “LIVIA HA UNA VOGLIA” [Livia non riesce a dormire perche’ sa di aspettare un figlio. Scende in corte] LIVIA: NO SON BONA DE DORMIR... GNANCA SE I ME LIGA! ME VEGNU’ NA OIA DE POLENTA E VERZE... MA ME BRONTOLA PROPRIO LA PANZA! DIME TI ADESO ‘NDO VAO A CATAR LE VERZE A ST’ORA CHI! MA VACA CAN, NO I ME LE FA MAI CHI! E PENSAR CHE L’E’ EL MAIAR DE I ZOENI... LA ME LE DISE SEMPRE LA ME AMICA LUANA... PODEELA MIA VEGNERME DOMAN STA OIA? EH, INSOMA, ME VEN EL MAL DE TESTA E ME VEN LE OIE, EH INSOMA... INSOMA INSOMA L’E’ SUCESA! S’ERA INGENUA MI! EH, IN PIEMONTE GHERA DEI BEI BUTEI... TE SE’... SEMPRE LA’... IN MOIA... NELA RISARA A MONDAR! CON CHEL PARON RABIOSO CHE NO TE PODEI PONSARTE UN S-CIANTIN! TE RIVAI A SERA CHE NO TE VEDEI L’ORA DE PASARTE IA , DE FAR TRE CIACOLE... E STO BUTEL, BIONDO, ALTO, CO DU BEI GANASONI ROSI COME EL ME PIASE A MI, EL CIACOLAVA, LU... E MI... CIACOLAVA, ANCA MI... E ORA DELA FINE EMO CIACOLA’ MASA! [Canta il gallo una prima volta] LIVIA: E ADESO... COME FAO A DIRGHELO? COME FAO A DIRGHELO A ME MAMA E ME BUPA’? COME FAO A DIRGHELO A POMPEO? MAMA CARA, ME VEN ZA’ EL BATICOR, ME GIRA LA TESTA, OH, MAMA CARA, ME VEN DA CASCAR! MAMA COME FAO A VEGNERGHENE FORA? OH SIGNOR GIUTEME TI! [Canta il gallo una seconda volta] LIVIA: POMPEO! GHE DIGO CHE L’E’ STA POMPEO! GIUSTO, ALMANCO COSITA ME SALVO UN POCHETIN... POMPEO NOL SA GNENTE, MA TANTO LU’ NOL ME DISE MAI DE NO! [Canta il gallo la terza volta] LIVIA: SI’, SI’, DIRO’ COSSITA... CARMELA: [Spalancando la porta] VACA DESCADENAAA!! STAOLTA TE ME FATO VEGNER PROPRIO EL BALIN! [Livia ha paura] LIVIA: OH, MARIA VERGINE! CARMELA: SCHIFOSO D’UN GAL! BRODO FEMO STAOLTA, BRODO! TE LA FAO PASAR MI LA OIA DE CANTAR! LIVIA: AH, MANCO MAL! CARMELA: E TI FIOLA, SA FETO IN PIE’ COSITA BONORA? LIVIA: MAMA: GO DA DIRTE ‘NA ROBA... CARMELA. STETO MIA BEN? LIVIA: SON IN STATI! SCENA 8 “IN STATI ?” CARMELA: IN STATI? ERNESTO: [Svegliandosi] IN STATI? POMPEO: [Affacciandosi alla porta del pollaio] IN STATI? GEMMA: [Affacciandosi alla porta del pollaio] IN STATI? GAETANO: [Dalla finestra del pollaio] IN STATI? IRMA: [Dalla finestra della camera da letto] IN STATI? GERMANO: [Dalla porcilaia] IE’ STRACHI?... SCENA 9 “LA BARUFFA” CARMELA: [Arrabbiata] MA VACA DESCADENA’ DE NA FIOLA! COSSA ME DITO? AH, ME SENTO MAL! L’E’ STA’ POMPEO ERA? AH, MA ME LO SENTEA, NOL ME MAI ‘NDA ZO’ CHEL BECHIN DEL TO MOROSO! LO SAVEA MI CHE NO GHERA DA FIDARSE! L’ E’ SEMPRE STA’ UN IMBEZILE! POMPEO: [Uscendo dal pollaio] IMBEZILE A CI? IMBEZILE UN CORNO! LIVIA: [Di soprassalto] POMPEO! POMPEO: COS’ELA ‘STA STORIA CHE TE SI’ IN