Nell'ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata e in occasione della 1a Sagra dell'Anara pitanara, dal 6 al 10 settembre p.v., il Centro Turistico Giovanile isolano "El Fontanil" in collaborazione con Tarmassia online, promuove una serie di visite guidate alla chiesa parrocchiale di S.Giorgio martire e a villa Guarienti-Corte Vallona ex palazzo Guglienzi. Le visite, aperte a tutti, si terranno nel pomeriggio di sabato e domenica 8-9 settembre dalle 16.30 alle 18.30, per gruppi di 25-30 persone al massimo. Saranno presenti 2 guide.
La visita vorrà in particolar modo considerare il delicato passaggio avvenuto nella metà del '500 attraverso la migrazione del villaggio di Tarmassia dalla località di Cà del Bosco a dove è ora ubicato, sui dossi più asciutti del Zugal.
Al termine, aperitivo happy-hour offerto dal Gruppo Sportivo Tarmassia a tutti i partecipanti.
CHIESA PARROCCHIALE DI S.GIORGIO MARTIRE La nuova chiesa fu consacrata dal vescovo G.M. Giberti il 27 novembre 1526, sancendo in via definitiva il trasferimento del paese dalla località di Cà del Bosco. Nel 1575 erano già presenti il campanile e la sacrestia. Nel 1780 l’aula fu sopraelevata e collocato un nuovo altar maggiore, facendo seguito al rifacimento del campanile avvenuto probabilmente nel 1766. Vi operarono due associazioni laicali: la venerabile compagnia del Corpus Domini e quella della Beata Vergine, tramutata nel 1622 in Madonna del Rosario. La chiesa conserva preziose pale d’altare di P. Farinati, F. Brusasorzi e A.Ugolini al quale è forse attribuibile anche la pregevole Via Crucis. Il beneficio, prima di diventare parrocchiale verso la fine del ‘500, veniva concesso con il titolo di rettoria e la cura d’anime affidata ad un cappellano.
PALAZZO GUGLIENZI ORA VILLA GUARIENTI-CORTE VALLONA Il palazzo è circondato da un parco ricco di platani, ippocastani, abeti e betulle; sul retro la villa si affaccia sulla straordinariamente vasta corte Vallona. La villa fu costruita nel 1574 da Giovan Paolo Guglienzi e ampliata e resa piu' accogliente nel 1715 dai fratelli Bonaventura ed Alessandro. I Guarienti ne divennero proprietari nel corso del '700 per matrimonio con una Guglienzi. Lo stemma nobiliare è formato da un toro in posizione araldica attraversato da una banda obliqua con tre stelle, accompagnato dal motto latino "Recte et fortiter".
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