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Se ne sta andando un altro pezzo di storia Crollo a corte Prandina, Settecamini, essicatoio Caifa
tarmassiaonline 19.07.05
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Nei giorni scorsi è crollata una campata della copertura del portico di corte Prandina. Le cause ultime sono da ricercare nelle abbondanti piogge che si sono abbattute nella zona, ma in realtà i motivi veri risiedono nell'incuria in cui versa l'insediamento rurale da troppo tempo.
Corte Prandini Mandelli alla Prandina ("La Prandina") deve il suo nome al fondatore, il sig. Prandino Geronimo che troviamo, insieme al figlio Giacomo, citati in alcuni documenti cinquecenteschi (1530 visita del Vescovo, 1575 benefattori per la Campana Grossa). A metà del '600 la corte viene ceduta ai Mandelli che ne ricavano 100 ducati l'anno (denunciati). Passando dai Gianfilippi ai Sarti, il complesso è ora detenuto dagli eredi Marcolongo di Isola della Scala che hanno affittato la proprietà al sig. Golia di Tarmassia.
La corte (per la cui descrizione rimandiamo alle schede specifiche) costituisce un altro pezzo di storia locale con un alto valore di memoria che il tempo sta rubando a tutti noi.
Oltre a corte Prandina, nei giorni scorsi si sono aggiunti il vecchio essicatoio Baja, ora Caifa, in fondo a via S.Zeno. Le travature erano già quasi interamente crollate, ora invece è atterrato l'intero edificio. Si tratta di uno dei tanti esempi di architettura agroindustriale per la essicazione del tabacco, caduti in disuso a favore di più moderne celle elettriche. L'edificio era chiuso da circa trent'anni.
Anche a Corte Settecamini, sul tetto del vecchio essicatoio, si è aperta una paurosa voragine...
13.07.05 - 18.07.05 tarmassiaonline
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