Ha progettato un programma per computer che gli ha fatto vincere un concorso nazionale:
Michele Gobbi, 30 anni, laurea in informatica, ha vinto il concorso "
Open Source Contest 2004", gara per addetti ai lavori aperta a tutti coloro che proponevano software distribuibili gratuitamente, bandita un anno fa dalla rivista specializzata Linux&c. e sponsorizzata anche da Ibm.
«
Il caso più famoso di software gratuito», spiega Gobbi, «
è quello di Linux., sistema operativo concorrente di Windows che non fa riferimento a nessuna azienda ma ad una comunità di utenti che giorno dopo giorno lo estende e lo migliora».
Al concorso hanno partecipato 134 progetti di tutta Italia. Una qualificatissima giuria ne ha selezionati 50 suddivisi in cinque categorie legate al settore di applicazione. «
Sono stati poi gli utenti», dice il vincitore, evidentemente soddisfatto, «a
votare i progetti. Il mio è stato il più votato in assoluto. Si chiama SyntaxDesktop, rientra nella categoria business ed è un’applicazione web che ha come scopo la gestione di siti internet. È a disposizione di tutti coloro che lo vorranno provare, che potranno scaricarlo visitando il sito http://www.dynamick.it/syntax-desktop/».
Gobbi ha presentato il suo progetto alla stampa e agli sponsor a Milano nell’ambito della fiera
Infosicurity, dove ha ritirato il premio in palio di
1500 euro.
E per dare un’applicazione pratica al suo programma ha pensato di creare
un sito di Isola della Scala. Per lui non è un’esperienza nuova, dato che con il fratello
Stefano, il cugino
Devis e alcuni
amici due anni fa aveva messo a frutto le proprie conoscenza in campo informatico per aprire il sito della frazione di Tarmassia, dove tutti abitano,
http://www.tarmassia.it, che oggi conta una media di trecentocinquanta visitatori al giorno.
A sua volta
http://www.isoladellascala.net è il vero banco di prova per
SyntaxDesktop, che i fondatori sperano possa dare spazio alla cittadinanza di tutto il capoluogo.
«
L’esperienza di tarmassiaonline», dicono, «
ci ha regalato molte soddisfazioni, ma è nata l’esigenza di creare una "piazza" virtuale più ampia per accrescere la funzionalità di molti servizi, che in ambiti ristretti non potevano effettivamente esercitare molta attrazione. Come tarmassiaonline, il nuovo sito non riceve contributi economici esterni ma è finanziato in proprio, non vuole essere di parte, di nessuna parte, ma svolgere un servizio utile a tutti».
(m.f.)