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Cenni di toponomastica S.Zeno
tarmassiaonline
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S.Zeno (San Zèn) è il secondo agiotoponimo di Tarmassia dopo piazza S.Giorgio. Esso è attestato già dal 1853: infatti, nella mappa catastale del periodo austriaco troviamo "S.Zen" accanto ad un fabbricato ubicato sotto l'attuale corte Soardo. La via è la strada per Buttapietra che parte dal bivio di fronte l'ex essicatoio Mortaro (ora casa De Guidi) fino all'incrocio "Quatrostrade". Il 21 dicembre 1968 la via S.Zeno viene mutata in via Vigne Bianche (ramo per Isola) e via Borgo San Zeno (ramo per Buttapietra). Quest'ultima denominazione non ebbe però fortuna ed è chiamata tuttora "via S.Zeno" come l'omonima strada in frazione Pellegrina. Con S.Zèn è indicata comunemente anche la contrada ("A S.Zèn") a testimonianza che l'agiotoponimo si riferiva più al borgo più che alla strada comunale per Buttapietra. Nel 1971 la Carta dell'I.G.M. riporta il nome "S.Zeno" sotto la corte Soardo. Sul muro di corte Rossato ed altri è ricavata una piccola edicola sacra recante una statuetta del santo pescatore. Tuttavia l'opera risulta piuttosto recente ("S.Zen/1973" da una dicitura in mosaico di sasso riportata sotto la predellina). L'origine del nome alla contrada deve attribuirsi alla ipotetica presenza di un capitello o di una cappella campestre dedicata al santo (ora scomparsa) o, forse, perchè la strada conduce a Verona, città di cui S.Zeno è patrono.
07.12.2004
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Vedi anche:
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