STATI? LIVIA: COME? NO TE RICORDITO PIU’? CARMELA: ECO, ETO VISTO? POMPEO: MA MI... CARMELA: AH, MA TI NO TE SE’ GNENTE, ERA? DESGRAZIA’ CHE NO TE SI’ ALTRO! E PO, SENTEMO, COSSA GHE FETO CHI DE MATINA BONORA, AN, SENTEMO? POMPEO: EEEEH... LIVIA: EH, L’E’ VEGNU’ PAR TIRARME SU!... EL SA CHE L’E’ TRE NOTE CHE NO DORMO... POMPEO: MI? CARMELA: TI! TE FE EL FINTO TONTO, AN, MA INTANTO LA ME BUTINA TE SI’ STA’ TI A METARLA IN STI STATI! GEMMA: [Uscendo di corsa dal pollario] SACO DE FORMENTO! STAOLTA TE L’ E’ FATA PROPRIO GROSA! [Agitazione in scena. Gruppo intorno a Pompeo] POMPEO: NO, GEMA, NO SO GNENTE MI, TE LO GIURO... GEMMA: NO STA GNANCA VERZAR BOCA SE NO TE OL CHE TE SPACA TUTI I DENTI CHE TE GHE! TE TASI SEMPRE TI, ERA?... TE FE’ TUTO DE SCONDON! STAOLTA TE TE’ SCAVA’ LA FOSA CO LE TO MANE! CARMELA: ...E MI TE SOTERO! GEMMA: TE ME FE’ FIN SCAREZE! TE NE’ TOLTO TUTI IN GIRO! MI PAR PRIMA! MALMAURO D’UN BECHIN! CARMELA: DESGRAZIA’ DE UN DESONOR! ERNESTO: [Uscendo da dietro la porcilaia] TE SVERZELO COL BASTON! GEMMA: TE DESFO! CARMELA: TE DAO UN STRAMUSON! ERNESTO: UN PEZATON! IRMA: [Aprendo la porta di casa] SLANDRON! [Uscendo uno alla volta dal gruppo] LIVIA: POARIN! LASSELO STAR! ORIO CHE ME FIOL EL NASSA ORFANO? SE GHEMO DA SPOSARSE, SE SPOSAREMO... GEMMA: PAR FORZA! PAR FORZA! ERNESTO: PORCO GIUDA! ME SA’ CHE TRA SPOSI, VENDEMIA E PORCO, ST’ANO CIAPO ‘NA DESCARSELADA... [piano] MANCA SOLO CHE MORA LA VECIA... CARMELA: A VOI VEDA BEN ‘NDO LO METEMO STO FIOL ADESO! ZA’ SEMO STRETI... POMPEO: MA CHE FIOL E FIOL! VE DIGO CHE MI DE STA STORIA NO SO GNENTE! GEMMA: LA LIVIA E SO FIOL IE TEGNAREMO IN CASA, MA TI TE METAREMO NELA PORZILARA: TE GHE VEDARIA BEN! AH, POMPEO, CHE DELUSION... POMPEO. MA CHE COLPA GHE NO’ MI? CARMELA: IE’ BRAI TUTI A TIRARSE INDRIO DOPO CHE IA SLONGA’ LA GAMBA! ERNESTO: L’E’ VERA, L’E’ VERA! TE GHE’ RESON! CARMELA: TI TASI! [A Livia] TE FATO EL SBAGLIO PISSE’ GROSSO DE LA TO VITA! GEMMA: SI’, SI’, UN SBAGLIO PROPRIO GROSO! SACO DE FORMENTO! ARDA LI’ [Rivolta a Livia] TO MAMA SA GHE TOCA TOR SU PARCHE’ LA DOVEA! ERNESTO: SA ORESITO DIR, GEMA, CHE MI HO CATA’ DE MEIO? TO SORELA, INVEZE DE PORTARSE IN DOTA I NIZOI LA SA’ PORTA’ DRIO SO MARE E TI, VECIA ZITELA SBABARONA! GEMMA: SACO DE FORMENTO, ERNESTO! STAOLTA TE MAZO! [Gemma prende un arnese per picchiare Ernesto] SCENA 10 “LIVIA SVIENE” LIVIA: AH, MARIA VERGINE [Sviene] CARMELA: MARIA SIGNOR! LIVIA! POMPEO DAME ‘NA MAN! TIREMOLA SU’! E TI GEMA STA FERMA NO STA FAR STUPIDADE! ECO ERNESTO, ETO VISTO... TE LE FATA AGITAR... DAI VEN CHI A DARME NA MAN E ALZEMOLA IN PIE’! ERNESTO: ETO VISTO