(sec. XVIII, ignote maestranze veronesi – 390x212x88)
L’altare, collocato su una predella formata da due gradini di marmo rosso, presenta un paliotto con due volute di marmo bianco ai lati e una specchiatura di rosso Francia, con cornice bianca, al centro. Il dossale è costituito da una cornice ad arco sovrastata da una festone floreale di marmo bianco. Nella nicchia è ospitata una recente statua della Madonna, ex-voto della famiglia Mantovani nel secondo dopoguerra. Alla base della nicchia sta l’iscrizione:
IANUA COELI / ORA PRO NOBIS
(Porta del cielo, prega per noi)
La scritta e le lastre di marmo bianco che riducono la nicchia furono poste negli anni ’60 del secolo scorso. Il dossale pare successivo alla mensa e probabilmente sostituì una pala. Le visite pastorali, infatti, informano che questo era l’altare della compagnia del Corpus Domini con icona e, in particolare nella relazione del parroco don Riolfi (1762) si legge: “(Altare) della Compagnia detta del Corpus Domini, ha una bella palla detta della Cena del Signore, si crede del celebre pittore Orbeto”.
fonte:
1982, Schede Sovrintendenza a cura di Bruno Chiappa.
Integrazioni di tarmassiaonline settembre 2007.
|