Per continuare a studiare andavo fino ad Isola a piedi. Dopo mi sono ammalato e ho cominciato a fare il muratore con mio padre. Ricordo una volta che stavo lavorando al tetto della chiesa di Tarmassia. Dovevamo togliere alcune goccie. Allora non c’era la gru, bisognava portare tutto sulle spalle. Per non fare tanti giri, su e giu’ per la scala, ho preso un bel carico di coppi sulle spalle. “Su, quando son sta al canal, la scala la’ scomizia’ a strozarse e a sbrissiar... zo i copi e mi, par fortuna gh’era el tubo de scarico che vegnea zo... me son ferma’ a quel!” Non c’era altro da fare, potevo ammazzarmi e... addio Gino.
(G.S.)
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