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muro Foto Tarmassia Calcio 1999-2000
di F.G. - 17:55 (09/01/2017)
Buonasera, sto cercando foto relative al Tarmassia calcio della stagione 1999-2000 o forse 1998-99. L'annata dei ragazzi era 1989 categoria pulcini. Sarei grato a chi me le inviasse. a: info@tarmassia.it Cordiali saluti.
muro wipiyior
di Johne52 - 09:55 (27/09/2016)
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muro SOS foto sagra
di Stefano - 22:09 (29/06/2016)
Stiamo cercando foto della sagra di Tarmassia (anni '60-'70-'80-'90) per una mostra a settembre. Saremo grati a chi ce le inviasse a: info@tarmassia.it. Grazie!
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Novembre 1988

LA NOTTE DI SAN BOVO

Filastrocche raccolte dagli alunni della scuola elementare di Tarmassia

LA NOTTE DI SAN BOVO

Si dice che la notte di San Bovo i buoi parlino.

Un vecio boar, la note, el sa sconto 'n de la grupia par scoltarli, tra el bata e il rebata dela mezanote.
"Doman, cossa ghe da far?", domanda el bo a chel'altro bo vedendo che savea sconto el boar.
"Ghe da sepelir el boar!", risponde chel'altro.
El poro boar, sentendo questo, dal spaento el more d'infarto.


Traduzione:

Un vecchio bovaro, nella notte di S.Bovo, si nascose nella greppia per ascoltare i buoi al rintocco della mezzanotte.
"Domani, cosa c'è da fare?" domanda un bue all'altro, accorgendosi che il bovaro si era nascosto.
"C'è da seppellire il vecchio bovaro!", rispose l'altro bue.
Il povero bovaro, sentendoli parlare, morì di crepacuore. 

(A.T.)
Un ringraziamento al maestro Virgilio Chiappa, novembre 1988


dal sito: www.santiebeati.it

San Bovo di Voghera Cavaliere
Provenza, X sec. - Voghera, 22 maggio 986
Voghera (Pavia) lo venera come suo patrono, ma s. Bovo è originario della Provenza in Francia e secondo un’antica biografia in parte leggendaria, sarebbe nato da Adelfrido e Odelinda, nobili provenzali, verso la metà del secolo X.
Da giovane scelse la professione di cavaliere per poter combattere i Mori, i quali in quel tempo d’invasioni, partivano dalla base di Frassineto (Fraxinet) nei monti dei Maures, per compiere frequenti e disastrose incursioni nelle regioni della Provenza, Linguadoca e Delfinato.
Secondo questa biografia, Bovo si distinse in numerose avventure e battaglie, combattute eroicamente contro gli invasori saraceni. Si racconta che il suo eroismo fu tale, che combattendo con Guglielmo I, duca di Provenza nel 973, ebbe parte predominante nell’espugnazione della stessa roccaforte di Frassineto, sconfiggendo i Saraceni.
Dopo l’esito vittorioso della guerra, il cavaliere Bovo decise di mutare completamente vita, dedicandosi all’ascesi e alla penitenza, diventando un pellegrino penitente; raggiunse in questo modo un alto grado di santità, che dimostrò apertamente nel dare il suo perdono all’uccisore del fratello.
Già da cavaliere aveva fatto voto di fare un pellegrinaggio annuale alla tomba dell’apostolo Pietro a Roma, promessa che mantenne anche da penitente e proprio in occasione di uno dei suoi pellegrinaggi, fu colto da febbre maligna nei pressi di Voghera, dove morì il 22 maggio 986.
Dopo la sua morte, ebbe subito un culto, perché ritenuto un grande taumaturgo e la città di Voghera che custodiva la tomba del pellegrino pentente proveniente dalla Provenza, per i suoi prodigi, lo elesse suo patrono.
Nel 1469 fu compiuta una ricognizione delle sue ossa e la sua celebrazione liturgica ricorre il 22 maggio, anniversario della morte.

Autore:
Antonio Borrelli



Vedi anche:
 (Archivio -> Filastrocche) "BON DI' BOARO"

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