GEMA SA TE FATO? LA ME BUTINA PUARINA, TE L’E’ SPAENTA’! GEMMA: SE TE TEGNESSI LA BOCA SERA’ NA CALCHE OLTA... CARMELA: DAI VALA’, FINILA VOIALTRI DU’! PORTEMO IN CASA ME FIOLA, E COLEGHEMOLA SUL LETO! IRMA: VIVA I SPOSI, VIVA I SPOSI! TUTTI: MAMA, STA CALMA! [Carmela, Ernesto e Pompeo portano in casa Livia] [Gemma resta in scena] SCENA 11 “GEMMA SCOPRE I MAZZANTINI” GERMANO: TANOOO.... TANOOOO! SE MOE LA BESTIA! [Gemma prende spavento] GERMANO: TANOOOO.... GEMMA: MARIA DELE SPAZACOE! CI GH’E’? EL PORCO CHE PARLA? GERMANO: TANOOOO, VERZI! TANOOO! LA BESTIA LA VOL SALTARME DOSSO! VERZI! GEMMA: OHHH, CI GH’E’ LI’ DRENTO? GERMANO: A SON MI! SON GERMANO! TI CI SITO? GEMMA: COME CI SON? LA GEMA SON! GERMANO: AHHNN, SITO TI GEMA? TE CREDEA TANO! SITO VEGNUA A DARME EL BASIN? GEMMA: SE POL SAER SA TE FE LI’ DRENTO GERMANO? GERMANO: EHH, SERA VEGNUO A PORTAR IA EL PORCO, E TANO EL M’HA INCIAVA’ DRENTO! GEMMA: A PORTAR IA EL PORCO? GERMANO: SI’, SI’... VERZEME, VERZEME IN PRESSIA! GEMMA: [Cattiva] SI’, SI’... A PORTAR IA EL PORCO? SPETA CHE CATA MI LE CIAVE, TEARE’ CHE TE VERZO MI! [Cerca le chiavi ma non le trova] MA IN DO’ ELE LE CIAVE? GERMANO: EL GHE IA’ TANO! GEMMA: TANO? TANO? SE POL SAER CI L’E’ STO TANO? GERMANO: TANO? GAETANO, EL ME AMICO! GEMMA: GAETANO? E INDO’ ELO? GERMANO: AHH, L’E’ LI’ NELA GALINARA SCONTO! GEMMA: NELA GALINARA? MA SE NO L’HO GNANCA VISTO! GERMANO: EHH, TE L’HO DITO CHE L’ERA SCONTO! GEMMA: ADESSO VAO A CATAR MI STO TANO! AHHHH! SCENA 12 “IL RICATTO” [Gemma entra nel pollaio e poi trascina fuori Gaetano] GEMMA: COSSELA STA STORIA CHE SI’ VEGNUI A PORTAR IA EL PORCO? GAETANO: [Balbetta] EL PORCO? GEMMA: SI’, SI’! EL PORCO! CHE NO TE CREDI DE FARGHELA A UNA COME MI! A DIR LA VERITA’ VOIALTRI DU, NO ME SERI MAI PIASUI! FIN DA QUANDO SERI VEGNUI IN CORTE LA PRIMA OLTA! [Cattiva] DAME LE CIAVE DELA PORZILARA SENZA TANTI DISCORSI! GAETANO: [Balbetta] MI? LE CIAVE? GEMMA: TIRA FORA, IN PRESSIA LE CIAVE, SE NO TE OL CHE TE SCAVEZA LA SCHENA! GAETANO: AHNN, ELE QUESTE? [Tira fuori le chiavi] GEMMA: IETO CATE? VEN CHI CON MI ADESSO, CHE TIREMO FORA EL TO COMPARE! [Aprendo la porta della porcilaia] ME PAREA FIN IMPOSSIBILE CHE ERNESTO L’AVESSE CATA’ DU MAZANTINI BRAI E ONESTI. HO VISTO SUBITO CHE NO GAVEI LA FACIA DA MAZANTINI, VOALTRI DU! [Gemma apre la porta della porcilaia] GEMMA: [Con voce dolce e suadente] VEN FORA GERMANO, CHE TE DAO EL BASIN! GERMANO: RIVO, RIVO! GEMMA: ECO EL TO BASIN! [Da’ uno schiaffone a Germano che rotola per terra] SCHIFOSO DE UN’IMBROION! GERMANO: [Si rialza] TANOOO! MA EI TUTI COSSITA I BASINI? PARCHE’ SE IE’ TUTI