Scritte sui muri e sulla segnaletica stradale non sono un fatto nuovo neanche per Tarmassia. Ma questa volta gli ignoti vandali armati delle solita bomboletta spray, hanno voluto indossare, oltre ai soliti panni dei cretini, anche quelli dei nazifascisti, e non hanno trovato modo più civile per manifestare le loro idee che disegnare graffiti nel centro della frazione: hanno scelto svastiche e croci celtiche per il muro dell'asilo, i marciapiedi e qualche cartello della segnaletica stradale di via don Andreoli, e hanno scritto a caratteri cubitali «Benito è cosa buona» sul muro del teatro parocchiale e «Dux mea lux» sulle strisce pedonali. Il tutto tracciato in un colore verde brillante. La mancanza di senso civico degli ignoti disegnatori e il modo in cui hanno forse inteso manifestare la loro fede politica sono finiti sul sito Internet della frazione www.tarmassia.it che apre in questi giorni la sua pagina con il titolo «Vandalismo in piazza San Giorgio. I nipoti stupidi di Benito» e commenta: «Ignoti nostalgici del fuorilegge partito fascista hanno imbrattato i muri e la segnaletica. Incerti se dare risalto a questo fenomeno deprecabile dobbiamo tuttavia tracciare qualche parallelismo». Il parallelismo riportato è un'idea che Stefano Gobbi, uno dei curatori del sito, ha buttato giù d'impulso, dice, subito dopo aver visto scritte e disegni. «È da poco trascorso il tempo della propaganda leghista», scrive con lo pseudonimo di Giove, «che graffitava a caratteri cubitali i cascinali e i viadotti di periferia; ora assistiamo ad atti vandalici su strutture della comunità e per di più nel cuore del paese: se i primi avevano intenti di stretta propaganda politica, questi ultimi, invece, sembrano evocare una "mitica" età con i suoi condottieri e ideologie; nipoti sciocchi di un'idea passata che non riescono a guardare avanti». «I due fenomeni vandalici», aggiunge, «hanno però un inaspettato elemento in comune: lo spray verde. Che sia il sintomo di un trasformismo politico che ha raggiunto anche gli strati più deboli della società? O forse più realisticamente si tratta dei "soliti" ignoti». Per don Roberto, il parroco, graffiti e scritte hanno più il sapore di una ragazzata; si provvederà a cancellarla con una mano di bianco. Sempre che il bianco basti a mettere nella zucca dei vandali, di qualsiasi colore essi siano, un po’ di materia grigia.
(m.f.)
fonte: www.larena.it
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