Da molti giorni la storica corte Giusti-Bresaola al Bosco in località Campolongo, è occupata abusivamente da una trentina di immigrati, perlopiù romeni e di origine slava. Non si sa se siano regolari o clandestini. Molti di loro lavorano nella zona, nei campi o negli opifici della vicina Villafontana. Gli ingressi e le finestre della corte furono murati qualche tempo fa, ma gli abusivi hanno aperto un varco nel muro per accedere agli spazi interni. I residenti sovente li forniscono di acqua, medicinali, o ricaricano loro i telefoni cellulari. In almeno un'occasione sono intervenute le forze dell'ordine (corpo di polizia municipale) senza esito; ciò fa pensare che le autorità o gli enti preposti ne siano a conoscenza. La proprietaria dello stabile (residente a Verona) sembra ignorare il fatto. Oltre alla fatiscenza delle strutture che in alcuni casi sono collassate a causa di fuochi accesi dagli stessi occupanti, non c'è corrente e acqua e si teme per le condizioni igienico-sanitarie e l'incolumità degli stessi abusivi che vi risiedono.
s.g. - 22.04.2007
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