COSSITA, MI NO I ME PISE MIA! GEMMA: E CONTENTARSE! MA NO STE A PENSAR CHE LA SIA FINIA CHI!... ADESSO CIAMO MI CI DE DOVER!... CHE NO PENSE’ DE PASSARLA LISSIA! GAETANO: GEMA? GEMMA: SI’? GAETANO: ELA COMODA LA GALINARA? GEMMA: PARCHE’? GAETANO: AHH, NO SO MIA? MA TE PIASELI ZOENI I BUTEI, PAR CASO? GEMMA: SA ORESSITO DIR? GAETANO: GNENTE! DIGO SOLO CHE ME TOCA’ STAR IMPOLARA’ NELA GALINARA PAR DELE ORE, TUTO RANZINA’, PAR VEDAR DU’, TI E POMPEO, A SMOROSAR! GEMMA: NELA GALINARA? OH, NO TE AVARE’ MIA VISTO TUTO? GAETANO: EHH SI’! GEMMA: E CI ME DISE CHE TE SI INVIA’ CONTARMELA GIUSTA? GAETANO: EH BEN, SE TE OL CHE GHE CONTA A TUTI IN OSTARIA CHE... [Gaetano sussurra all’orecchio di Gemma ciò che avrebbe visto] GEMMA: PAR CARITA’! TASI! CHE NO VAGA IN GIRO CIACOLE! GAETANO: MI TASO, SE TI TE TASI! MA SE TI NO TE TASI, TE PAR CHE MI TASA? GEMMA: [Rivolta a Germano] E LU? TE PAR CHE LU EL TASA? GERMANO: MA SI’ VALA’! TE PAR CHE MI PARLA? GAETANO: TI TASI! GERMANO: SI’, SI’! TASO MI! GAETANO: ALORA GEMA, SEMO D’ACORDO? GEMMA: SI’, SEMO D’ACORDO, SEMO D’ACORDO! MA MI NO HO VISTO GNENTE! ME RACOMANDO, BUTEI! TASI’, TASI’! [Gemma entra in casa e i mazzantini restano soli in scena] SCENA 13 “IL FURTO” [La scena si agita] GAETANO: DAI, DAI, TO EL SACO! PRESTO, PRESTO CHE NO I VEGNA FORA! GERMANO: CORO, CORO! GAETANO: EL SACO, EL SACO! GERMANO: CORO, CORO! EL SACO, EL SACO... SACO CHE CORO! [Porta un sacchetto del pane] SACO, SACO, ECO EL SACO! GAETANO: MA CHE SACO ELO? GERMANO: NO TE ME DITO UN SACO? GAETANO: MA LORA TE SI PROPRIO DURO! SA GHEMO DA PORTAR IA? GERMANO: [Pensando] EHHH.... EL GALO? GAETANO: NO! GERMANO: EMMM.... LA VECIA? GAETANO: MA NO! EL PORCO! EL MAS-CIO! GERMANO: VACARIA! GAETANO: VA A TOR UN SACO PIUSSE’ GROSSO! GERMANO: CORO, CORO! SACO GROSSO! SACO GROSSO! [Mentre Germano cerca il sacco, Gaetano si veste per il furto] GAETANO: LA BRAITU’ NO L’E’ MIA ‘NA PAIA! EL SIGNOR EL GHE DA’ LA ZUCA A CI NO G’HA EL MAS-CIO! EL ME LE DISEA SEMPRE ME NONO... CHE LAORAR L’E’ FADIGA! MA EL ME DISEA ANCA CHE CON UN PO’ DE TESTA E ‘NA MAN LESTA, SE PODEA FAR DE MANCO DE LAORAR! AHHH, SE EL ME VEDESSE ADESSO ME NONO! SETO COME EL SE GODARIA! GERMANO? GERMANO: SAGHE? GAETANO: EL SACO! GERMANO: AHHH.... EL SACO! [Porta il sacco] GAETANO: BON! ADESSO! SCOLTA: VERZI LE RECIE E SCOLTA. FEMO ‘NA ROBA FURBA. VA DRENTO LA PORZILARA, CIAPEGHE LE NASELE AL PORCO, E DAGHE ‘NA LIGADA DE SPAGO! MOLEGHE ‘NA SVERZELA’ SUL MUSO, CIAPELO DALE LESENE, LEVALO PIAN, CHE NO TE LO STRUSCI, MI VERZO EL SACO, TI TE LO BUTI PIAN DRENTO E MI LIGO EL SACON! DOPO TE CIAPI EL SACO, TE LO METI