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Lettera tra il massaro della Compagnia e l'arciprete di Tarmassia 1777, aprile - Lettera della Compagnia della Carità
Domenico Prandis, massaro
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Il massaro della Compagnia della Carita, sig. Prandis, scrive all'arciprete don Riolfi riguardo una sua parrocchiana povera e, in sostanza, gli viene detto di provvedere con le sue proprie elemosine, dal momento che la Compagnia non intende farsene carico.
Al R:do Sig. D: Riolfi Alciprete R……..
avendo presentatto ha sua Fede per interpor per quella Pov-
era sua parochiana apresso alla Veneranda Comp:a della
Carita, questa gli fa sapere che non pol acondissen-
der alle richeste sue mentre gia tempo si costuma-
vano dalli Sig. alcipreti sua antecessori in spedir
le Limosine che ricavavano a pro de poveri e cosi
la V.da Cop.a corispondeva in soministrar alli poveri
infermi della sua Parochia le Limosine, siche
pol veder V:S:N:d.. se la cosa e ragionevole manca
….. …….. il benefizio, siche lei si pol inzegnar …..
con le medesime Limosine, e umil.m.a Riv.a
Mar. April 1777 da Isola d.a Scala Suo Dev.ss.mo Servio Dom. Prandis
visitator dev.do Comp.a dell Carita
fonte: Archivio Parrocchiale di Tarmassia
a cura di Stefano e Devis Gobbi
un ringraziamento a don Roberto Turella per la ricerca
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