La cronaca dell'omicidio di un forestiero scritta dal curato di Tarmassia, Pietro Antonio Centurioni; parroco pro tempore era, in quegli anni, don Domenico Riolfi (a Tarmassia dal 1757 al 1794). Dalla lettura del documento si evince che il cimitero, allora, confinasse con la strada comunale Tarmassia-Salizzole e che, probabilmente, fosse adiacente alla chiesa parrocchiale. Da rilevare, inoltre, che lungo la via pubblica ci fosse un'osteria (nel 1745 una casa ad uso osteria risulta essere in proprietą alla famiglia Guglienzi: forse č la stessa).
TRADUZIONE: Il giorno 6 luglio 1782 Ieri, verso le nove di sera, mentre alcuni viandanti litigavano nell'osteria, uno di questi, di cui non so il nome nč il cognome o la provenienza, cadde sulla strada colpito da un coltello; chiamato me, Pietro Antonio Centurioni curato, per aiutare l'anima dello sconosciuto nel suo transito dal corpo, questi mi strinse la mano nel momento in cui impartivo l'assoluzione sacramentale e non feci in tempo a somministrargli l'estrema unzione che cesso' improvvisamente di vivere. Il suo cadavere, dopo l'ispezione dei Consoli, fu portato oggi in chiesa perchč il sottoscritto assolvesse alle esequie secondo il Rito di santa Madre Chiesa; poi, fu sepolto nel cimitero di questa stessa chiesa parrocchiale, nell'angolo vicino alla strada comunale.
TRASCRIZIONE: Die 6: julij 1782 Heri, Viatoribus circa vigesimam primam horam, in taberna vinaria altercan- tibus, ex eis unus, cujus Nomen, Cognomen, Patriam ignoro, ictu gladii in via occubuit: Vocatus Ego Petrus Antonius Centurioni Curatus ad adjuvandam animam ejus in suo transitu a corpore, sua meam strinxit manum, ideoque Sacramentolam impartivi absolutionem, nec non eum roboravi Extrema Unctione, qua completa statim e vita cessit. Ejus Cada- ver hodie post Consolum visitationem, ad Ecclesia delatum, et exe- quijs pariter a me persolutis iuxta Ritum S: Matris Ecclesie in Coemete- rio hujus Parrochialis Ecclesie, in angulo prope viam Comunem tumu- latum fuit.-------------------------------------------------------
fonte: Archivio Parrocchiale di Tarmassia Trascrizione e traduzione a cura di Stefano Gobbi Un ringraziamento a don Roberto Turella
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