A SPALE E ‘NDEMO IA! SONTI MIA POCO FURBO? GERMANO: EHH, MA MI? GAETANO: TI TASI E VA DRENTO! [Germano entra nella porcilaia con spago e bastone] GERMANO: [Dolce] OHH, PORCO? PORCHETO... VEN CHI! [Si sente del chiasso nella porcilaia] [Entra Gaetano mentre continua il chiasso] [Germano esce a quattro zampe e Gaetano scambiandolo per il porco lo tira per le gambe] GERMANO: AHH, TANO! GHE LA BESTIA CHE LA VOL CIAPARME! GAETANO: MA TASI, OCO! ME SON SBAGLIA’! SON MI! [Irma entra in corte e si siede] IRMA: AHH, I ZUGA! SENTI COME I SE GODE! [Dalla porcilaia] GAETANO: LE NASELE, T’HO DITO! LE NASELE! COSONTI DITO, PRIMA? GERMANO: SI’, SI’! ADESSO LO OLTO!... E LO SVERZELO... [Si sente un colpo] GERMANO: VACA MAS-CIO! L’HO CUNZA’ PAR LE FESTE, STA BRUTA BESTIA! GAETANO: LE LESENE! SI’, CIAPELO DALE LESENE! GERMANO: ECO, ECO, LE LESENE! GAETANO: BON, PIAN! ADESSO METELO DRENTO PIAN! GERMANO: MA NO EL GHE PASSA MIA! GAETANO: SBURTA, MUSSO! DAI CHE EL GHE PASSA! BON PIAN... PIAN... BONA! FERMO CHE ADESSO LO LIGO! BON! METEMOSELO A SPALE E ‘NDEMO FORA! [I mazzantini escono col porco a spalle] SCENA 14 “FINALE” IRMA: UE’! AVIO PORTA’ EL PAN? [I mazzantini si raddrizzano dallo spavento e lasciano cadere il porco] GERMANO: LA VECIA! GAETANO LA VECIA! ECO LA N’HA VISTO! COSSA FEMO ADESSO! GAETANO: TASI, CHE LA VECIA GHE PENSO MI! [Si avvicina ad Irma] SI’, IRMA... SON GAETANO... SE RICORDELA DE MI? SON QUEL DEL PAN! IRMA: A L’ERA ORA! ME FASI’ MORIR DALA OIA! GAETANO: PAR FORZA! S’HA MALA’ EL FORNAR E LA GUARDA LI’ CHE SACON DE PAN... GERMANO: ...DELA STIMANA PASSA’! GAETANO: ... APENA SFORNA’, CHE GHEMO DA PORTAR IN GIRO! GERMANO: SON FIN DERENA’! VACA MAS-CIO, SE EL PESA! GAETANO: VISTO CHE GAVEMO PRESSIA... LA TEGNA LE CIAVE... E LA SE TEGNA IN MENTE DE DIRGHE CHE LA G’HA DATO ARIA AL PORCO... LA G’HA VERTO LA PORTA AL PORCO... E LA G’HA DATO ARIA... AL PORCO... ALA CAPIO? IRMA: SI’, SI’, G’HO VERTO LA PORTA E.... GAETANO: E? IRMA: G’HO DATO ARIA AL PAN! GAETANO: AL PORCO! LA G’HA DATO ARIA AL PORCO! ALA CAPIO? IRMA: G’HO DATO ARIA A...A...A... AL PORCO, AL PORCO! SO MIA IMBEZILE! CIAO GINO! CIAO GINO! [Irma va nel pollaio] [I mazzantini prendono su il porco] GAETANO: ARIVEDERLA! EHH.... GERMANO, ME DIGO CHE STA OLTA SEMO STE’ MASSA FURBI! I GHE DARA’ TUTI LA COLPA ALA VECIA CHE LA G’HA DATO ARIA AL PORCO! AH, AH! CI OTO CHE I VAGA A PENSAR CHE IE’ STE I MAZANTINI? AVARIA MAI DITO CHE TE AVARESSI MESSO LE MANE SUL PORCO! STA OLTA L’EMO FATA MASSA SPORCA! MA SE PENSO AI FRUTI... GERMANO: MA CHE FRUTI? [Gaetano inizia a trascinare il porco fuori scena] GAETANO: I FRUTI