La settimana scorsa, ignoti nostalgici del fuorilegge partito fascista, hanno imbrattato i muri del teatro parrocchiale e la segnaletica stradale di piazza san Giorgio. Incerti se dare risalto a questo fenomeno deprecabile dobbiamo tuttavia tracciare qualche parallelismo. E’ da poco trascorso il tempo della propaganda leghista che graffittava a caratteri cubitali i cascinali e i viadotti di periferia; ora, assistiamo ad atti vandalici su strutture della comunità e per di più nel cuore del paese: se i primi avevano intenti di stretta propaganda politica, questi ultimi sembrano evocare una “mitica” età con i suoi condottieri e ideologie: nipoti sciocchi di un’idea passata, i quali non riescono a guardare avanti. I due fenomeni vandalici hanno però un inaspettato elemento in comune: lo spray color verde. Che sia il sintomo di un trasformismo politico che ha raggiunto anche gli strati più “deboli” della società?
  
Nelle foto in basso: Alcuni dei graffiti spruzzati sul teatro, sulla recinzione dell'asilo e sulla segnaletica di via don Andreoli Il presente articolo ha avuto un'eco sulla stampa locale. In particolare, L'Arena, quotidiano di Verona, ha ripreso interamente il pezzo dedicandogli ampio spazio e andando a finire addirittura sulle locandine del Villafranchese. Riportiamo in basso il link al giornale l'Arena.
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