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Il nome del martire cavaliere è stato attribuito alla piazza di Tarmassia in data 21 dicembre 1968 con delibera n. 93 del Consiglio Comunale. Al punto n. 44 dell'allegato si legge: "Piazza comprendente la Chiesa e limitata ad est dalla Via XXV Aprile e ad ovest dalla proprietà Guarienti. Denominazione proposta: Piazza S.Giorgio". Il piazzale è ricompreso, per la quasi interezza, nel beneficio della parrocchia. L'agiotoponimo trae giustificazione dalla dedicazione della chiesa parrocchiale, appunto, a S.Giorgio martire il cui culto è molto antico (vedi scheda). L'intitolazione della chiesa a S.Giorgio apparteneva anche alla vecchia chiesa in località Domus Boschi, per cui, a ragione, il santo cavaliere rappresenta, nei secoli, la parrocchia di Tarmassia.
L'attestazione della chiesa di S.Giorgio risale già al Duecento, ma la sua menzione avviene regolarmente solo a partire dai primi decenni del Quattrocento. C'è una certa ambiguità nei documenti, come riporta il prof. Chiappa, in quanto non è chiaro se la chiesa appartenesse al centro denominato Domus Boschi (Tarmassia antica) o alla Tarmassia moderna perchè viene spesso nominata anche un'altra chiesa dedicata a Santa Maria. E' certo però che nella chiesa di S.Giorgio esistesse un altare dedicato a Santa Maria, da cui (forse) l'ambiguità. Nel 1458 un certo Maffeo fu Filippo testando volle essere sepolto presso il cimitero di S.Giorgio presso la Domus Boschi. Nel 1526 viene consacrato l'altare nella nuova chiesa di S.Giorgio. Nel 1541 fu ordinato dal vescovo Giberti di demolire il campanile della vecchia chiesa. Nel 1568 troviamo in una mappa citata la "Chiesa di S.Zorzi rota" e il "Canale di S.Zorzi" (il Menaghetto) presso il cosiddetto Prà del Campanil.
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