DE ‘STO TRAMACIO! ME VEN ZA L’ACQUALINA IN BOCA! SALADI, CODEGHE, TRIPA, GRASSIOI E COSTINE DA ROSEGAR...! MORETE, GAMBETI, GRUGNETO, RECETE.... PANZETA, LARDO, TASTASAL... [Gaetano continua ad elencare, mentre accade il seguito] [Germano estasiato si lecca i baffi] [Fuori campo si sente una voce] GEMMA: IRMA, IRMA, ‘NDEMO A BEAR CHE LA LIVIA LA SE SPOSA! GERMANO: [Da solo] ...E COINI DA CIUCIAR!
FINE. COMPAGNIA TEATRALE OTOMAI TARMASSIA, 19 FEBBRAIO 1997 AUTORI DEL TESTO DIEGO CARBON, DEVIS GOBBI, MICHELE GOBBI, STEFANO GOBBI Post Scriptum: Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente voluto. INDICE ATTO I: “LA FAMIGLIA DALMOSTO” 6 SCENA 1 “L’ANTEFATTO” 6 SCENA 2 “RITORNA ERNESTO” 7 SCENA 3 “IL GALLO” 7 SCENA 4 “NONNA IRMA” 9 SCENA 5 “ERNESTO LITIGA CON GEMMA” 9 SCENA 6 “EL PORCO MALA’” 10 SCENA 7 “LE DONE” 12 SCENA 8 “ERNESTO CHIAMA I MAZZANTINI” 15 SCENA 9 “LIVIA SVIENE” 16 SCENA 10 “I MAZZANTINI” 17 SCENA 11 “IRMA E I MAZZANTINI” 19 SCENA 12 “GEMMA PER TERRA” 20 SCENA 13 “GERMANO E GAETANO” 20 SCENA 14 “...PARLEMO DE AFARI...” 22 SCENA 15 “LA VISITA AL PORCO” 22 SCENA 16 “COME ORLO CHE LO COPEMO?” 24 SCENA 17 “POMPEO SFRIZON” 26 SCENA 18 “ETO BEUO IN BISOGNO?” 28 SCENA 19 “CARMELA NEL SACCO” 30 SCENA 20 “SITO PONTA NEL ZERVELO?” 32 ATTO II: “LA NOTTE DEL FURTO” 33 SCENA 1 “LA SLEGNA’” 34 SCENA 2 “I LADRI” 36 SCENA 3 “GEMMA & POMPEO” 38 SCENA 4 “EL PIE’ DE PORCO” 39 SCENA 5 “DAME UN BASO” 41 SCENA 6 “ERNESTO E LA BESTIA” 43 SCENA 7 “LIVIA HA UNA VOGLIA” 44 SCENA 8 “IN STATI ?” 45 SCENA 9 “LA BARUFFA” 45 SCENA 10 “LIVIA SVIENE” 47 SCENA 11 “GEMMA SCOPRE I MAZZANTINI” 48 SCENA 12 “IL RICATTO” 49 SCENA 13 “IL FURTO” 50 SCENA 14 “FINALE” 53
EPILOGO Gaet: (Uscendo dalla porcilaia) Vacacanelaincana coseto fato? Musso! Pian, t’avea dito de darghe un colpeto pian, no de coparlo, musso! Ma cossa te saltà in testa? Germ: Ehhh, el me sbriscià… Gaet: E dime adesso, come femo? An? Germ: …lo ciapemo e lo metemo nel saco, eheheh (ride). Gaet: Brao! Cossita femo l’insacato, era? Ma cosa gheto in chela zuca? Mioline? Me dito adesso come femo a copar el porco se l’è za morto? Me spieghito? L’era in bisogno un colpeto dato ben in chel posto, par intontirlo e metarlo nel saco! …ma adesso che el nè crepà in man, me dito come femo a coparlo e a farlo su? Germ: Su indoe? Gaet: Ti tasi! No dovea mia torte su, questo dovea far! Te me sasinà tuto el me bel tramacio, zurlon! Dime adesso ‘ndo vao a catar ‘n altro porco in carne come sto qua?! L’era un porzel pien de vita… Germ: Pien de lardo! Gaet: Ti tasi, vacacanelaincana! El sc-iopava de salute! Germ: Ben, insoma… Gaet: