ALTARE DEL SACRO CUORE
(sec. XVIII, ignote maestranze veronesi ¨C 390x212x88)
dal 1541 gi¨¤ Altare di S.Antonio della famiglia Bonadimani
L¡¯altare, collocato su una predella formata da due gradini di marmo rosso, presenta un paliotto con due volute di marmo bianco ai lati e una specchiatura di rosso Francia, con cornice bianca, al centro. Il dossale ¨¨ costituito da una cornice ad arco di marmo giallo chiaro con venature azzurre e sormontato da una festone di frutta con conghiglie. Nella nicchia ¨¨ ospitata una recente statua di Ges¨´ Cristo e il Sacro Cuore. Alla base della nicchia sta l¡¯iscrizione:
COR IESU SALUS IN TE SPERANTIUM MISERERE NOBIS
(O Cuore di Ges¨´, salvezza di chi spera in Te, abbi piet¨¤ di noi)
La scritta e le lastre di marmo bianco che riducono la nicchia furono poste negli anni ¡¯60 del secolo scorso. Il dossale pare successivo alla mensa e probabilmente sostitu¨¬ una pala. Le visite pastorali rilevano un altare già nel 1541 dedicato a S.Antonio abate, privo di pala e rendite, e detenuto dalla locale famiglia Bonadimani. Nel 1594 viene ordinato agli stessi Bonadimani di provvederlo, anche se cum commoditate, di una pala decente con ornamento perimetrale, in sostituzione di un dipinto sul muro.
Nel 1713 il vescovo Barbarigo ordina di cambiare l'altare portatile in legno con uno di misura canonica, di innalzarvi una croce dorata e di provvederlo con un paliotto festivo.
Nel 1820, il Da Persico nella sua Descrizione di Verona, riferisce di un dipinto su un altare minore raffigurante "la Ss.Triade co' Ss. Domenico e Antonio della scuola Riciana", ora disperso, e che forse fece seguito all'ordinatum del vescovo nel 1594.
fonte: 1a parte dalla Schede Sovrintendenza 1982 a cura di Bruno Chiappa.
2a parte: Stefano Gobbi, tarmassiaonline.
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