Il cimitero attuale fu progettato nel 1842 dall'ing. Giuseppe Erbesato, di Isola della Scala (lo stesso che progettò il municipio e ristrutturò la Chiesa dei Frati e la scalinata della chiesa abaziale). In stile neoclassico, l'opera risente dell'influenza del celebre architetto veronese Luigi Trezza, con il quale Erbesato era in qualche modo imparentato. L'attuale sede risulta essere la terza in ordine di tempo: la prima presso la chiesa vecchia di San Giorgio in località Domus Boschi sul cosiddetto "Prà del Campanil"; la seconda presso l'attuale chiesa parrocchiale (dove sorge il monumento ai caduti) e, infine, la presente su via Zanon, fuori dal centro abitato come voleva la riforma napoleonica. Nel 1960 circa vengono acquistati 2.200 mq di terreno a 550.000 lire per ampliare il cimitero ormai piccolo e dare inizio alla costruzione dei colombai, di cui la popolazione sentiva l'esigenza; nel 1970, sotto il sindaco Filippi, già 24 loculi erano terminati. Sempre nel 1960 si cominciò a progettare l'allargamento del viale d'ingresso. La struttura è composta da quattro ali a formare una corte quadrata; a sinistra dell'ingresso sono collocate le tombe di famiglia, a destra i colombai. Sul prospetto di fondo è collocata la cappella dell'ing. Erbesato con ai lati ancora colombai. Il fronte verso strada è chiuso da un semplice muro con il cancello d'ingresso e recante, immurata, la lapide commemorativa dei caduti della Grande Guerra. Il complesso è preceduto da un vialetto alberato e servito da un ampio parcheggio. Il 26 agosto del 2002 l'Amministrazione Comunale approvò il progetto preliminare per la costruzione di 105 nuovi loculi e una nuova soluzione di facciata.
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