Se penso a quanto là tribolà, me ven zo fin na lagrema! El ga avuo na infanzia piena de tormenti: na mama roja che no la pensava ala famea, al so bel porzelin rosa, puarin! El maiava lu, el cresea, el maiava, el cresea, el maiava tanto che l’era diventà el pissè ciccion! Un giorno, un omo de nome Ernesto, el se là crompà par diese franchi. Serà su in un gabioto l’era anca contento de passar ancora tanti giorni de pastoni e bearoni, tanti giorni ancora l’avaria campà, se un lazaron, senza cor, ‘na matina, senza strupoli e direzion, no l’avesse copà col baston! Te le copà, te le copà! Germ: Eheheh!! (Piange) (Gaetano esce di casa piangendo, soffiandosi il naso) (Immerso nei suoi pensieri, si reca alla porcilaia per dar da mangiare al maiale) Gaet: Pianzi cuco! Pensa ai saladi che emo perso! Germ: Ma mi no ho mia fato aposta… Gaet: Sì, che te le fato aposta! Ern: Uè, si ste voialtri a copar el porco? Gaet: Sì, l’è sta lu! El zaltron no el capisse niente! Ghe lo dito: sta atento che te lo copi… sito mato che el me scolta. Zzzught ‘na sverzelà tra copa e col! Germ: Mia vera. Ghe lo data in mezo ale nasele! Gaet: E ti tasi, vacacanelaincana! Ern: (a Germano) Te si sta un gioiello! Brao, te si sta proprio brao! Ma alo tribulà el porzel? Gaet: Ma si valà… L’è morto in tronco! Ern: (a Germano) Brao, te si sta un spetacolo! Se vede ci ga sal in zuca! (Pizzica Germano sulla ganascia) Ti sì che te se! Brao assè! E po, guarda gioia, te si sta talmente ‘n amore che se te vol star chi a far su i saladi e magnarghe calcossa adrio, saria anca pissè contento Germ: E sì, sì, resto chi, resto chi! Mi, mi maio, mi maio che son furbo, che go el pea in zuca! Ern: Bona, vao a ciamar le done che le prepara le arzare! Germ: Mi sì che son brao, no ti: “e sta fermo de chi, e sta fermo de là, tasi de là e parla de chi”… e continui a regagnarme adrio… che piatola che te si! Gaet: Piatola a ci? Germ: E ti tasi, che chi el furbo son mi… mama cara, pensa ai saladi che maiarò, alle codeghe, trippe, grassioi e alle costine da rosegar… morete, gambeti, grugneto e recete, panzeta lardo e tastasal… mama cara, che acqualina in boca… Gaet: … e coini da ciuciar… Germ: E ti tasi, che vedemo! Eh eh eh… (rivolto al publico) Se calchedun ghe piase la roba de porco e nol ga niente da far stasera, el pol vegner chi a magnar… tanto ghe ne assè, assè, assè, ghe ne fin par i porchi!
F I N E D E L A C O M E D I A


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Vedi anche:
 (Oggi -> Gruppi e Associazioni) "Compagnia teatrale 'Otomai... Teatro!"

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